Il Presidente della Camera Nazionale della Moda Carlo Capasa commenta le conseguenze della BREXIT sul Sistema Moda

«Sicuramente Brexit è un processo che richiederà almeno due anni, e ci auguriamo che si possano trovare accordi come quelli con la Norvegia, che consentano di mantenere rapporti stretti sul piano commerciale. Siamo tuttavia preoccupati che l’Europa risponda duramente all’uscita della Gran Bretagna, riportando in auge i dazi doganali, così come anticipato da Juncker.

Gli effetti principali che ci aspettiamo per quanto riguarda l’Italia sono:

– la riduzione delle esportazioni verso UK e verso gli altri paesi europei più esposti agli effetti della BREXIT, lieve positivo effetto sull’export verso gli altri paesi non EU

– una frenata della domanda interna e calo del fatturato su Italia delle imprese della moda italiana, conseguentemente all’incertezza finanziaria e a possibili manovre restrittive del governo italiano

Per quanto riguarda gli effetti sull’UK invece, gli effetti negativi saranno un calo dei consumi stimato tra l’1 e il 3%  annui. Inoltre si avrá una difficoltà  sullo scambio di forza lavoro, difficoltà sugli spostamenti. Le compagnie europee retail oriented potranno gestire l’omnichannel solo localmente e avranno problemi nello scambiarsi le merci. I centri creativi e i centri formativi, quali le scuole, grande polo d’attrazione e forza per la qualità della componente umana, potrebbero avere dei problemi poiché  le persone europee che vi lavorano e vi studiano  diventeranno extra comunitari.

Speriamo che quanto è successo con la Gran Bretagna sia di monito per l’Europa  per avere una politica meno rigorosa e più rispettosa dei ceti più deboli della popolazione che porti nel medio termine a una ripresa dei consumi interni.

Crediamo che per essere competitivi sul mercato globale sia importante avere un forte mercato interno di riferimento.»