ICE-Agenzia – Piano Export Sud, un anno dopo.

èItalia 108 – ICE-Agenzia

Forti dei risultati ottenuti l’anno scorso – 92 iniziative, oltre 2.500 aziende coinvolte – l’ICE-Agenzia promuove anche per il 2015 il Piano Export Sud a favore delle Regioni della Convergenza – Puglia, Calabria, Campania, Sicilia. In Italia abbiamo infatti migliaia di aziende che avrebbero il potenziale per esportare, ma che non lo fanno perché troppo limitate nelle dimensioni e in termini finanziari. E proprio nel Sud Italia opera gran parte di queste aziende: realtà di micro e piccole dimensioni, che realizzano prodotti d’eccellenza, spesso di nicchia, e che necessitano solo del giusto supporto per poter emergere, anche a livello internazionale.
Come ho accennato, i risultati ottenuti l’anno scorso ci hanno dimostrato che queste realtà hanno voglia e volontà di crescere. Per questo motivo anche per il 2015 abbiamo deciso di realizzare il Piano Export Sud – e, anzi, di ampliarlo, visto che questa seconda annualità prevede ben 110 iniziative, tra azioni di tutoraggio e formazione, ed eventi promozionali. Azioni concrete, dai risultati tangibili, pensate per supportare concretamente il nostro Mezzogiorno nella corsa ai mercati mondiali.
Riccardo Monti – Presidente ICE-Agenzia

 

Piano Export Sud, un anno dopo. I risultati ottenuti dal programma promosso dall’ICE-Agenzia nella prima annualità, e gli obiettivi del secondo programma operativo

Il Piano Export Sud è un programma triennale di sostegno alla promozione dei prodotti e servizi sui mercati internazionali delle imprese delle quattro Regioni: Campania, Calabria, Puglia, Sicilia. Gestito e coordinato dall’ICE-Agenzia in collaborazione con gli enti territoriali e i sistemi industriali locali, il Piano è finanziato con risorse derivate dal processo di riprogrammazione del PON Ricerca e Competitività 2007-2013, messo a punto dalla DGIAI del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico).

92 INIZIATIVE, OLTRE 2.500 AZIENDE COINVOLTE. L’articolazione delle attività riguarda sia interventi a carattere promozionale che moduli formativi attraverso 9 misure di intervento. L’esperienza della prima annualità, conclusasi nel mese di marzo 2015, ha riguardato in totale la realizzazione di 92 iniziative e, ad appena un anno dal suo lancio, è stato già possibile valutare i risultati concreti ottenuti dalle oltre 2.500 aziende coinvolte.

Le linee di intervento dedicate alla formazione si sono concretizzate in 28 iniziative, che hanno riguardato corsi di formazione sulle strategie e tecniche di internazionalizzazione e sulla proprietà intellettuale, moduli di affiancamento consulenziale nonché check-up aziendali. Le imprese coinvolte sono state 888 e hanno usufruito di circa 3.500 ore di formazione.  Quanto alle azioni di promozione, le aziende italiane coinvolte sono state 1.753 e hanno partecipato a fiere internazionali, azioni di incoming e sulle GDO (Grande Distribuzione Organizzata). In particolare, le GDO interessate sono state circa 30, mentre le azioni di incoming presso le aree produttive di eccellenza hanno registrato la presenza di 960 operatori esteri tra buyer, giornalisti, importatori ed esperti. Queste attività hanno prodotto oltre 5.000 incontri con operatori esteri, il cui monitoraggio ha evidenziato che, nel breve termine, le imprese hanno concluso sia accordi di tipo commerciale che tecnologico; 50 casi di successo, tra quelli monitorati, faranno parte di un volume che racconterà le esperienze e i risultati ottenuti dalle aziende attraverso la partecipazione ad eventi del Piano Export Sud.

LA SECONDA ANNUALITÀ. Considerando gli esiti positivi della prima annualità, il secondo Programma Operativo, che si concluderà a marzo 2016, ricalca l’articolazione in 9 linee di intervento, sotto forma di interventi di formazione e di iniziative promozionali così distribuiti:

A. Azioni di tutoraggio e formazione
A.1 – Progetto-pilota ICE Export Lab
A.2 – Azioni di formazione per la gestione della Proprietà Intellettuale
A.3 – Seminari tecnico-formativi e di primo orientamento ai mercati  internazionali.

B. Iniziative Promozionali
B.1 – Partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali
B.2 – Missioni di operatori esteri
B.3 – Azioni sui media e sulle reti commerciali estere
B.4 – Eventi di partenariato internazionali
B.5 – Borsa dell’Innovazione dell’Alta Tecnologia
B.6 – Progetto Pilota “Verso il Mediterraneo”

Le iniziative in programma sono in totale oltre 110, rivolte alle filiere dell’agro-alimentare, della moda, della mobilità, dell’arredo e costruzioni, dell’alta tecnologia e dell’energia.

A.1 EXPORT LAB. Tra le misure riguardanti la formazione, il Piano prevede la realizzazione della terza fase della prima edizione degli Export Lab – linea di intervento A.1, già avviati in ogni Regione, che coincide con l’incubazione all’estero di 100 imprese presso la rete degli uffici dell’ICE-Agenzia per il lancio di prodotti e servizi nei mercati individuati.
Contestualmente, sarà avviata la fase di formazione in aula (Fase I) della 2ª edizione di Export Lab, alla quale saranno ammesse 30/35 aziende e il cui periodo di svolgimento coprirà un arco temporale di 5/6 mesi, prevedendo anche giornate dedicate ad esercitazioni e analisi di case studies.
Seguirà una fase di assistenza personalizzata (Fase II) di 40 ore per ciascuna azienda, finalizzata all’elaborazione di un piano di intervento sul mercato estero prescelto.
Saranno inoltre organizzate occasioni di networking tra le aziende partecipanti agli Export Lab, dirette ad incentivare la costituzione di reti (formali ed informali) di imprese con l’obiettivo di superare il limite dimensionale di alcune aziende, che spesso costituisce una criticità nell’affrontare i mercati esteri.
Rispetto alla prima annualità del Piano, i moduli formativi relativi alla seconda edizione degli Export Lab coinvolgeranno un numero più ampio di imprese per soddisfare le numerose richieste pervenute.

A.2 PROPRIETÀ INTELLETTUALE. Tra le iniziative formative, la linea di intervento A.2 prevede moduli di addestramento sulla Proprietà Intellettuale per profili tecnico-specialistici (ricercatori, fisici, chimici, ingegneri) di università, parchi tecnologici, PMI e start-up al fine di sviluppare capacità manageriali nella gestione e valorizzazione del portafoglio di brevetti.
Le quattro edizioni previste per la seconda annualità avranno anche carattere settoriale in base alle esigenze dei territori e comprenderanno moduli diversificati di orientamento al mercato, tenendo sempre presente l’obiettivo prioritario di valorizzare il portafoglio di proprietà intellettuale in dotazione alle aziende per lo sfruttamento commerciale. Nella II annualità sarà inserita anche una attività di affiancamento alle aziende per l’approfondimento di temi più specifici, legati alla protezione della P.I.

A.3 PRIMO ORIENTAMENTO AI MERCATI INTERNAZIONALI. Sempre nell’ambito della formazione, rientra invece l’organizzazione di seminari tecnico-formativi di primo orientamento ai mercati internazionali con l’obiettivo di raggiungere il massimo numero di operatori. Per ogni Regione sono state pianificate cinque sessioni a carattere settoriale o dedicate alle tematiche di attualità e rilevanza per l’internazionalizzazione, individuate anche in considerazione dei fabbisogni formativi emersi dal territorio. Gli argomenti trattati riguarderanno oltre agli aspetti tecnici, finanziari, manageriali e interculturali più attuali e rilevanti per promuovere le attività delle imprese sui mercati esteri anche focus che illustrino competenze e peculiarità legate all’imprenditoria femminile. Gli interventi di check-up aziendale saranno incrementati rispetto a quanto realizzato nella prima annualità.

B.1 FIERE ALL’ESTERO E MISSIONI INCOMING. Per quanto riguarda le iniziative promozionali in Italia e all’estero, è stato predisposto un apposito programma di eventi strutturato secondo le sei linee di intervento ma, in generale, il numero delle fiere è stato leggermente ridotto, preferendo l’uso di strumenti promozionali ritenuti più efficaci e più accessibili finanziariamente alle imprese, quali missioni di incoming (linea di intervento B.2) e azioni sulla GDO (linea di intervento B.3).
Relativamente alla partecipazione a manifestazioni fieristiche, sono state pianificate 17 fiere internazionali dedicate ai settori dell’agro-alimentare e bevande, dell’ambiente, del florovivaismo, della moda, della gioielleria-oreficeria, dell’editoria, della cinematografia e dell’arredamento. Gli eventi fieristici che hanno riscontrato una buona partecipazione da parte delle imprese nel 2014, come Who’S Next (Moda, Francia), Vinexpo (Vino e bevande), World Food di Mosca sono stati reinseriti nel Programma Operativo Annuale. Tra le novità, i saloni dedicati all’ICT (Cebit/Germania e Mobile World Congress/Spagna).
Anche nel secondo Programma Operativo, le aziende potranno usufruire degli aiuti de minimis a copertura di parte dei costi di area/allestimento/gestione di stand espositivo individuale.

B.2 LE MISSIONI DI INCOMING DI OPERATORI ESTERI come buyer, distributori, esperti, architetti, giornalisti, in programma presso i distretti e le aree produttive, sono 15 e riguardano i settori dell’agro-alimentare, della nautica, dell’aerospazio, della meccanica, della moda persona, del settore lapideo, del tessile/arredo, del design e della gioielleria/oreficeria/coralleria/cosmetica. Le azioni di incoming si concretizzeranno nella visita a distretti produttivi ovvero a fiere settoriali che si svolgono in Italia. Gli operatori esteri saranno selezionati tra i Paesi target indicati dal Piano Pluriennale, con prevalenza dei Paesi UE, del Mediterraneo e BRICS.

B.3 RAPPORTI CON MEDIA E GDO. Nel secondo Programma Operativo le azioni sui media e sulle reti commerciali e sulle GDO estere sono state notevolmente incrementate, perché hanno permesso alle aziende di conseguire risultati immediati, in termini di accordi stipulati. Le azioni sulla grande distribuzione, in particolare, hanno consentito di poter collocare immediatamente i prodotti e di poter testare attraverso un periodo di commercializzazione la domanda dei consumatori esteri. Nell’organizzazione di questi eventi saranno ripetuti gli incontri preliminari con le imprese delle regioni della Convergenza, utili a far conoscere i sistemi di distribuzione commerciale e di certificazione dei mercati esteri identificati come target.
Le iniziative sulle GDO a carattere plurisettoriale riguarderanno l’Ungheria, l’Albania, la Turchia, la Spagna e la Svizzera. A queste si aggiungono gli interventi sulle reti distributive esclusivamente del comparto agro-alimentare.
Saranno inoltre realizzate azioni di comunicazione in occasione di grandi manifestazioni fieristiche del settore agro-alimentare quali la Fruitlogistica di Berlino, la Foodex di Tokyo e l’Anuga di Colonia. Proseguiranno le azioni intraprese in Cina e negli Stati Uniti sempre per i prodotti dell’agro-alimentare e dei vini.

B.4 PARTENARIATI INTERNAZIONALI. La linea di intervento B.4 è invece dedicata ai partenariati internazionali nei comparti ICT, dell’aerospazio, nel settore delle infrastrutture e delle energie rinnovabili per lo sviluppo di forme di collaborazione commerciale e industriale e nel campo della R&S.

B.5 BORSA DELL’INNOVAZIONE E DELL’ALTA TECNOLOGIA. Il Programma Operativo prevede anche la realizzazione a Bari della 2ª edizione della BIAT – Borsa dell’Innovazione e dell’Alta Tecnologia, inserita nella linea di intervento B.5. Si tratta di un nuovo format internazionale per promuovere la commercializzazione e/o il trasferimento di prodotti ad alta tecnologia e di beni immateriali (brevetti, in particolare), attraverso il matchmaking tra offerta e domanda commerciale e tecnologica. I risultati della 1ª edizione hanno riguardato la mappatura di 174 progetti innovativi, tutti validati dall’UIBM/MiSE, relativi ad un campione di imprese e cluster rappresentativo di oltre 15.000 addetti, che hanno sviluppato nel 2013 un fatturato di circa 700 milioni di euro. A dimostrazione del carattere internazionale della BIAT, la presenza di 102 delegati esteri, selezionati tra le categorie di investitori, venture-capitalist, grandi imprese, in provenienza dai 15 Paesi esteri che registrano il più elevato livello di sviluppo tecnologico.

B.6 VERSO IL MEDITERRANEO. Continueranno le azioni relative al progetto pilota “Verso il Mediterraneo”. Si tratta di una serie di interventi promozionali per favorire le forme di cooperazione industriale con i Paesi del bacino del Mediterraneo, utilizzando anche le risorse finanziarie messe a disposizione dai programmi UE. In particolare, si prevede la realizzazione di seminari, incontri B2B e workshop sui finanziamenti internazionali in Turchia, Giordania, Territori palestinesi e Tunisia. Proseguiranno i progetti intrapresi nel campo della logistica durante la prima annualità del Piano Export Sud, nonché azioni di sostegno al consolidamento di rete di imprese/consorzi attraverso piattaforme di servizi all’export per le produzioni agro-alimentari e florovivaistiche in Puglia e Sicilia.
I mercati esteri destinatari del secondo Piano Operativo sono quelli in cui è determinante recuperare le quote export perse dalle imprese italiane in Europa e nell’area Mediterranea e di potenziare l’azione nei paesi terzi, che mostrano tendenziali economici in crescita come i BRICS (Brasile, Cina, India, Russia, Sud-Africa), che nel 2013 hanno assorbito il 16,6% delle importazioni mondiali.


 

Plan Export South, One Year On

Thanks to the strong results obtained last year – 92 initiatives, more than 2,500 companies involved – ICE-Agency is also promoting in 2015 the Plan Export South in favour of the Convergence Regions – Apulia, Calabria, Campania and Sicily. In Italy we have had thousands of companies that have the potential to export, but who do not do so because they are too limited in size and in financial terms. And many of these companies are  in southern Italy: micro- and small businesses, that make excellent products, often for niche markets, and need only the right support in order to stand out, even on an international level.
As I mentioned, the results of last year have shown that these businesses have both the desire and the willingness to grow. For this reason also in 2015 we have decided to implement the Plan Export South – and, indeed, to expand it, since in this second year there are no less than 110 initiatives, including mentoring and training activities and promotional events. Concrete actions and tangible results, designed to concretely support our South in the race to world markets.

Riccardo Monti – President of ICE

 

Plan Export South, One Year On. The results achieved by the programme promoted by the ICE-Agency in the first year, and the objectives of the second operational program me

Plan Export South is a three-year support programme for the promotion of products and services in international markets for businesses from the four regions: Campania, Calabria, Apulia and Sicily. Managed and coordinated by ICE-Agency in partnership with local authorities and local industrial systems, the Plan is funded with resources from the process of reprogramming the PON Research and Competitiveness 2007-2013, developed by the DGIAI of the MISE (Ministry of Economic Development).

92 INITIATIVES, OVER 2,500 COMPANIES INVOLVED. The articulation of activities covers both promotional operations and training modules through 9 measures for intervention. The experience of the first year, which ended in March 2015, involved the construction of a total of 92 initiatives and just a year after its launch it has already been possible to assess the concrete results achieved by the more than 2,500 companies involved.

The lines of action dedicated to training came to fruition in 28 initiatives, which involved training on techniques and strategies of internationalization and intellectual property, consulting and coaching modules and company check-ups. There were 888 companies involved and they enjoyed some 3,500 training hours.
As for promotion, there were 1,753 Italian companies involved and they participated in international fairs, incoming activities and mass retail channels. In particular, there were about 30 mass retail channels involved, while the incoming activities in the areas producing excellence recorded the presence of 960 foreign operators including buyers, journalists, importers and experts. These activities have produced over 5,000 meetings with foreign operators, whose monitoring demonstrated that, in the short term, the enterprises concluded both commercial and technological agreements; 50 success stories, among those monitored, will be part of a volume that relates the experiences and results obtained by companies through participation in events of the Plan Export South.

THE SECOND YEAR. Considering the positive results of the first year, the second Operational Programme, which will end in March 2016, faithfully follows the articulation in 9 lines of action, in the form of training initiatives and promotional activities distributed as follows:

A. – Mentoring and training activities
A.1 – Pilot-project ICE Export Lab
A.2 – Training activities in the management of Intellectual Property
A.3 – Seminars and technical training and initial orientation to international markets.

B. – Promotional initiatives
B.1 – Participation in international fairs
B.2 – Missions of foreign operators
B.3 – Actions involving foreign media and commercial networks
B.4 – International Partnership Events
B.5 – Grants for High Technology Innovation
B.6 – Pilot Project ‘Towards the Mediterranean’

There are over 100 planned initiatives, addressed to the agro-food, fashion, mobility, furnishing and construction, high technology and energy industries.

A.1 EXPORT LAB. Among the training measures, the Plan provides for the construction of the third phase of the first edition of Export Lab – the intervention line A.1, already under way in each region, which coincides with the incubation abroad of 100 companies in the network at the offices of ICE-Agency for the launch of products and services in the identified markets.
Simultaneously, the phase of classroom training (Phase I) of the 2nd edition of Export Lab will begin, to which there will be admitted 30/35 companies and whose period of development will cover a period of 6.5 months, while also providing days dedicated to exercises and analysis of case studies.
This will be followed by a phase of personalised assistance (Phase II) of 40 hours for each company, leading to an action plan for the foreign market chosen.
Networking opportunities will also be organised among the companies participating in the Export Lab, designed to encourage the creation of networks (formal and informal) of companies with the aim of overcoming the size limitation of some companies, which often constitutes a critical issue in addressing foreign markets.
Compared to the first year of the plan, the training modules for the second edition of the Export Lab will involve a larger number of companies to meet the many requests received.

A.2 INTELLECTUAL PROPERTY. Among the training initiatives, the line of action A.2 provides training modules on Intellectual Property for technical specialists (researchers, physicists, chemists, engineers) from universities, technology parks, SMEs and start-ups in order to develop managerial skills in the management and development of patent portfolios.
The four editions planned for the second year will also have a sectoral character based on the needs of the territories and will include diverse forms of market orientation, always bearing in mind the primary objective of enhancing the portfolio of intellectual property provided to companies for commercial exploitation. In the second year a job-shadowing programme will also be inserted for businesses to take a closer look at more specific issues related to IP protection.

A.3 FIRST ORIENTATION TO INTERNATIONAL MARKETS. Also as part of the training, seminars and technical training on primary orientation to international markets will also be organised, with the goal of reaching the maximum number of operators. For each region five sessions are planned for specific sectors, or dedicated to current issues relevant to internationalization, also identified in consideration of the training needs come to light in the territory. The topics covered, in addition to the most current and relevant technical, financial, managerial and intercultural aspects to promote the activities of companies in foreign markets, will also focus on illustrating skills and peculiarities related to women entrepreneurs. The interventions for company check-ups will be increased compared to what was achieved in the first year.

B.1 FAIRS ABROAD AND INCOMING MISSIONS. As for promotional activities in Italy and abroad, a special programme of events has been prepared, organized according to the six lines of action but, in general, the number of fairs has been slightly reduced, the use of the promotional tools considered the most effective and financially accessible to businesses being preferred, such as incoming missions (intervention line B.2) and actions for large retail structures (intervention line B.3).
With regard to participation in trade fairs, we have planned 20 international exhibitions dedicated to the agro-food and beverages, environment, horticulture, fashion, jewellery-goldsmithing, publishing, cinematography and furniture sectors. The exhibitions that had good participation by companies in 2014, such as Who’S Next (Fashion, France), Vinexpo (wine and beverages) and World Food Moscow have been included again in the Annual Operational Programme. Among the new items are fairs dedicated to IT (Cebit/Germany and Mobile World Congress/Spain).
Even in the second Operational Programme, companies can make use of minimal financial aid to cover part of the pitch/staging/management costs for individual exhibition stands.

B.2 THERE ARE 15 MISSIONS FOR INCOMING FOREIGN OPERATORS such as buyers, distributors, experts, architects, journalists, scheduled at districts and production areas, in the fields of agro-food, marine, aerospace, mechanical engineering, personal fashion, the stone industry, textiles / furnishings, design and jewellery / goldsmithing / coral / cosmetics. These incoming activities in practice involve visiting production districts or trade fairs taking place in Italy. Foreign operators will be selected among the target countries mentioned in the Multi-year Plan, mainly countries in the EU, the Mediterranean and the BRICS.

B.3 RELATIONS WITH MEDIA AND LARGE SCALE RETAIL CHANNELS. In the second operational programme actions in the media and related to commercial networks and foreign supermarket chains have been significantly increased, because these have allowed companies to achieve immediate results in terms of agreements concluded. The actions related to mass distribution, in particular, have helped to sell products immediately and through a period of marketing to test consumer demand overseas. In the organization of these events earlier discussions with the firms in the Convergence will be repeated, as these are useful to introduce systems of commercial distribution and certification of foreign markets identified as targets.
The cross-sectoral initiatives relating to mass retail channels concern Hungary, Albania, Turkey, Spain and Switzerland. Added to these are the interventions on distribution networks only for the agri-food industry.
Communication actions will also be implemented at major trade shows in the food sector such as Fruitlogistica in Berlin, Foodex in Tokyo and Anuga in Cologne. The actions undertaken in China and the United States will continue, always for agro-food and wine products.

B.4 INTERNATIONAL PARTNERSHIPS. The line of action B.4 is dedicated to international partnerships in the IT and aerospace segments, in infrastructure
and renewable energy for the development of forms of commercial and industrial cooperation and R & D.

B.5 Innovation and High Technology Exchange. The Operational Programme will include the 2nd edition in Bari of the BIAT – the Innovation and High Technology Exchange, inserted in the line of intervention B.5. It is a new international format to promote the commercialisation and/or the transfer of high technology products and intangible assets (patents, in particular), through matchmaking between commercial and technology supply and demand. The results of the 1st edition include the mapping of 174 innovative projects, all validated by UIBM/MED, relating to a representative sample of firms and clusters with over 15,000 employees, who in 2013 had a turnover of approximately 700 million euros. A demonstration of the international character of BIAT is the presence of 102 foreign delegates, selected among the categories of investors, venture-capitalists and large companies coming from the 15 foreign countries that have the highest level of technological development.

B.6 TOWARDS THE MEDITERRANEAN. We will continue the actions relating to the pilot project ‘Towards the Mediterranean.’ This is a series of special events to promote forms of industrial cooperation with the countries of the Mediterranean basin, also using the financial resources made available by EU programmes. In particular, it provides for the realisation of seminars, B2B meetings and workshops on international funding in Turkey, Jordan, the Palestinian Territories and Tunisia.  The projects undertaken in the field of logistics during the first year of the Plan Export South will also continue, as will activities to support the consolidation of the network of companies /consortia through service platforms for export for agri-food and flower nurseries in Apulia and Sicily.
Foreign markets targeted by the second Operational Plan are those in which it is crucial to recover the export shares lost by Italian firms in Europe and the Mediterranean area and to strengthen activities in third countries which show trends of economic growth such as the BRICS (Brazil, China, India, Russia, South-Africa), which in 2013 accounted for 16.6% of world imports.