In prima linea, per la tutela del cibo vero

èItalia 107 – Mipaaf

L’on. Colomba Mongiello: “L’Italian sounding continua a crescere; alziamo l’asticella delle regole per evitare le barriere doganali”

è partita da Lodi la grande sfida contro l’agropirateria e per la tutela del cibo vero che l’Italia intende a portare alla ribalta in occasione di Expo Milano 2015. Qui infatti si è svolto il Forum internazionale sulla tutela del cibo vero, organizzato dal Ministero delle Politiche agricole, che ha visto riuniti i principali organismi di controllo internazionali per un confronto e un potenziamento degli strumenti di contrasto alle frodi in campo agroalimentare. Hanno preso parte ai lavori oltre 150 esperti tra forze di polizia, rappresentanti degli agricoltori e dei produttori alimentari, consorzi e associazioni; ma anche 60 delegati stranieri, con 18 Paesi europei rappresentati, 7 delegati extra UE (Stati Uniti d’America, Colombia, Kenya, Tailandia, Macedonia, Bielorussia) e 4 organizzazioni internazionali (Interpol, Europol, Commissione Europea, World Intellectual Property Organization).
Tra i presenti, c’era anche l’on. Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione. “L’Italian sounding – ha affermato – continua ad espandersi in percentuali superiori a quelle dell’incremento del valore dell’export agroalimentare italiano. È un dato su cui bisogna articolare una riflessione collettiva per rendere più efficace la nostra strategia d’attacco verso quanti speculano sul nostro nome, il nostro sapere, la nostra cultura”.
Come ha spiegato l’on. Mongiello, una delle conseguenze della diffusione dell’Italian sounding è “l’abbandono di produzioni autoctone, dunque la tutela dell’origine dei prodotti determina anche la tutela del frutto di processi produttivi e di territori unici. Noi vogliamo promuovere e sostenere gli scambi commerciali, l’innovazione dei cicli produttivi, la ricerca di varietà colturali più forti e salubri. Vogliamo promuovere un processo di crescita in cui qualità della vita e sviluppo devono poter convivere. Uno sviluppo sostenibile che contempli tra i fattori positivi il valore immateriale ed emozionale delle merci. E dobbiamo farlo a maggior ragione noi Italiani, perché l’Italia è l’unico Paese al mondo idealmente titolare di un vero e proprio brand commerciale”.
Molto è già stato fatto per contrastare contraffazione e Italian sounding, e molto altro si farà nel prossimo triennio con il piano straordinario a sostegno del Made in Italy programmato da MiSE e MiPAAF. “Ma il nostro compito è anche indicare all’Europa un nuovo orizzonte legislativo. Abbiamo scelto di alzare l’asticella normativa, invece delle barriere doganali – ha concluso l’on. Mongiello – per affrontare a viso aperto e con coraggio la concorrenza produttiva e commerciale dei Paesi emergenti”.


 

On the Front Line for the Protection of Real Food

Hon. Colomba Mongiello: “The Italian sounding phenomenon continues to grow; we are raising the bar of the rules in order to avoid customs barriers”

The great fight against food piracy and for the protection of real food that Italy intends to bring to the fore on the occasion of Expo Milano 2015 began in Lodi. The International Forum on the protection of real food was also held here. The event was organised by the Ministry of Agriculture and brought together the main international monitoring bodies to compare and strengthen the tools against fraud in the agri-food field. It was attended by over 150 experts including police, representatives of farmers and food producers, unions and associations, as well as 60 foreign delegates representing 18 European countries, 7 delegates from outside the EU (United States of America, Colombia, Kenya, Thailand, Macedonia, Belarus) and 4 international organisations (Interpol, Europol, the European Commission, the World Intellectual Property Organisation). Among those present was the Hon. Colomba Mongiello, vice president of the Parliamentary Inquiry Commission into the phenomenon of counterfeiting. “The Italian sounding phenomenon,” she said, “continues to expand at rates higher than those of the increase in the value of Italian agri-food exports. It a matter on which we must articulate a collective reflection to enhance the effectiveness of our attack strategy against those who speculate on our name, our knowledge and our culture.”
As the Hon. Mongiello explained, one of the consequences of the spread of Italian sounding phenomenon is “the abandonment of local productions, and therefore the protection of the origin of the products, which also determines the protection of the fruit of unique production processes and areas. We want to promote and sustain trade, innovation of production cycles and research into stronger and healthier varieties of cultivars. We want to promote a process of growth in which quality of life and development can coexist. The positive factors of this sustainable development include the intangible and emotional value of the goods. And we Italians must do it even more so, because Italy is the only country in the world that is the conceptual holder of a real commercial brand.”
Much has already been done to combat counterfeiting and the Italian sounding phenomenon, and more will be done in the next three years with the special plan to support Made in Italy programmed by MiSE and MiPAAF. “But our job is also to suggest a new legislative horizon to Europe. We have chosen to raise the bar in terms of the rules, instead of the customs barriers,” concluded the Hon. Mongiello, “to deal with the production and sales competition from emerging countries openly and courageously.”