Costituito il primo comitato della moda e dell’accessorio italiano

Il Comitato sarà presieduto dal Vice Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda

A darne notizia è il Ministero per lo sviluppo economico, spiegando che faranno parte del Comitato tutti i protagonisti dell’ecosistema della moda, che comprende i settori del tessile, della moda e degli accessori: Altagamma, Altaroma, Centro di Firenze per la Moda Italiana, Camera Nazionale della Moda Italiana, Federazione Italiana Accessorio Moda e Persona (FIAMP), Milano Unica, TheMICAM, MIDO, MIFUR, MIPEL, ORIGIN, Pitti, Vicenza Oro/Oro Arezzo, Sistema Moda Italia. Il Comitato della Moda e dell’Accessorio italiano definirà le linee guida per lo sviluppo del comparto, concorderà insieme al Governo il sostegno istituzionale necessario a portare avanti le diverse iniziative e garantirà l’implementazione dei progetti chiave, fondamentali per riaffermare la leadership del sistema della moda, attraverso il coordinamento e potenziamento degli eventi, il rafforzamento del sistema fieristico, la formazione, la sostenibilità e il supporto alla crescita dei marchi e delle aziende della filiera. Il Comitato sarà presieduto dal Vice Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda.

L’impegno del Governo nel sostegno alla moda made in Italy. Ribadendo  il sostegno del governo alle imprese del tessile-moda made in Italy, il viceministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda ha annunciato: “Il governo è pronto a impegnarsi apertamente nel sostegno alla moda made in Italy, tanto che il prossimo 24 febbraio il premier Matteo Renzi sarà a Milano a inaugurare la settimana delle sfilate. Fino a oggi la politica ha avuto un atteggiamento snob nei confronti del settore della moda, visto come effimero. Invece è un comparto chiave sia per l’industria sia per la cultura. È un sistema importantissimo che, tuttavia, ha preso come fosse una porta in faccia la prima fase della globalizzazione sia sul piano della produzione, calata del 25% in dieci anni, sia delle sfilate, che hanno perso importanza rispetto a quelle di Parigi, New York e Londra. In occasione delle sfilate di febbraio presenteremo un nuovo progetto: si tratta di un board della moda italiana che coinvolge le imprese a monte e a valle della filiera, i big brand e le istituzioni. L’obiettivo di questa specie di Cda sarà quello di stabilire strategie e obiettivi e di interloquire con il Governo. E poi cercheremo di concentrare eventi e manifestazioni legati al tessile e agli accessori nei giorni delle sfilate, così da rafforzare Milano”.
In parallelo il Mise sta sviluppando una serie di progetti per sostenere concretamente le imprese nel cammino verso l’internazionalizzazione: “Ha siglato negli States accordi con grandi department store : incentivi a fronte della commercializzazione di brand italiani che adesso non sono negli scaffali”. Per sostenere le medie imprese nell’approccio ai mercati stranieri il governo ha lanciato il “Progetto ad Alto Potenziale”, in collaborazione con il progetto Elite di Borsa Italiana: “Mettiamo in contatto società di consulenza di alto livello e aziende medie che vogliono fare il salto di qualità. L’export della moda italiana ha registrato tassi di crescita inferiori a quelli delle esportazioni complessive. E non solo: è cresciuto meno di quello della moda francese, anche se aziende francesi utilizzano tessuti made in Italy. Non è una questione di acquisizioni da parte dei grandi gruppi – che credo siano positive perché aggiungano valore ai marchi – ma del fatto che una parte del “valore” prodotto in Italia rimane in Francia”.


First Italian fashion and accessories committee set up

The Committee will be led by Vice Minister for Economic Development Carlo Calenda

The announcement was made by the Minister for Economic Development, who explained that all the main players in the fashion world, including the textiles, fashion and accessories sectors, will be represented on the committee: Altagamma, Altaroma, Centro di Firenze per la Moda Italiana, Camera Nazionale della Moda Italiana, Federazione Italiana Accessorio Moda e Persona (FIAMP), Milano Unica, TheMICAM, MIDO, MIFUR, MIPEL, ORIGIN, Pitti, Vicenza Oro/Oro Arezzo and Sistema Moda Italia. The Italian Fashion and Accessory Committee will establish guidelines for development in the market, obtaining the necessary institutional support from the government for the various initiatives and overseeing the implementation of key projects that are fundamental for reaffirming the leadership of the fashion world, coordinating and promoting events, strengthening the trade fair system, training, sustainability and supporting growth of brands and companies in the segment. The Committee will be led by Vice Minister for Economic Development Carlo Calenda.
The government’s commitment to supporting Made in Italy fashion. Reiterating the government’s support for textiles and fashion companies in Italy, Vice Minister for Economic Development Carlo Calenda announced: “The government is ready to openly commit to supporting Made in Italy fashion, and to this end Premier Matteo Renzi will be in Milan to open fashion week on 24 February. Until now, politics has tended to snob the fashion sector, seen as of little importance. To the contrary, the sector plays a key role in both industry and culture, an important system that has been hard hit by the first phase of globalisation in terms of both production, which has fallen by 25% over the last decade, and the Milan catwalks, which have lost importance in comparison to Paris, London and New York. At the fashion shows in February, we will be presenting a new project: an Italian fashion board involving all the companies up- and downstream from the production line, big brands and institutions. The purpose of this type of board of directors will be to agree strategies and targets, and dialogue with the government. We will also try to concentrate events in the textiles and accessories sector to catwalk days, so as to strengthen Milan.”
The Ministry of Economic Development is also working on a series of projects to provide concrete support for firms moving towards internationalisation: “Has signed agreements with some big department stores in the US: incentives for promoting Italian brands that are not yet on the shelves.”
In order to support medium sized enterprises looking to approach international markets, the government has launched the “Progetto ad Alto Potenziale” (High Potential Project) in collaboration with the Elite Italy project by Borsa Italiana: “We put top consultancy firms in contact with medium sized firms who want to take the next step in quality. Italian fashion exports have grown more slowly than overall exports. Moreover, the industry has grown less than the French fashion sector, despite the fact that French firms use Italian textiles. It’s not a matter of takeovers by big groups – which I see as a good thing, because they add value to brands – but that part of the ‘value’ produced in Italy stays in France.”