India: Crescenti opportunità nel settore delle tecnologie agroalimentari

di Emanuele Clemente



Come scriveva Carlo Levi, “L’India si regge sul sistema ramificato di villaggi che la popolano: l’autenticità di questo paese è nella sua civiltà contadina”. Il Paese, pur essendo in rapido sviluppo economico e tecnologico, è tuttavia destinato a rimanere ancora per parecchi anni un Paese a vocazione agricola e il settore primario fornirà ancora per alcuni decenni impiego alla maggioranza della popolazione. Il Subcontinente indiano vanta peraltro 160 milioni di ettari di terra coltivabile; è il maggior produttore mondiale di spezie, cereali, legumi e latte; non da ultimo, il Governo indiano ha allocato nella recente legge di stabilita più di 130 miliardi € per il miglioramento della produttività agricola e l’upgrade delle tecnologie disponibili.
E’ pertanto comprensibile anche l’attenzione mostrata negli ultimi 15 anni dagli investitori esteri per i comparti della trasformazione alimentare (5.4 miliardi € di IDE cumulati) in quello della meccanica agricola (350 milioni € di IDE cumulati). La prima contribuisce al 14% del PIL nazionale e registra un tasso di crescita annua a doppia cifra, benche’ sia ancora caratterizzata dalla presenza di piccoli e micro produttori non organizzati; la seconda è in rapido sviluppo (tasso di crescita annua del 7%), grazie soprattutto al progressivo incremento della capacità produttiva interna.
In tale contesto, l’Italia si colloca come uno dei principali attori nella fornitura tanto di tecnologie quanto di beni capitali (aratri, dissodatrici, impianti e macchinari) sul mercato indiano: con riguardo alla meccanica agricola le aziende italiane (New Holland, Same-Deutz Fahr, Maschio Gaspardo, Carraro, BCS, Falc) sono presenti da parecchi anni tanto con investimenti diretti che con joint-ventures e si collocano come principali esportatori di macchinari dopo Cina e Tailandia. Per quanto concerne la seconda invece, l’export italiano di macchinari per la trasformazine alimentare ha raggiunto i 40 milioni di euro, collocando quindi l’Italia come secondo partner commerciale nel settore dopo la Cina.
Il settore primario, rappresenta pertanto una imperdibile opportunità per le aziende italiane produttrici di macchinari e tecnologie impiegate tanto nella coltivazione dei campi quanto nella filiera agroalimentare tout court. Per un altro verso, le numerose sfide che presenta tale settore sono riconducibili ai seguenti aspetti: l’alta frammentazione del mercato indiano, ancora caratterizzato dalla presenta di produttori non organizzati; la percezione, da parte della domanda indiana, di una eccessiva costosità e complessità dei macchinari italiani; la difficoltà, da parte degli utilizzatori finali, di reperire in loco la componentistica e ricambistica.
Per cogliere le enormi potenzialità, ma anche per rispondere a tutte le istanze succitate, la Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry (IICCI) ha costituito un Indo-Italian Agri-Food Technology Center (IIAFTC) mirante a configurarsi come una piattaforma avente base in India al servizio delle aziende italiane attive in tutta la filiera agroalimentare (meccanica agricola, tecnologie post-raccolto, trasformazione alimentare e settori affini). Si mira così a fornire servizi promozionali e di business development, nonche’ a preparare la domanda indiana di macchinari italiani, principalmente attraverso l’organizzazione di dimostrazioni tecniche e sul campo.
A tal fine, la IICCI si avvarrà delle proprie risorse umane e del prezioso network di contatti e uffici presenti nel subcontinente, fornendo tanto servizi generali (di coordinamento, a cura del Segretario Generale Claudio Maffioletti; rendicontazione e diretta assistenza alle imprese italiane ed indiane, a cura di Amar Joshi) quanto di comunicazione e pubblicità.
Inoltre, il Centro IIAFTC articolerà la propria attività su tre principali direttrici: l’organizzazione di eventi promozionali finalizzati a dar visibilità al progetto in India e in Italia, a creare partnership strategiche con gli stati indiani nonch’ con riviste specializzate e poli fieristici di settore; la fornitura di servizi di consulenza e business scouting per le aziende partecipanti; l’assistenza agli stakeholder indiani, fornendo loro le conoscenze e le competenze tecniche per avvalersi al meglio dei macchinari italiani.
Quanto alla prima direttrice, essa si concretizzerà in tre fasi: presentazione del progetto alle aziende italiane potenzialmente interessate e contattate, organizzazione di un roadshow promozionale in India nonché partecipazione di IICCI alle principali fiere di settore ed istituzioni governative indiane, messa a punto di missioni istituzionali italiane in Idia.
La fornitura di servizi di assistenza e scouting si articolerà invece secondo le seguenti fasi:

  • mappatura della domanda indiana e raccolta di un portfolio di progetti circa le richieste specifiche di tecnologie e prodotti da parte indiana;
  • redazione di studi di pretfattibilità in cui verranno valutate tanto le opportunità per le aziende italiane di fare business in India, qunato le possibili strategie di ingresso nel settore di riferimento;
  • organizzazione di incontri diretti b2b e assistenza durante lo sviluppo delle negoziazioni e contrattazioni tra aziende italiane e controparti indiane.

Infine, il trasferimento di conoscenze presso la domanda attuale e (soprattutto) potenziale indiana avverrà attraverso una serie di workshop tecnici e dimostrazioni sul campo, coinvolgendo tanto esperti italiani quanto accademici e cooperative agricole indiane. Tramite questo ambizioso progetto, la Indo-Italian Chamber of Commerce and Industries intende così aiutare – con la propria decennale autorevolezza e comprovata professionalita- il mondo imprenditoriale italiano attivo nella filiera agricola ad inserirsi al meglio nel mercato indiano e a coglierne le immense potenzialita.
In tale direzione va, non da ultimo, l’accordo sottoscritto lo scorso 6 giugno con CremonaFiere, finalizzato ad aiutare le imprese cremonesi attive nella filiera della zootecnia e produzione casearia a penetrare nel paese che produce e consuma più latticini al mondo.
La forza dell’India sta nel coniugare tradizione e innovazione: la IICCI ne è consapevole e, come sempre, orienterà la propria attività su tale principio.


India: Growing Opportunities in the Agri-Food Technologies’ Sector

As the Italian writer Carlo Levi said, “India is based on the branched system of villages that dot it: the authenticity of this country lays in its rural culture”. Even if India is experiencing a rapid economic and technological development, the country will probably remain an economy based on the agricultural sector for several years and, for the next few decades, the primary sector will continue to be the most important source of employment. The Indian subcontinent boasts 160 million hectares of cultivable land and it is the world’s largest producer of spices, cereals, pulses and milk. The Indian Government has allocated in the recent Stability Law more than € 130 billion for the improvement of agriculture productivity and for the upgrade of the available technologies.
Therefore, it is comprehensible the attention that, for 15 years, foreign investors have shown in food processing industry (€ 5.5 billion of cumulative FDI) and in the agricultural machinery sector (€ 350 million of cumulative FDI). The first one contributes to 14% of the national GDP and it registers a solid double-digit annual growth rate, although it is still characterized by the presence of small and micro not organized producers. The agricultural machinery sector is developing rapidly (annual growth rate of 7%), mainly due to the gradual increase of the internal production capacity.
In this contest, Italy is one of the major players in supplying technologies and capital goods to the Indian market. Italian companies (New Holland, Same-Deutz Fahr, Maschio Gaspardo, Carraro, BCS, Falc) have been present for several years both with direct investments and joint ventures, positioning themselves as the major exporters of machinery after China and Thailand. The Italian export of machinery for food-processing sector has reached € 40 million, placing Italy as the second largest trading partner in the industry after China.
Indeed, the primary sector is an unmissable opportunity for Italian manufacturers of machineries and technologies used in the cultivation sector and in the agro industrial food chain. Still, the sector is still characterized by many challenges due to the high fragmentation of the Indian market, still marked out by the presence of not organized producers; the perception of an excessive expensiveness and complexity of Italian machineries; the difficulty faced by end-users to obtain locally components and spare parts.
To benefit from of the enormous potentials of this sector and to tackle all the aforementioned issues, the Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry (IICCI) has created the Indo-Italian Agri-Food Technology Center (IIAFTC). It is an Indian-based platform, designed to help all the Italian companies operating in the food supply chain (agricultural machineries, post-harvest technology, food processing and related sectors). It aims to provide promotional and business development services as well as to prepare the Indian demand for the use of Italian machinery, mainly through the organization of technical demonstrations.
The IICCI will exploit its human resources and its valuable network of contacts and offices in the subcontinent to offer general, communications and advertising services. The Secretary General Claudio Maffioletti will coordinate the whole project, while Amar Joshi will care about the direct assistance of Italian and Indian companies. In addition, IIAFTC center will organize promotional events aimed to give visibility to the project in India and Italy and to create strategic partnerships with the Indian states and specialized magazines. Furthermore, it will provide consulting services and business scouting for the participating companies and the necessary assistance to the Indians stakeholders, providing them with the knowledge and technical skills to make the best of Italian machinery. Promotional events will be organized in three phases. First, the project will be presented to the interested Italian companies. After that, a promotional roadshow will be organized in India and the IICCI will take part in the most important promotional trade shows. Finally, will be finalized Italian Institutional missions in India.
The provision of support and scouting services will be characterized by the following stages:

  • Mapping of the Indian demand and collection of a portfolio of projects about the specific requirements of technologies and products in the Indian market;
  • Realization of a preliminary feasibility study in order to evaluate the possible entry strategies in the sector rather than the opportunity for the Italian companies to do business in India;
  • Organization of B2B meetings and direct assistance during the negotiations between Italian and Indian companies.

To conclude, technical workshops and focused demonstrations will be planned in order to get involved Italian academic experts and Indian agricultural cooperatives. With this ambitious project The Indo-Italian Chamber of Commerce and Industries – through its authority and professionalism – aims at fostering the entrance of Italian companies operating in the agricultural industry into the profitable Indian market.
Consistently with these goals, on June 6 the IICCI signed agreement with CremonaFiere, aimed to help Cremona’s companies which operating in the livestock sector and dairy production to penetrate India – the greatest producer and consumer of dairy products in the world.
India’s strength lies in combining tradition and innovation: the IICCI it is aware about it and, as always, it will focus its activities accordingly.