CAMPANIA TURISMO

“LA SFIDA è mettere a sistema le nostre meraviglie”.
di Corrado Matera
Assessore Regionale al Turismo della Campania

5ubx2y5mIl turismo è una sfida entusiasmante. Io ho sempre pensato e sostenuto che il futuro della Campania è in gran parte nel turismo proprio per una vocazione naturale. Non ci sono altre regioni italiane che hanno le nostre bellezze e, dunque, bisogna metterle finalmente a sistema.
La Campania ha le coste e le isole. È vero, ma anche colline, parchi e montagne. Ha Capri, Amalfi, il Vesuvio, Ischia ma, al tempo stesso, borghi medievali ancora intatti come la mia Teggiano, centri antichi di rara bellezza come Benevento, montagne come l’Irpinia, il Sannio, il Matese, i monti Picentini. E poi Pompei, Ercolano, Oplonti, la Reggia di Caserta, chiese palazzi, musei e i parchi di cui ho avuto esperienza diretta. Potrei continuare per ore. In realtà la sfida è mettere a sistema queste meraviglie coordinando l’offerta con la domanda che va sollecitata e invogliata .
Inoltre, bisogna utilizzare con sapienza l’apporto europeo e nazionale dotandoci di infrastrutture, accordi di programma, progetti a medio e lungo termine per fare della nostra regione una realtà turistica globale in cui il monumento o il luogo bellissimo non siano isole nel deserto, ma in cui nasca appunto un “Sistema Campania“, un immenso territorio che accolga, guidi e accompagni i turisti che ci attendiamo sempre più numerosi e qualificati. Di lavoro da fare ce n’è tantissimo.
Il presidente De Luca, ha già dato alcuni segnali, dalla funivia del monte Faito alla funicolare di Montevergine fino al turismo religioso a partire da Pietrelcina. Condividendo questa presa di consapevolezza delle reali potenzialità del nostro territorio, confido di poter realizzare molto di quello che ho già in mente. Bisogna lavorare sulle coste e sulle aree interne, sul mare e sulle montagne. Dobbiamo dimostrare di essere bravi a fare sistema partendo dal dato che il turismo da noi ha ancora tantissime potenzialità non espresse. In questo senso non vanno ingolfate solo le coste. Come presidente e vicepresidente del parco del Cilento tra il 2008 e il 2013 ho puntato tantissimo sul turismo verde. Andremo avanti, certo, lavorando con intensità sull’ambiente valorizzando anche alcuni gioielli che oggi sono incredibilmente esclusi dai percorsi culturali.