2017: passare da visione difensiva a visione strategica


Il 2016 dal punto di vista del ministero è stato un anno soddisfacente ricco di iniziative legislative che hanno permesso di concludere l’iter lungo e impegnativo del Collegato Agricolo. Con una grande quantità di innovazioni per tutto il comparto.

È stato anche un anno che ha visto interventi significativi per comparti chiave come il latte e i cereali con un indirizzo molto forte da parte del dicastero volto al sostegno della filiera italiana e alla riconoscibilità del prodotto nazionale. Un dato importante questo a tutela anche dei consumatori. Grande attenzione a settori forti come quello vitivinicolo con l’approvazione del testo unico del vino che segna una svolta nelle modalità legislative. Per la prima volta si introduce davvero un testo unico con l’ausilio di tutto il comparto produttivo. È stato anche un anno che ha manifestato delle difficoltà, nel settore latte, ortofrutta, carne e cereali. Abbiamo toccato con mano come la globalizzazione abbia portato alla speculazione di alcuni mercati e alla necessità di alcuni settori di avere delle strategie complessive di gestione dei mercati. Per questo occorre nel 2017 passare a una visione difensiva a una visione strategica.

Oggi abbiamo la necessità di tutelare un settore che ha fatto grandi passi avanti e ci attende un lavoro enorme sulla tutela delle nostre denominazioni e su quelle che sono più in generale le nostre produzioni nazionali considerando che siamo non solo produttori ma anche trasformatori. Dando la giusta ricompensa al nostro produttore garantendo reddito al comparto. Per questo è necessario un ulteriore potenziamento del sistema dei controlli in tutti gli ambiti dell’agroalimentare. Abbiamo fatto dei passi notevoli in questi anni e soprattutto nel 2016 per quanto riguarda gli accordi internazionali per tutelare i nostri marchi e sulla possibilità di intervenire su acquisti on line truffaldini. Ma c’è ancora tanto da fare, come per il biologico su cui contiamo di intervenire a breve per dare certezze ai consumatori e garanzie ai produttori sani e onesti che non vogliono vedere messa a rischio la propria credibilità sui mercati.

Per quanto riguarda l’export credo che si debba cercare su superare questa situazione che oggi vede la chiusura del mercato russo. Chiaramente non può essere il Mipaaf a decidere ma credo che si possa cercare di risolvere la situazione per riaprire quello che è un mercato strategico. Al contempo la nostra preoccupazione è quella di far si che non compaiano visioni protezionistiche negli Stati Uniti, un mercato che è cresciuto molto negli ultimi anni e per noi molto importante. Cercheremo di spiegare alla nuova amministrazione americana l’importanza di garantire il consumatore Usa mettendo a disposizione gli autentici prodotti italiani resi riconoscibili in prospettiva di tutela della qualità made in Italy e dei consumatori americani. Cercheremo di sostenere questo negli accordi bilaterali e nelle relazioni che continueremo a sviluppare con azioni mirate nel nostro export.


 

2017: From Defensive to Strategic Vision

From the Ministry’s point of view, 2016 was a successful year full of legislative initiatives that allowed us to conclude the long and demanding process of the Collegato Agricolo (an operational tool created to innovate and simplify Italy’s primary economy sector). The entire sector benefitted from a large amount of innovations.

It was also a year that saw significant interventions for key sectors such as milk and cereal producers, which resulted in the Ministry’s intense focus in support of the Italian industry and the recognition of national products, an important element for consumer protection as well. The attention fell in particular on solid sectors, such as that of wine-making, with the approval of the Consolidated Text for Wine-Making, which marks a turning point in the applicable legislative framework. For the first time, a single text is introduced in favor of the entire production sector. But 2016, however, showed some difficulties, in the milk, fruit and vegetables, meat and cereals production sectors. We have seen first hand how globalization triggered speculation in some markets and how some sectors require overall market management strategies. For this reason, this year, it will be necessary to transition from a defensive to a strategic vision.

Today, we need to protect an industry that has made great strides and efforts concerning the protection of our brands and, more generally, national productions, considering that we are not only manufacturers but also transformers. Our role is to appropriately reward manufacturers by guaranteeing income to the concerned sectors. For this reason, it is necessary to further enhance the control system across all agri-business sectors. We made significant progress in recent years, especially in 2016, with regard to international agreements to protect our brands and the possibility of reaching into fraudulent online purchases. But there is still much to do, such as on organic produce, on which we intend to take action in short order so as to give certainty to consumers and safeguard honest producers who do not want to see their credibility jeopardized on the market.

Concerning exports, I think we should try to overcome the closure of Russian markets. Clearly, it is not Mipaaf that decides, but I think we can try to resolve the situation to reopen what we believe to be a strategic market. At the same time, our concern is to ensure that US protectionism does not materialize, since that market has grown a lot in recent years and is very important to us. We will try to explain to the new US administration the importance of protecting US consumers by providing authentic Italian products made recognizable in this regard, so that Made in Italy brands and American consumers can be safeguarded at once. We will endeavor to emphasize this particular issue in our bilateral agreements and relations, which we will continue to develop with targeted actions in our export activities.