First Lady Michelle Obama, ospite d’onore del Padiglione USA

èItalia 109 – USA

di Simone Crolla, Managing Director dell’American Chamber of Commerce in Italy

Nello scorso mese di giugno, il Padiglione USA ad Expo ha avuto il grande privilegio di ospitare la visita della First Lady Michelle Obama, madrina del Padiglione USA e molto attiva sui temi affrontati nel corso dell’Esposizione Universale.
Questa visita non ha avuto solo un significato simbolico, ma è stato un prezioso riconoscimento al lavoro che è stato compiuto dal team del Padiglione per costruire e sviluppare un brillante storytelling, che fosse in grado di spiegare, in modo semplice e stimolante, la posizione degli Stati Uniti su temi strategici quali la sicurezza del cibo, la nutrizione.
Come Consigliere Delegato di AmCham Italy sono orgoglioso di aver avuto l’opportunità di impegnare l’organizzazione in questa lunga e sfidante avventura dello USA Pavilion, in considerazione della grande fiducia che nutro in questo evento di importanza mondiale in grado di mettere in evidenza le grandi potenzialità del nostro Paese, di attrarre sul nostro territorio imprese che non avevano l’Italia nel loro radar.
Expo è una grande piattaforma di business diplomacy, che ha creato basi e premesse per lo sviluppo di investimenti in diverse parti del mondo.
Quello che mi preoccupa è che dal 1° novembre tutto questo finirà, e rischiamo di non costruire alcuna eredità per Milano e per l’Italia. Eppure, secondo me, Expo non dovrebbe finire così, dovremmo essere in grado di immaginare un Expo permanente, che possa continuare, seppur senza la visibilità di questi 6 mesi, queste attività di scambio culturale e di tradizioni, di reciproca conoscenza, di attrazione di imprese e nazioni, di costruzione di relazioni diplomatiche e di business, mettendo in mostra non solo l’area di Expo ma anche (e soprattutto) le grandi potenzialità del nostro territorio, da Milano a Roma, da Torino a Venezia, da Firenze a Napoli, da Palermo a Genova, focalizzando l’attenzione sull’unicità e le specificità dei nostri territori.
Expo deve rappresentare l’inizio di un percorso in cui tutti coloro che vogliono contribuire al rilancio del nostro Paese devono impegnarsi a far sì che questo evento non sia solo una breve parentesi, ma rappresenti l’inizio di un cambio di paradigma nei confronti del resto del mondo.


 

First Lady Michelle Obama, Guest of Honor of the USA Pavilion

Last June, the USA Pavilion at Expo 2015 had the privilege to host the First Lady Michelle Obama, who is very sensitive on the topics related to Expo 2015. Her visit remarked once again the great job the team of the USA Pavilion has done to develop a story that explains the position of the United States on strategic topics such as food safety and nutrition.
In my quality of Managing Director of the American Chamber of Commerce in Italy, I am proud to have the opportunity to involve the organization in the project of the USA Pavilion. I believe that Expo will highlight the potential of Italy and attract more investments in our country.
Expo is a great business diplomacy hub, which has put the basis for developing investments around the world.
I am afraid that after the Expo we are risking to not leave any legacy to Milan and Italy.
In my opinion, we should be able to imagine Expo as a permanent place for cultural and traditional exchange, investments, diplomatic, and business relations; and show the great potential of Italy, with a focus on the uniqueness and peculiarities of our country.
Expo should represent the beginning of a process, in which the people who want to boost the economy in our country have to think of Expo, not as a temporary opportunity, but as the beginning of a different perspective towards the rest of the world.