Expo Milano 2015, una grande responsabilità

èItalia 107 – Expo Milano 2015

Il Presidente Sergio Mattarella a Firenze per “Italia 2015: il Paese nell’anno dell’Expo”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto sabato 28 marzo a Firenze, alla sessione conclusiva delle giornate di lavoro “Italia 2015: il Paese nell’anno dell’Expo” dal titolo “L’Italia della bellezza, del saper fare e dell’innovazione”.
“L’Expo di Milano non è, e non potrebbe essere, un appuntamento di routine”, ha affermato il Capo dello Stato. “Si tratta di una grande responsabilità: il compito che ci siamo assunti va esercitato con il massimo impegno. Il sistema Paese deve essere consapevole di avere, con l’opportunità rappresentata dall’Esposizione Universale 2015, la possibilità di misurare se stesso, sul piano della elaborazione di idee e sul piano delle capacità realizzative”.
Per il Capo dello Stato, l’Expo può essere paragonata “ad un grande convoglio che fa irruzione sulla scena nazionale, e mondiale, per disseminare intorno a sé messaggi e contenuti che vogliamo positivi”, come “l’industriosità italiana”, “l’innovazione e la capacità di competere”, “la coesione del sistema istituzionale, politico e imprenditoriale, “l’espressione compiuta di energie presenti nella nostra società e in grado di coordinarsi intorno ad un progetto multidisciplinare”.
Ma soprattutto, per il Presidente Mattarella, l’Expo deve essere “un veicolo efficace di elaborazione culturale e di promozione educativa”, in grado di “far crescere, in stretto dialogo con le organizzazioni internazionali deputate a queste finalità, nuove intenzioni e idee, più aderenti a un mondo di uguali”.
“Se il risultato, come tutto sembra indicare, sarà positivo – ha affermato in conclusione il Presidente Mattarella – ad avvantaggiarsene sarà il capitale sociale del Paese, bene collettivo, che ne uscirà arricchito non soltanto nella dimensione infrastrutturale ma in quella, ancora più rilevante, della creazione dei saperi”.

 

“Expo delle Idee”: la tappa di Firenze
Dopo l’appuntamento svoltosi all’Hangar Bicocca di Milano, è stato Palazzo Vecchio a Firenze a fare da cornice alla seconda tappa di “Expo delle Idee”, riunendo interlocutori di primo piano chiamati a fare il punto sugli obiettivi e sulle attese dell’Esposizione Universale milanese, a poco più di un mese dall’inaugurazione.  Tra gli interventi, quelli dei Ministri Angelino Alfano (Interno) e Paolo Gentiloni (Esteri), seguiti da Debora Serracchiani, Salvatore Adduce e Aldo Bonomi. Del progetto WE-Women for Expo – “l’alleanza delle donne contro lo spreco alimentare che, con la Carta di Milano, sarà il lascito di Expo 2015” – ha parlato l’ex Ministro degli Esteri Emma Bonino; a seguire, il videomessaggio di Aung San Suu Kyi, attivista birmana e premio Nobel per la Pace. A chiudere la mattinata di lavori di sabato è stato l’intervento di Romano Prodi, mentre la sessione pomeridiana è stata aperta dal Ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, che ha ribadito le quattro parole chiave con cui l’Italia si presenterà all’Expo: Bellezza, Saper fare, Innovazione e Vivaio. A Giuseppe Sala, Commissario Unico di Expo Milano 2015, è spettato poi il compito di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori, e sui biglietti già venduti – “siamo a 8 milioni e 800mila”; di questi, “1 milione dalla Cina, 700mila dagli Usa, 300mila dall’Argentina, molti in Asia, molti in Africa”. A testimonianza del fatto che “c’è una voglia d’Italia straordinaria”.
Infine, gli interventi del sindaco di Firenze, Dario Nardella, del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, e il videomessaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon.
A chiudere i lavori, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.


 

Expo Milano 2015, a Great Responsibility

President Sergio Mattarella in Florence for ‘Italy 2015: the country in the year of the Expo’

The President of the Republic, Sergio Mattarella, spoke in Florence on Saturday 28 March, at the session concluding the working days on the theme ‘Italy 2015: the country in the year of the Expo’ entitled ‘Italy of beauty, know-how and innovation.’
“The Expo Milano is not, and could not be, a routine appointment,” said the Head of State. “It is a great responsibility, and the task we have undertaken must be carried out with the utmost diligence. The national economic system should be aware that the opportunity represented by the 2015 World Expo offers the ability for it to measure itself, in terms of the development of ideas and in terms of it capabilities to achieve.”
For the Head of State, Expo can be compared “to a large convoy that bursts onto the national and world scene to spread messages and content around it that we want to be positive,” such as “Italian industriousness,” “innovation and the ability to compete,” “cohesion of the institutional, political and business system,” “the complete expression of energy in our society and our ability to coordinate ourselves around a multidisciplinary project.”
But above all, according to President Mattarella, Expo must be “an effective vehicle for cultural development and the promotion of education,” that is able to “nurture intentions and new ideas, more appropriate for a world of equals, in close dialogue with international organisations appointed to achieve these objectives.”
“If the outcome is positive, as everything seems to indicate it will be,” concluded President Mattarella, “it will benefit the social capital of the country with a collective asset that will not only emerge enhanced in terms of infrastructure but, even more importantly, in terms of the creation of knowledge.”

 

‘Expo of Ideas’: the Florence stage
After the meeting held at the Hangar Bicocca in Milan, the Palazzo Vecchio in Florence was the setting for the second stage of ‘Expo of Ideas,’ bringing together prominent interlocutors called on to sum up the objectives and expectations of the Milanese World Expo, just over one month away from its inauguration.  The speakers included Minister Angelino Alfano (Interior) and Paolo Gentiloni (Foreign), followed by Debora Serracchiani, Salvatore Adduce and Aldo Bonomi. The WE-Women for Expo project – “the women’s alliance against food waste that, with the Charter of Milan, will be the legacy of Expo 2015” – was discussed by the former Foreign Minister Emma Bonino, followed by a video message from Aung San Suu Kyi, Burmese activist and recipient of the Nobel Peace Prize. Saturday morning’s work was rounded off by a speech by Romano Prodi, while the afternoon session was opened by the Minister of Culture and Tourism, Dario Franceschini, who reiterated the four key words with which Italy will be presented at Expo: Beauty, Know-How, Innovation and Nursery. Giuseppe Sala, Sole Commissioner of Expo Milano 2015, was assigned the task of taking stock of the progress of works and on the tickets already sold, in which regard he announced “we are already at 8 million, 800 thousand,” and of these, “1 million are from China, 700 thousand from the USA, 300 thousand from Argentina and many from Asia and Africa.” This testifies to the fact that “there is an extraordinary yearning for Italy.”
Finally, speeches were made by the mayor of Florence, Dario Nardella and the Minister of Agriculture, Food and Forestry, Maurizio Martina, and a video message was presented from the Secretary General of the United Nations, Ban Ki-Moon.
The works were brought to a close by the President of the Republic, Sergio Mattarella.