51ª edizione di Vinitaly

Vinitaly17Sarebbe la 51ª edizione per Vinitaly, ma Veronafiere la considera, come ha spiegato il presidente Danese, “l’edizione 50+1; per noi, infatti, questo è il primo dei prossimi 50, durante i quali vogliamo progettare il nuovo inizio, quindi i futuri cinquant’anni”.

Il salone si svolge in contemporanea a Sol&Agrifood, manifestazione sull’olio extravergine di oliva e l’agroalimentare di qualità e in concomitanza anche Enolitech, rassegna sulle tecnologie per cantina e frantoio.

Vinitaly si conferma dunque come la prima al mondo per superficie espositiva e numero di visitatori. Nell’edizione di quest’anno, si è discusso del futuro del vino e dell’agricoltura anche in ottica europea, celebrando a OperaWine i 60 anni dell’Europa Unita con la presenza del commissario Ue Hogan.

La sfida è quella dell’internazionalizzazione, dell’innovazione e della Digital Trasformation. Ma Vinitaly ha anche l’obiettivo di formare esperti che, di fatto, rappresentano una comunità di ambasciatori del vino made in Italy. E questo grazie a Vinitaly International Academy e a format originali come OperaWine, Wine2Wine, Enolitech, Vinitaly&TheCity, Vinitaly Wine Club, 5 star Wines “The Book”, Sol & Agrifood.

“Abbiamo inventato una fiera e dei servizi che sono stati unici al mondo”, ha dichiarato il Presidente Danese. “Già nel 1998 siamo andati in Cina e nel 2001 negli Stati Uniti, per promuovere il vino italiano e creare una rete di contatti. E abbiamo realizzato rapporti che nel tempo ci hanno permesso di portare un numero di buyer sempre più importante a Verona da entrambi questi mercati. Il risultato è un modello originale di fiera basato su tre dimensioni: internazionalizzazione, formazione, innovazione – ha continuato Danese – elementi determinanti per assecondare il trend di crescita del vino italiano sui mercati internazionali”.