Facciamo conoscere l’Italia che sa fare!

èItalia 107 – Unioncamere

Intervistato da ItalPlanetTV in occasione di Vinitaly 2015, il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, ha parlato dell’importanza del settore vino per la nostra economia, del valore del Made in Italy, e del progetto Italian Quality Experience

“Per il nostro Paese, il vino è il futuro”. È con questo slogan – “ottimista, ma convinto”, come egli stesso ha tenuto a sottolineare – che il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, ha esordito nell’intervista rilasciata a ItalPlanet TV in occasione della 49ª edizione di Vinitaly, il prestigioso appuntamento internazionale dedicato al mondo dei vini e dei distillati, che si è svolto dal 22 al 25 marzo a Verona. Per il Presidente di Unioncamere, “nessun altro prodotto che nasce dalla sapiente capacità della nostra gente ha il fascino e la penetrazione del vino italiano nel mondo”, e, di conseguenza, “Verona, grazie a Vinitaly, non può che esserne la capitale”. Del resto, anche quest’anno l’appuntamento veronese ha potuto contare su grandi numeri: oltre 90mila metri quadrati espostivi netti, che hanno visto protagoniste più di 4.000 aziende provenienti da 24 Paesi, e operatori specializzati di 120 nazioni del mondo.
Il settore vitivinicolo è dunque un patrimonio fondamentale per l’Italia, con oltre 14 miliardi di euro di fatturato, più di 5 miliardi di euro di esportazioni e migliaia di aziende che rappresentano con passione, innovazione e professionalità la ricchezza dei nostri territori. “Si tratta di un settore primario per l’economia del nostro Paese”, ha commentato Dardanello, che si è detto convinto che “i numeri e il lavoro che stanno dietro al vino italiano si concretizzeranno in crescita e occupazione sempre maggiori”.
Del resto, sono sempre di più i giovani che decidono di avvicinarsi a professioni legate al mondo del vino e della natura, “spesso per tradizione famigliare, ma sempre più – come spiega ancora il Presidente Dardanello – per strategia: si tratta infatti di un nuovo filone, in grado di valorizzare la nostra qualità, il nostro talento, la nostra capacità di fare. Non può dunque che avere successo!”.
Nel corso dell’intervista, è stato inoltre illustrato il progetto Italian Quality Experience, promosso dal Sistema camerale in vista di Expo Milano 2015, e reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione di Ministero delle Politiche Agricole, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente. Si tratta di un grande portale gratuito che mira a presentare il modello italiano della filiera agroalimentare allargata, rendendo protagoniste le potenziali 700mila imprese italiane – dai “giganti” alle piccole imprese a gestione famigliare. “Vogliamo raccontare il mondo produttivo italiano: cosa c’è dietro un marchio, il lavoro che l’ha reso possibile, l’emozione che nasce da questo stesso prodotto”, ha spiegato il Presidente Dardanello, ricordando ancora una volta la forza del Made in Italy, ovvero il sapiente intreccio tra territorio, talento e tradizione. “Un’indagine che abbiamo condotto in collaborazione con Google ci dice che nel 2014 la voglia d’Italia nel mondo è cresciuta del 12%. Tutti i settori vi hanno partecipato, ma credo che la tavola italiana abbia dato quella ‘spinta in più’. Per questo sono convinto che Expo Milano 2015, che celebrerà in maniera definitiva e completa l’agroalimentare italiano, troverà nel vino l’elemento principale della nostra capacità di saper fare”.
Il progetto Italian Quality Experience può inoltre contare su dei partner d’eccezione per la sua promozione nel mondo: le 81 Camere di Commercio Italiane all’Estero, presenti in 55 Paesi, e i 1.800 ristoranti italiani certificati nel mondo, “una rete di qualità – come tiene a sottolineare ancora il Presidente di Unioncamere – figlia della nostra cultura, e testimone delle nostre tradizioni e delle nostre ricette, che accoglie ogni anno 70 milioni di avventori”.
“Porteremo all’attenzione globale questi nostri protagonisti – ha concluso il Presidente Dardanello – e continueremo a mettere l’agroalimentare al centro delle nostre strategie. Il vino è cultura, imprenditoria, lavoro, e promuovere il nostro vino e le nostre aziende significa portare nel mondo il marchio Italia”. Insomma, l’Italia sa fare, ora è necessario impegnarsi anche per far sapere ciò che sappiamo fare.


 

Let’s Raise Awareness of Italy’s Savoir-Faire!

When interviewed by ItalPlanetTV at Vinitaly 2015, the President of Unioncamere, Ferruccio Dardanello, spoke about the importance of the wine industry for our economy, the value of Made in Italy, and the Italian Quality Experience project

“For our country, wine is the future.” It was with this slogan – which is “optimistic, but with conviction,” as he was keen to stress – that the President of Unioncamere, Ferruccio Dardanello, began an interview with ItalPlanet TV at the 49th edition of Vinitaly, the prestigious international event dedicated to the world of wines and spirits, which was held from 22 to 25 March in Verona.
For the President of Unioncamere, “no other product that originates from the skilful ability of our people has Italian wine’s charm and the penetration in world markets,” and, therefore, “Verona, thanks to Vinitaly, must necessarily be its capital.” Moreover, this year the fair in Verona has been able to boast large numbers: over 90 thousand square metres of net exhibition space, which gave centre stage to more than 4,000 companies from 24 countries, and specialised operators from 120 countries all over the world.
The wine sector is therefore a key asset for Italy, worth over 14 billion euros in sales and more than 5 billion euros in exports with thousands of companies that represent the wealth of our regions with passion, innovation and professionalism. “It is a primary sector for the economy of our country,” commented Dardanello, who said he was convinced that “the numbers and the work behind Italian wine will materialise in more and more growth and jobs.”
Moreover, an increasing number of young people are deciding to enter professions related to the wine world and nature. As President Dardanello has explained, this is “often due to family traditions, but increasingly also out of strategy: it is a new strand that can enhance our quality, our talent and our ability to do. As such, it can only be successful.”
During the interview, he also explained the Italian Quality Experience project, sponsored by the Chamber of Commerce network in view of Expo 2015 and made possible thanks to collaborations with the Ministry of Agriculture, the Ministry of Economic Development and the Ministry of Environment. It is a vast free portal that aims to present the Italian model of the enlarged agri-food chain, giving a leading role to the 700 thousand potential Italian companies – from the ‘giants’ to small family run businesses. “We want to tell the world about Italian production and what is behind it, namely a brand, the work that made it possible and the excitement that comes from this product,” explained President Dardanello, once again recalling the strength of Made in Italy produce, i.e the skilful interweaving of territory, talent and tradition. “A survey we conducted in collaboration with Google tells us that the world’s interest in Italy grew by 12% in 2014 . All the sectors were involved in it, but I think the Italian dining table has given it the ‘extra boost’. I am therefore convinced that Expo Milano 2015, which will celebrate Italian agri-food in a definitive and comprehensive way, will find wine to be the key element of our savoir-faire.”
The Italian Quality Experience project can also count on exceptional partners to promote it throughout the world, namely the 81 Italian Chambers of Commerce Abroad, present in 55 countries, and 1,800 certified Italian restaurants all over the world. As the President of Unioncamere was keen to stress again, this is  “a network of quality, the offspring of our culture, and a witness to our traditions and our recipes, which welcomes 70 million customers each year.”
“We will bring global attention to our protagonists,” concluded President Dardanello, “and will continue to put agri-food at the centre of our interests and our strategies. Wine is culture, business and labour, and promoting our wine and our companies means bringing the Italian brand to the world.” In short, Italy has savoir-faire, now we must dedicate ourselves to letting people know just what we can do.