Il Karnataka: una vetrina sulle crescenti opportunità d’investimento dello stato indiano

Anticipata da esposizioni itineranti organizzate dal Governo Indiano in diverse città, sia in India che all’estero, la quarta edizione del GIM (Global Investors Meet) Invest in Karnataka è stato un successo, e ha realizzato le aspettative di investitori e istituzioni. L’obiettivo di questo evento annuale, tenutosi a Bangalore, è di creare una piattaforma che permetta incontri tra le migliori menti, al fine di sviluppare networks, interscambiare idee, favorire la creazione di tecnologie, innovazione, e rafforzare i concetti di inclusività e sostenibilità.
Il Karnataka è l’ottavo stato Indiano per estensione, e il nono per popolazione, ma è uno dei più avanzati del Paese. Si prevede che lo Stato sorpasserà il trend di crescita nazionale con uno stacco del 2 o 3% sopra il PIL Indiano. Con il 5% della popolazione totale, contribuisce per il 6% al PIL del paese, per il 7% al capitale fisso, e per il 13% alle esportazioni. È inoltre il primo stato Indiano ad aver implementato politiche pensate in particolare per start up, per l’industria aerospaziale e per il settore dei semiconduttori. Per questi motivi l’area ha guadagnato il soprannome di Silicon Valley dell’India.
L’evento si è svolto dal 3 al 5 febbraio, ed è riuscito a raggiungere lo stupefacente numero di 1201 progetti approvati in totale, dei quali 147 sono già stati firmati, inoltre sono stati stilati “Memoranda of Understanding” per più di 40 miliardi di Euro. In aggiunta, il governo statale ha firmato delle “Expressions of interest” con 121 investitori.
Il discorso di inaugurazione è stato tenuto dal Ministro Indiano delle Finanze, Corporate Affairs, Informazione e Broadcasting Arun Jaitley, il quale ha dichiarato “credo che avvalorato da tutti questi vantaggi, il Karnataka abbia la capacità di crescere il due percento in più rispetto al prospetto di sviluppo economico nazionale”. I vantaggi cui il Ministro si riferisce sono ingenti risorse naturali e umane, oltre a uno sviluppato talento imprenditoriale. Il Ministro Indiano dell’Istruzione Superiore e del Turismo ha detto “gli investimenti totali che abbiamo raccolto genereranno 670.000 nuovi posti di lavoro nello Stato”, e per dimostrare l’impegno del governo nel validare i progetti, è stato designato un ufficiale che esegua follow up su tutti gli accordi con un importo maggiore di 23 milioni di euro.
Per quanto riguarda il problema infrastrutturale, e la necessità di diminuire la quantità di traffico nelle città Indiane, il Ministro delle reti stradali ha dichiarato che sette miliardi di euro saranno investiti per lo sviluppo del sistema stradale entro la fine del 2016, per ampliarne l’estensione di 4000 km attraverso lo stato. Il ministro dei trasporti Indiano Nitin Gadkari ha espresso l’intenzione di contribuire, e allocare più di 100 miliardi di euro nei prossimi due anni come provvigione per lo sviluppo delle vie di terra in Karnataka.
Ratan Tata, Presidente del gruppo Tata fino al 2012, ha fatto presente che il Karnataka è un centro di sviluppo di alta tecnologia, in particolare nei segmenti IT e aerospaziale. Tra i settori presenti alla fiera inclusi anche l’automobilistico, la difesa, l’agro industria, l’energia, il turismo, l’elettronica e altri. Il maggiore flusso d’investimenti è stato ricevuto dall’industria energetica, in particolare per l’energia solare ed eolica, e per le tecniche di smaltimento dei rifiuti.
L’Italia ha partecipato all’evento con un Country Focus, che si è tenuto il 4 febbraio. Rappresentanti della ICE – l’Agenzia per il Commercio Italiana, della Camera di Commercio Indo Italiana (IICCI), e della SACE – Italian Export Credit Agency, hanno presenziato alla conferenza. I due stati hanno un ambiente di investimento, produttivo e imprenditoriale simile, infatti i settori in cui l’Italia ha un elevato expertise sono la manifattura, il design, il tessile, l’agroalimentare; e questi coincidono con l’offerta produttiva dello stato del Karnataka. Dal punto di vista Italiano, le quattro macro aree più interessanti sono quella tecnologica, dell’IT, l’agro-industriale, l’infrastrutturale; che continuano a essere i settori chiave anche dello stato Indiano.
L’Ambasciatore d’Italia in India, S.E. Lorenzo Angeloni ha partecipato al Italy Country Focus, aprendo la discussione con le osservazioni di cui sopra, ed evidenziando inoltre il consistente numero di aziende Italiane operanti nel settore manifatturiero, oltre 400, già operanti in India. Alla Presentazione Paese, sono intervenuti anche Francesco Pensabene (ICE), Claudio Maffioletti (IICCI) e Amit Roy (SACE). L’Italia e’ stata inoltre soggetto attivo di una tavola rotonda sul tema “Bangalore Economic Model – Trend and Opportunities”: il Commissario al Commercio Italiano per l’India ha tenuto un discorso, e ha dichiarato che c’è stato un aumento del 12% nelle esportazioni Italiane verso l’India, delle quali il 50-60% in macchinari ad alta tecnologia. Inoltre, un grosso contributo è stato apportato da storie di successo di sei aziende Italiane che stanno già operando in Karnataka, e che sono state riportate direttamente dagli alti dirigenti delle società.


Invest in Karnataka: showcasing the business opportunities of the southern Indian state

Anticipated by promotional road shows by the Indian Government in several cities in India and abroad, the fourth edition of the GIM (Global Investors Meet) Invest in Karnataka was a success, and it fulfilled expectations of investors and institutions. The aim of this yearly event held in the city of Bangalorei s to create a platform for the best minds to meet, develop networks, exchange ideas, foster technology creation, innovation, inclusivity and sustainability.
Karnataka is the 8th largest State for Area, and the 9th by population, but it is one of the most progressive and advanced in the Country. The State is expected to surpass the national growth rate by 2 to 3% ahead of India’s GDP. With 5% of India’s population, it contributes to 6% of GDP, to 7% of fixed capital, and to 13% of total exports. It is furthermore the first Indian State to implement policies specially crafted for Start-ups, Aerospace industry, and the semiconductors sector. For these reasons, the area has earned the title of Silicon Valley of India.
The fair took place on February 3rd to 5th, and it managed to reach the number of 1201 approved projects in total, of which 147 signed, plus Memoranda of Understanding for more than Euro40 billions. In addition, the State Government signed an Expression of Interest with 121 investors.
The inauguration speech was held by the Union Minister for Finance, Corporate Affairs, Information and Broadcasting Arun Jaitley, who declared “I believe with all of these advantages, Karnataka has the capacity to grow two per cent more than the country’s economic growth”. The advantages he is referring to are natural resources, great human resources and entrepreneurial talent. The Indian Minister of Higher Education and Tourism said “the total investment we gathered will generate 670.000 jobs across the state”, and to prove the government commitment to validate the projects, an official has been appointed to follow up all the deals above Euro 23 millions.
As for the infrastructure issue, and the need to decrease the amount of car traffic in Indian cities, the Ministry of Roadways has stated he will invest Euro 7 billion for road development by the end of 2016, to add 4000 Km of National Highway throughout the state. The Union Transport Minister Nitin Gadkari declared his intentions to contribute and allocate more than Euro 100 billion during the next two years as a provision for road development in Karnataka.
Ratan Tata, chairman of Tata Group until 2012, asserted that Karnataka is a centre for high technology development, in particular in the sectors of IT and aerospace. But the sectors the fair covered were not only those, they in fact spaced from automobile, to defence, agro-food, energy, tourism, electronics and others. The segment receiving the highest level of investment was the energy one, in particular in fields like waste management, solar and wind energy.
Italy participated to the fair with a Country Focus, which took place on February the 4th. Representatives of ICE-Italian Trade Commission, the Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry (IICCI), SACE- Italian Export Credit Agency were present at the event. The two states are thought to have a similar investment and production landscape, in fact the sectors in which Italy has a developed expertise are food processing, manufacturing, design, and textiles, and these fit exactly into the production background of Karnataka Area. From an Italian point of view, the four major macro areas of improvement are technology, ICT, food processing, and infrastructure, which are again some of the core strengths of Karnataka’s ecosystem.
The Ambassador of Italy to India, H.E. Lorenzo Angeloni, actively participated by opening the country focus with these remarks, highlighting as well the number of over 400 Italian manufacturing enterprises already present in India. At the Italy Country Presentation, also Francesco Pensabene (ICE), Claudio Maffioletti (IICCI) and Mr. Amit Roy (SACE) intervened.
Italy was also present at a Round Table on the theme “Bangalore Economic Model – Trend and Opportunities”: The Italian Trade Commissioner for India carried out a speech, and said there has been a 12% increase in exports to India from Italy, of which 50-60% is high tech machinery. Furthermore, a big contribution was brought by success stories of six Italian companies already operating in Karnataka, directly illustrated by the senior managers of these companies.