Centro Diagnostico Italiano: eccellenza e qualità nella prevenzione

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Dall’ingresso del primo paziente, nella primavera del 1975, il Centro Diagnostico Italiano ha visto crescere in maniera esponenziale la sua attività seguendo 18 milioni di pazienti nelle 22 sedi disseminate sul territorio lombardo

Il Centro Diagnostico Italiano, che ha celebrato i 40 anni della sua fondazione, rappresenta oggi un’eccellenza nel panorama della sanità italiana e lombarda. Sin dalla sua fondazione nel 1975, il CDI si è posto come attore originale e innovativo proponendo all’interno di un’unica struttura, in maniera moderna e organizzata, prestazioni di laboratorio, di diagnostica per immagini, visite specialistiche, check up e visite di medicina del lavoro.

Struttura poliambulatoriale a servizio completo orientata alla prevenzione, il CDI ha sempre puntato sull’innovazione tecnologica. E’ stato, ad esempio,  il primo centro in Italia a disporre di Ikoniscope, microscopio totalmente automatizzato per la prevenzione del carcinoma della vescica e della cervice, e tra i primi ad avere Cyberknife, robot radiochirurgico all’avanguardia nella terapia dei tumori e conta, poi, 4 risonanze magnetiche di cui una aperta e un sequenziatore di DNA. Inoltre, il laboratorio analisi del CDI si avvale della catena automatizzata più grande d’Italia garantendo sicurezza dei dati, e al contempo, un numero molto elevato di analisi che supera i 4,5 milioni all’anno.
Il Centro Diagnostico Italiano svolge anche un’importante attività di studio attraverso l’impegno dei suoi medici: nell’ultimo quadriennio sono state ben 56 le loro pubblicazioni scientifiche, 95 le partecipazioni a congressi in tutto il mondo, 55 i convegni organizzati direttamente. “Quello del CDI è un progetto che abbiamo coltivato e fatto crescere con tanta dedizione e passione”, afferma il Presidente e Amministratore delegato del Centro Diagnostico Italiano Diana Bracco, “anche perché a questa realtà mi lega un ricordo particolare di mio padre Fulvio, che con grande lungimiranza credette a un’intuizione del Prof. Sergio Chiappa. L’idea, assolutamente innovativa per quell’epoca, era di importare nel nostro Paese la filosofia della prevenzione. In questi primi 40 anni abbiamo conosciuto tanti successi”, aggiunge Diana Bracco, “innovare ha significato anzitutto offrire un servizio a misura del paziente e delle sue specifiche esigenze. Penso ai nostri quattro percorsi di diagnostica cardiovascolare avanzata dedicati a diabetici, ipertesi, dislipidemici, e asintomatici, o ai percorsi donna suddivisi per età. La carta vincente del nostro Centro”, conclude Diana Bracco, “è la straordinaria attenzione alla centralità della persona con l’obiettivo di migliorare le terapie mediche e soprattutto di contribuire alla diagnosi precoce delle malattie. Proprio la prevenzione è, infatti, la vera frontiera della medicina del presente e del futuro”.

Nell’anno della celebrazione del quarantesimo anniversario della fondazione il Centro Diagnostico Italiano ha aperto il suo 22° centro sul territorio lombardo. Un nuovo grande poliambulatorio tra i grattacieli di Porta Nuova a Milano, in piazza Gae Aulenti, con una superficie di oltre 700 metri quadri, è stato, infatti inaugurato alla presenza del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e dell’Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino. Il centro dispone di strumenti di diagnostica per immagini avanzati come una nuova tipologia di mammografia digitale con tomosintesi e la Tac odontoiatrica cone beam, uno strumento che con minori radiazioni fornisce una panoramica più chiara dei denti e agevola il lavoro di posizionamento di impianti dentari. Inoltre, nella nuova sede, che ospita un punto prelievi in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, si possono effettuare visite specialistiche di 29 specialità ed eseguire 11 tipologie di trattamenti fisioterapici sia manuali, sia strumentali.


 

Centro Diagnostico Italiano: excellence and quality in the field of prevention

Ever since the spring of 1975, when the first patient entered the Centro Diagnostico Italiano, this centre has seen exponential growth in its activity, with 18 million patients in 22 branches dotted throughout the Lombardy area

The Centro Diagnostico Italiano has celebrated 40 years since its foundation and today represents excellence in the Italian and Lombardy health scene. Since its foundation in 1975, the CDI has been original and innovative, offering laboratory services, diagnostic imaging, specialist examinations, check-ups and occupational medicine examinations.
The CDI is a health centre facility with a full series of services aimed at prevention and it has always focused on technological innovation. For example, it was the first centre in Italy to have an ikoniscope, a totally automated microscope for the prevention of carcinoma of the bladder and of the cervix. It was one of the first to have the Cyberknife, a cutting-edge robotic radio surgery system for treating tumours and it also has 4 magnetic resonance machines, one of which is open, as well as a DNA sequencer. Furthermore, the CDI analysis laboratory uses the largest automated chain in Italy, guaranteeing data security and, at the same time, a very large number of analyses, exceeding 4.5 million per year.

The Centro Diagnostico Italiano also carries out important study activities, thanks to the commitment of its doctors: over the last four years, they have generated 56 scientific publications, participated at 95 conferences throughout the world and had 55 directly organized conventions. “The CDI project was nurtured and developed with great dedication and passion – says Diana Bracco, President and CEO of the Centro Diagnostico Italiano – also because a special memory links me to this organization – that of my father, Fulvio, who, with great foresight, believed in the vision of Prof. Sergio Chiappa. The idea, which was absolutely innovative in that period, was to import the philosophy of prevention to our country. During these first 40 years, we have been very successful”, adds Diana Bracco. “Innovating has meant above all offering a made-to-measure service for each patient and his or her specific requirements. Our four advanced cardiovascular diagnostic procedures dedicated to diabetics, high-blood pressure sufferers, patients with dyslipidemia and asymptomatic patients come to mind, as do the courses of treatment for women based on age. Our Centre’s trump card – concludes Diana Bracco – is the extraordinary attention we focus on the centrality of each person, with the goal of improving medical therapies and, above all, of contributing to early diagnosis of diseases. In fact, prevention is the real frontier of medicine of the present and of the future.”

In the year in which it celebrates the fortieth anniversary of its foundation, the Centro Diagnostico Italiano has opened its 22nd centre in Lombardy. A big, new health clinic located in Piazza Gae Aulenti, between the skyscrapers of Porta Nuova in Milan, with a floor area of over 700 square metres, has, in fact, been inaugurated in the presence of Roberto Maroni, President of the Lombardy Regional Authority, and Pierfrancesco Majorino, Town Councillor for Social Policies and Culture of Health of the Milan Municipal Authority. The centre has diagnostic instruments for advanced images, like a new type of digital mammography with tomosynthesis and a dental tone beam CAT scan machine, an instrument that uses low-level radiation to provide a clearer picture of the teeth and facilitates positioning of dental implants. In addition, the new centre has a blood sample section with testing covered by the National Health Service and specialized examinations in 29 specialist areas can be carried out, as well as 11 types of physiotherapy treatments, both manual and instrumental.