Il futuro del Made in Italy risiede nell’export

èItalia 110 – Assocamerestero

Nonostante la crisi economica mondiale, il Made in Italy ha raggiunto straordinarie posizioni di preminenza sui mercati esteri, ed è proprio su questo fattore di crescita che si è focalizzata la convention annuale organizzata da Assocamerestero in collaborazione con la Camera di Commercio di Trieste e l’Azienda speciale Aries, approfondendo il tema dell’export ed evidenziando il prezioso ruolo delle Camere di commercio italiane e italiane all’estero al servizio del Made in Italy.

Dopo le giornate di sabato 24 e domenica 25, riservate ai lavori interni dei delegati esteri, lunedì 26 ha preso il via la sessione pubblica con il convegno “EXPOrtare: nuovi scenari per il Made in Italy”, con una prima sessione dal titolo “L’Expo visto dal mondo e il ruolo del sistema camerale all’estero”, cui sono intervenuti i Rappresentanti delle 7 Aree geografiche in cui si articola il network delle CCIE, ed una seconda incentrata sul tema “Nuovi scenari per la promozione del Made in Italy”.

Traendo spunto dalla grande kermesse di Expo, i lavori della convention hanno evidenziato la necessità di puntare sull’export e sulla valorizzazione dell’Italia come meta turistica e destinazione di investimenti. Un’esigenza emersa in maniera unanime da tutti i relatori, imprenditori in testa, che hanno preso parte ai dibattiti, tra questi oltre ai rappresentanti delle Camere Italiane all’estero, Antonio Paoletti, presidente della CCIAA di Trieste, Roberto Cosolini, sindaco di Trieste, Maria Teresa Bassa Pororat, presidente della Provincia di Trieste, Giovanni Pavan, presidente Unioncamere Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, presidente Regione Friuli Venezia Giulia, Eugenio Sartori, direttore generale dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, Maurizio Felluga, presidente della Livio Felluga Srl, Carlo Dall’Ava, presidente Prosciuttificio Dok Dall’Ava Spa, Alessandro Mulas, direttore organizzazione strategia e affari generali di Pasta Zara.

“L’Expo rappresenta un successo ormai consolidato, sia come presenze sia come effetti di business del nostro Made in Italy all’estero, che vuol dire bellezza e qualità. Per questo è fondamentale avere una rete all’estero in forte sinergia con tutti gli istituti” – ha affermato il sottosegretario all’economia, Pier Paolo Baretta, intervenendo in videoconferenza – “L’export funziona solo e meglio in una dimensione collettiva, per cui le Camere di commercio italiane all’estero sono fondamentali”.

Per Vincenzo Boccia, presidente del Comitato Credito e Finanza di Confindustria, “questa convention è una grande occasione per sottolineare l’importanza di fare Sistema nel e per il nostro Paese, una occasione per riflettere sulle potenzialità dell’Italia che guarda al mondo e che, allo stesso tempo, è ambita nel mondo”. “Le CCIE all’estero – ha proseguito – hanno l’importante ruolo di contribuire a creare ponti di collegamento per le nostre imprese che operano all’estero, favorendo la crescita economica e culturale del Paese e del suo sistema produttivo”.

È toccato a Giuseppe Tripoli, direttore generale promozione scambi del Ministero dello Sviluppo Economico, testimoniare l’attenzione del Governo al Sistema Camerale Italiano nel Mondo e quindi sostenere le argomentazioni sull’importanza dell’export italiano: “è l’export la voce più positiva della nostra crescita di ricchezza nazionale ed il Governo ha puntato e sta puntando molto sull’internazionalizzazione del nostro sistema economico. In particolare c’è stato il lancio di un grande piano straordinario per il Made in Italy che è stato fortemente finanziato dal Governo, per raggiungere i mercati più promettenti come gli Stati Uniti, dove stiamo crescendo del 25% anno su anno e i mercati in cui ci sono prospettive altrettanto interessanti come quelli orientali”.

Un approfondimento sul tema Expo, nell’intervento di Colomba Mongiello, vicepresidente della Commissione Parlamentare anticontraffazione, “l’Expo ha vinto la sfida con l’idea originale di mettere insieme le culture di tutto il mondo intorno al tema del cibo”. “Expo ha accelerato, e non di poco – ha aggiunto Mongiello – la consapevolezza di quello che il Made in Italy, il saper fare, il saper raccogliere e trasformare rappresenta nel mondo”.

La giornata successiva è stata interamente dedicata ai circa 600 incontri ‘one to one’ tra i rappresentanti delle Camere di commercio italiane all’estero e oltre 140 aziende del territorio intenzionate a espandere la propria attività oltre i confini nazionali.


 

The Future of Italian Products Lies in the Export Sector

Despite the global economic crisis, Italian products have achieved an extraordinary position of prominence on foreign markets, and it is precisely on this growth factor that the annual convention organized by Assocamerestero in collaboration with the Trieste Chamber of Commerce and the special Aries Company has focused, reflecting on the subject of exports and highlighting the precious role of the Italian Chambers of Commerce both in Italy and abroad in promoting Italian products.

Saturday 24th and Sunday 25th were reserved for the internal work of foreign delegates while the public session of Monday 26th commenced with the “EXPOrtare: new scenarios for Italian products” conference and a first session entitled “The Expo as seen from abroad and the role of the Italian chamber of commerce system abroad”, attended by Representatives of the 7 geographic areas in which the CCIE network has offices, and a second session entitled “New scenarios for the promotion of Italian products”.

Taking inspiration from the great Expo event, convention activities highlighted the need to focus on exports and on promoting Italy as both a tourist and investment destination. A need that was unanimously highlighted by all the speakers and leading businessmen who took part in the debates, including Antonio Paoletti, president of the Trieste Chamber of commerce, Roberto Cosolini, mayor of Trieste, Maria Teresa Bassa Pororat, president of the Province of Trieste,
Giovanni Pavan, president of Unioncamere Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, president of the Friuli Venezia Giulia Region, Eugenio Sartori, general director of Vivai Cooperativi di Rauscedo, Maurizio Felluga, chairman of Livio Felluga Srl, Carlo Dall’Ava, chairman of Prosciuttificio Dok Dall’Ava Spa, Alessandro Mulas, director of organization, strategy and general affairs of Pasta Zara, and by the representatives of the Italian Chambers of Commerce abroad.

“The Expo is an established success story, both in terms of the number of attendees and in terms of its effect on Italian products abroad, which are synonymous with beauty and quality. A network abroad in strong synergy with all the institutions is therefore essential. Export only works in a collective dimension, for which the Italian Chambers of Commerce abroad are crucial”, said Pier Paolo Baretta, state Secretary for Economic Affairs, speaking by video link.

“This convention is a great opportunity to emphasize the importance of creating a cooperation system in Italy and for Italy, an opportunity to reflect on the potential of an Italy that is opening its horizons to the world and is, at the same time, coveted throughout the world”, said Vincenzo Boccia, Chairman of the Committee for Credit and Finance of Confindustria. He continued, “Italian Chambers of Commerce Abroad play a key role in helping build bridges for Italian companies that operate abroad and promote the economic and cultural growth of the country and its production system”.
Giuseppe Tripoli, Director-General for Trade Promotion of the Ministry of Economic Development, attested to the Government’s focus on the Network of Italian Chambers of Commerce Worldwide and support of topics on the importance of Italian exports: “Exports are the most positive indicators of Italy’s growth in terms of wealth and the Government has focused and is continuing to focus on internationalizing our economic system. A major extraordinary plan for Italian products, largely financed by the Government, has been launched to reach the more promising markets such as the United States, on which we are achieving 25% year on year growth, and markets such as the oriental markets with an equally interesting outlook”.

Further details on the EXPO were provided by Colomba Mongiello, vice-president of the Parliamentary Committee on anti-counterfeiting: “The Expo has overcome the challenge with the original idea of bringing all the group’s cultures together around the theme of food”. Mongiello added: “Expo has greatly accelerated the awareness of what Italian products, know-how and ability to gather and transform represent in the world”.

The next day was entirely dedicated to approximately 600 one-to-one meetings between representatives of the Italian Chambers of Commerce abroad and the more than 140 Italian companies whose intention it is to expand their businesses beyond national borders.