Il gioco della sedia

Editoriale di Leonardo Simonelli Santi, Presidente della CCIE di Londra

Panoramica del settore dell’arredo e del legno ed opportunità nel mercato UK

Il settore dell’arredo e del legno é uno dei pilastri dell’economia italiana. Secondo
i dati forniti da FederlegnoArredo, il settore impiega il 10% della forza lavoro manufatturiera Italiana e include il 17% del numero totale di aziende (67.000, che includono circa 367.000 impiegati).

Nel 2014, il turnover della produzione complessiva ammontava a 26.4 miliardi di Euro; questo valore conferma l’Italia come principale Paese per produzione d’arredo in Europa ma, allo stesso tempo, rappresenta un decremento del 2.7%, se confrontato con il 2013. Il settore, infatti, sta ancora risentendo della crisi economica e questo è riflesso soprattutto sul mercato domestico dove i consumi – a dispetto degli incentivi fiscali forniti dal Governo Italiano – hanno registrato un decremento del 4.1% rispetto al 2013. Nonostante la crisi nel mercato interno, la performance commerciale sul fronte internazionale registra risultati positivi.

Nel 2014, i livelli delle esportazioni confermano il trend dei 4 anni precedenti (+2.9%) e hanno contato per il 49,1% dei ricavi totali del settore dell’arredo e del legno. I mercati principali sono rappresentati da Francia, Germania e Gran Bretagna, i quali contano per un terzo dell’export totale. Tra i mercati piú importanti bisogna citare anche Stati Uniti, Russia (terzo mercato in 2013), Svizzera e Cina, confermando l’Italia come primo mercato europeo per destinazioni non EU.

Il settore dell’arredo in UK. Il recupero dell’economia Britannica (+2,6% nel 2014) e il successivo miglioramento del settore immobiliare hanno innescato la domanda di prodotti per interni in UK. Secondo “The British Furniture Confederation”, il fatturato dell’industria dell’arredo in UK é incrementato sin dal 2011, raggiungendo i 7.8 miliardi di GBP nel 2013. Durante lo stesso periodo, il totale delle importazioni è aumentato a 4.6 miliardi di GBP (sebbene le esportazioni siano diminuite sin dal 2011 passando da un picco di 992 a 958 milioni di GBP). In aggiunta, nel 2013, le spese di consumo in arredo e mobilio hanno raggiunto i 12.6 miliardi di GBP, un aumento del 6.4% rispetto al 2012.

L’ultima crisi economica – assieme al rafforzamento della competizione proveniente dal “Far East” – ha fortemente influenzato le importazioni UK d’arredo, rivoluzionando la classifica dei 10 principali paesi fornitori. Sin dal 2008, i tradizionali produttori d’arredo come Francia, Italia e Germania hanno perso importanti quote di mercato (rispettivamente  -30.2%, -28.6% e -20.8%) mentre Polonia, Vietnam e Cina hanno visto crescere le proprie quote rispettivamente del 65.1%, 50.8% e 31.6%.

A dispetto di ciò, l’Italia è ancora il secondo mercato in UK per fornitura di arredo e delle sue parti, superata solo dalla Cina. I prodotti maggiormente importati dall’Italia sono illuminazione e mobili imbottiti, che contano rispettivamente per il 10% e il 17% delle importazioni complessive dall’Italia. L’Italia, inoltre, é il secondo fornitore in UK per cucine (28% degli importazioni totali di cucine) e mobili imbottiti (12.4%).

L’andamento positivo delle esportazioni d’arredo italiane è attribuito principalmente al recupero dell’economia Britannica. A questo bisogna aggiungere la ben conosciuta propensione dei consumatori britannici verso il “Made in Italy”, sinonimo di design esclusivo e alta qualità. L’origine del prodotto e la qualità, infatti, continuano a essere elementi centrali per i beni di consumo, sopratutto nel settore del lusso.

Penetrare il mercato UK. Nonostante della forte domanda di prodotti “Made in Italy” in UK, le aziende italiane (soprattutto le più piccole) spesso hanno difficoltà ad entrare nel mercato oltre la Manica. Queste difficoltà sono dovute sia a problemi prevedibili, come barriere linguistiche, mancanza di contatti commerciali, logistica inefficiente etc., sia a situazioni più complesse come la non conoscenza delle preferenze di consumo o la selezioni di canali d’entrata sbagliati.

In aggiunta, molte PMI italiane non possiedono le capacità o le risorse necessarie per consolidare relazioni stabili e durature in mercati esteri. La partecipazioni a missioni commerciali e fiere internazionali sono modalità molto efficaci di internazionalizzazione; infatti, queste consentono di incontrare possibili partners, di presentare prodotti e di raccogliere i feedback così come controllare la concorrenza, seguire gli sviluppi di mercato e comprendere meglio alcuni mercati specifici. Inoltre, una volta che la prima relazione é stata stabilita, gli espositori sono solitamente incapaci di assicurare un efficace “follow-up” al fine di consolidare la propria presenza sul mercato e monitorare le opportunità d’affari che potrebbero sorgere. Tutti questi fattori enfatizzano l’importanza della pianificazione strategica, di strumenti di business efficaci e dell’assistenza effettiva di professionisti che conoscano il mercato e i suoi attori.

FEDERLEGNOARREDO
FEDERLEGNOARREDO é una pietra miliare del settore dell’arredo e del legno Italiano. Sino dal 1945 ha rappresentato l’intero settore, dalla materia prima al prodotto finite, in Italia e nel resto del mondo. La Federazione opera attraverso la sua sede centrale di Milano, con i suoi uffici di Roma e Belgio cosí come il Desk di Belgrado, Chicago, Mosca, Shanghai e Londra. Ad oggi vanta un totale di 2.800 aziende associate, includendo sia piccole aziende e leaders di mercato.

SIAMO QUI PER ASSISTERVI
La Camera di Commercio e Industria e Italiana per il Regno Unito – assieme a FederlegnoArredo SpA Events – è lieta di annunciare la nascita della “FLA UK Business Development Desk” con l’intento di promuovere il settore italiano dell’arredo e del legno in UK. Il progetto mira a consolidare la presenza delle aziende Italiane nel mercato UK attraverso attività informative e di promozione, così come la creazione di nuove possibilità di business. Allo stesso tempo, il Desk si propone a promozione del brand “Made in Italy” in UK e fornisce gli imprenditori italiani con il know-how necessario a rispondere velocemente ai cambiamenti del mercato.
Per ulteriori informazioni, preghiamo di contattare il nostro ufficio di Londra.


Chair Game

An overview of the Italian wood and furniture sector and the opportunities in the UK market

Editorial by Leonardo Simonelli Santi, President of the CCIE in London

The wood and furniture sector is one of the pillars of the Italian economy. According to data provided by FederlegnoArredo*, the sector employs 10% of the Italian manufacturing labour force and includes 17% of the total number of companies (67,000 comprised of 367,000 employees). In 2014 the sector’s total production turnover amounted to 26.4 billion Euros; this value confirmed Italy as the main furniture manufacturer in Europe but, at the same time, represented a decrease of 2.7% compared to 2013. The sector is in fact still suffering the consequences of the economic crisis and this is reflected especially in the domestic market where consumption – despite the tax incentives provided by the Italian Government – recorded a decrease of 4.1% compared to 2013.

Despite the crisis in the internal market, trade performance on the international front registers positive outcomes. In 2014 export levels confirmed the trend of the previous four years (+2.9%) and accounted for 49.1% of total revenue for the wood and furniture sector. The main markets are represented by France, Germany and the UK, which account for a third of the total export. Among the most important markets also stand the United States, Russia (third market in 2013), Switzerland and China, confirming Italy as the first European exporter to non EU destinations.

The UK furniture market. The recovery of the British economy (+2.6% in 2014) and the subsequent improvement of the real estate sector triggered the UK demand for interior products. According to The British Furniture Confederation, UK furniture manufacturing turnover has increased since 2011, reaching £7.8 billion in 2013. Over the same period, total imports rose to £4.6 billion (whilst exports fell from a 2011 peak of £992 million to £958 million). Also, in 2013 consumer expenditure on furniture and furnishings reached £12.6 billion, which was a 6.4% increase on 2012.

The last economic crisis – together with the strengthening competition coming from the Far East – has strongly affected the UK imports of furniture, revolutionising the chart of the top 10 supplier countries. Since 2008, traditional furniture manufacturers such as France, Italy and Germany have lost important shares (respectively -30.2%, -28.6% and -20.8%), while Poland, Vietnam and China have seen their shares grow by 65.1%, 50.8% and 31.6%.
Despite this, Italy is still the UK’s second largest market for the procurement of furniture and parts, surpassed only by China. The main products imported from Italy are lighting and upholstered furniture, which respectively count for 10% and 17% of total furniture imports from Italy. As well, Italy is the UK’s second largest supplier of kitchens (28% of the total kitchen imports) and upholstered furniture (12.4%).

The positive trend of Italian furniture exports is related primarily to the recovery of the British economy. To this one must add the known propensity of British consumers towards the Made in Italy brand, synonymous with exclusive design and high quality. The product origin and quality continue indeed to be central elements in the area of ​​consumer goods, especially in the high-end sector.

Entering into the UK market. Despite the strong British demand for Made in Italy products, Italian companies (especially the smallest ones) often struggle to get into the market across the Channel. These difficulties are due both to unsurprising problems, such as language barriers, lack of business contacts, inefficient logistics etc., and more complex issues, such as the unawareness of consumer preferences or the selection of the wrong entry channels.

Furthermore, many Italian SMEs do not possess the skills or resources necessary to consolidate stable and lasting relations in foreign markets. The participation in trade missions and international fairs is indeed a very effective means of internationalisation; it allows the meeting of potential partners, the presentation of products and the gathering of feedback as well as checking competitors, following market developments and gaining new insights into a specific market. Nevertheless, once the first commercial relations are established, the exhibitors are often unable to ensure an efficient follow-up in order to consolidate their presence in the market and monitor the business opportunities that may arise.
All these issues emphasise the importance of strategic planning, efficient business tools and effective assistance by professionals who know the market and its players.

FEDERLEGNOARREDO
FEDERLEGNOARREDO is a cornerstone of Italy’s wood and furniture industry. Since 1945 it has represented the entire sector, from raw materials to the finished product, in Italy and throughout the world. The Federation operates out of its Milan HQ, with offices in Rome and Brussels as well as Desks in Belgrade, Chicago, Moscow, Shanghai and London. Today it boasts a total of 2,800 member companies, ranging from industry leaders to small businesses.

WE ARE HERE TO HELP
The Italian Chamber of Commerce and Industry for the UK – together with FederlegnoArredo SpA Events – are pleased to announce the creation of the FLA UK Business Development Desk with the aim of promoting the Italian wood and furniture sector in the UK. The project aims to consolidate the Italian companies in the UK market through informative and promotional activities as well as the creation of new business opportunities.
At the same time, the Desk aims to promote the Made in Italy brand in the UK and provide Italian entrepreneurs with the know-how needed to respond quickly to market changes.
For more information, please contact our London office.