Grani Antichi, la salute nel piatto

èItalia 112 – Bella Italia

di Roberto Manetti, Presidente di B.E.A. Cooperative Enterprise

Per BEA il territorio è la risorsa più preziosa, per questo abbiamo deciso di impiegare la nostra esperienza per preservarne ricchezza e tradizione. Nasce su queste basi anche l’ultimo  progetto: far rivivere i grani antichi.

Senatore Cappelli, Gentil Rosso, Verna, Frassineto sono solo alcuni nomi… Ma cosa si intende precisamente per grani antichi?
Con questo termine si indicano tutte quelle varietà selezionate prima che l’agricoltura subisse il processo di trasformazione industriale, adatte ai diversi ambienti pedoclimatici ed a sistemi di coltivazione a basso impatto ambientale. Nel tempo l’agricoltura ha selezionato varietà a più alto contenuto di proteine che producono molto di più a scapito della qualità organolettiche e nutrizionali del grano. I sani e rustici grani antichi invece conservano caratteristiche di notevole valore, qualità nutritive più equilibrate ed aromi più complessi ed intensi. I Grani Antichi non sono solo più ricchi di nutrienti e digeribili rispetto alla farina bianca raffinata,  ma prevengono malattie quali il diabete,  il colesterolo  e l’obesità.
L’idea su cui si basa in nostro progetto è semplice: I nostri produttori piantano grani autoctoni in terreni controllati e naturalmente fertili, e lasciano che la Natura faccia il resto. In questo modo riusciamo a salvare la biodiversità e contribuire alla diffusione di un modello agricolo più sostenibile e a conferire alla produzione dell’agricoltore un maggior valore aggiunto, attribuendogli  una più marcata caratterizzazione.
Il progetto B.E.A in Toscana mira alla riscoperta e coltivazione, tesi a svolgere un ruolo didattico-informativo e a creare nuove filiere all’insegna dell’agricoltura naturale impegnandosi anche in un lavoro di  miglioramento genetico grazie alla collaborazione con lo spin-off Serge dell’Università di Siena. In un mondo sempre più globalizzato consente al consumatore la massima trasparenza sull’origine e la qualità del prodotto, frutto dell’antica sapienza contadina.
www.bea-tuscany.com


 

Ancient Grains, the health in plate

It is B.E.A. firm belief that the land is the most precious resource of the world and for this reason B.E.A. is strongy committed to preserving its richness and  traditions. In line with this, B.E.A. has been developing its new project: the rediscovery of ancient grains.
Senatore Cappelli, Gentil Rosso, Verna, Frassineto are only some names for ancient grain varieties… but what is really meant for “ancient grains”?
The term “ancient grains” includes all the wheat varieties being selectioned before the process of industrial transformation changed the Italian agriculture. This process implied that new wheat varieties were selectioned with a higher protein concentration and with a higher yielding potential in order to satisfy the needs of the modern society.
Instead the  wholesome and rough ancient wheats  retain highly balanced nutritional properties along with more complex and intense aromas, are more digestible than refined white flour and, lastly, they prevent diseases such like diabetes, cholesterol and obesity problems.
Our project idea is a simple one: our farmers grow native grains in controlled  and fertile fields, letting nature take its course. In this way we preserve biodiversity and contribute to diffusing a more sustainable agriculture thus adding more value to agricultural products and  increasing farmers’ income.
In this context,  B.E.A aims to develop new agri-food products also supporting a project for the genetic improvement of some ancient varieties in collaboration with Serge, a spin-off company of the University of Siena.