“Attacchi a Colombo” – Intervista a Umberto Mucci

Umberto Mucci  è il fondatore di We the Italians, la piattaforma online con il più alto numero di contenuti tra Italia e Stati Uniti, un vero e proprio “ponte” tra i due paesi.


Come nasce questa nuova ondata di revisionismo sulla storiografia di matrice italiana?

Adesso è diventata d’attualità ma in realtà sono anni che negli Stati Uniti accade questo, tra l’indifferenza dell’Italia che con gli italo americani ha sempre avuto un rapporto di disinteresse. Nulla di più sbagliato perché gli italo americani sono persone, nel 95 %, profondamente legate al nostro paese, disposti a visitarlo, a spenderci soldi e soprattutto a celebrarlo in America. Colombo è un patrimonio di tutta l’Italia, non degli italo americani, che avrebbero bisogno di maggior supporto in questa difesa di un grande italiano.

In America qual è attualmente la situazione degli italiani?

Negli USA il politicamente corretto nasce anche da un aspetto positivo ma non si applica agli italo americani, per cui vengono ancora considerati mafiosi sebbene solo uno 0,003 % sia stata implicata per reati di criminalità organizzata. Siamo ancora ai pregiudizi dei tempi del film Il Padrino. Con altri gruppi etnici invece stanno attenti a tutto pur di non offenderli, noi siamo ancora visti come I Soprano. Per fortuna gli italiani non se ne curano e continuando a lavorare a testa bassa hanno raggiunto posizioni di grande prestigio e alto reddito.

Cosa imputano alla figura storica di Cristoforo Colombo?

Roosevelt riconobbe festa nazionale il Columbus Day, soprattutto come giorno di riflessione sull’importanza del contributo di Colombo al paese. Lui di fatto ha portato la civiltà e l’Occidente in America che è diventata quel che è oggi partendo da lì. Le tribù indigene che popolavano il paese a quei tempi erano divise tra alcune composte da brave persone e altre dove si praticava il cannibalismo, i sacrifici umani. Non avevano nemmeno la ruota. Colombo arriva in una zona desertica e arretrata e porta un progresso, certo con metodi oggi contestabili ma allora perfettamente naturali. Non si possono applicare i parametri del XXI secolo per giudicare il XV. Tuttavia i meriti storici di Colombo non si vogliono riconoscere e lo si accusa addirittura di essere tra i responsabili di un enorme genocidio. Colombo in realtà difese anche alcune tribù da altre che praticavano il cannibalismo. Comunque applicare il politicamente corretto alla storia è pericoloso anche per gli stessi americani, perché allora si dovrebbe ricordare che due straordinari presidenti come Washignton e Jefferson avevano rapporti con lo schiavismo. Colombo lo scorso secolo fu proposto come santo, non lo divenne solo a causa di un figlio fuori dal matrimonio. Solo per questo non per crimini o atrocità.

Chi sono i principali avversari della figura di Colombo?

All’inizio furono quelli del Ku Klux Klan a danneggiare le statue di Colombo, per il loro modo di pensare gli italiani non erano nemmeno bianchi vista l’alta presenza di gente come i siciliani o i calabresi che aveva la pelle più scura. Inoltre imputavano all’Italia di aver portato in America un alto numero di immigrati. Oggi i principali nemici di Colombo sono, nella stragrande maggioranza, persone vicine alla sinistra più estrema e al Partito Democratico, viceversa a difenderlo sono i Repubblicani.

E Italo Balbo?

Italo Balbo fece quella famosa trasvolata oceanica che ebbe gran successo fino a Chicago e portò in dono, a nome del regime, una colonna romana posta in un luogo chiamato Balbo Drive. Adesso un gruppo di persone gli rimproverano la sua appartenenza al Fascismo, nonostante non fosse uno dei lacchè del Duce, che oltretutto era corteggiato da Roosevelt in funzione antisovietica e quindi non inviso al popolo americano. Ma oggi non conoscendo la storia usano argomenti demagogici e la crociata anti Balbo ha ripreso vigore.

Manuel Fondato – Il Tempo