Italia-America Latina: una visione comune

èItalia 109 – Dalla Farnesina

dell’On. Fabio Porta, Presidente del Comitato Italiani nel mondo e Promozione del Sistema Paese della Camera dei Deputati

è tornata a Milano – e non poteva essere altrimenti nell’anno dell’Expo – la VII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi. Si tratta ormai di un appuntamento fisso, uno strumento di politica estera divenuto permanente grazie ad una legge approvata nel 2014 dal Parlamento italiano.
La cooperazione tra l’Italia ed il continente latino-americano, che può anche contare sul prezioso supporto dell’IILA, l’Istituto Italo-Latino Americano voluto nel 1966 dall’allora Primo Ministro Amintore Fanfani, è destinata ad assumere un peso sempre più centrale nei processi di internazionalizzazione del Paese. Dopo l’istituzionalizzazione della Conferenza, il passo successivo dovrebbe infatti essere la riforma dell’IILA in occasione del 50° anniversario dalla sua fondazione. IILA e Conferenza diverranno così parte integrante di una unica rinnovata strategia di attenzione e collaborazione tra Italia e i Paesi della regione latino-americana, il continente dove vive il più alto contingente di italo-discendenti e dove esistono forse le più alte opportunità di penetrazione commerciale per il ricco sistema delle nostre piccole e medie imprese. Se Fanfani fu, negli anni ’50, il lungimirante promotore dell’IILA, al senatore Gilberto Bonalumi prima e all’ex Sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo poi, dobbiamo il successo delle sette Conferenze, vero e proprio patrimonio di politiche diffuse e spesso innovative nello storico rapporto che unisce l’Italia al continente che si estende a sud dell’Oceano Atlantico.
La VII Conferenza si è svolta all’insegna della ricerca di una “visione comune” tra l’Italia e i Paesi latino-americani e caraibici; ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni per l’Italia, e di delegazioni di altissimo livello degli altri Paesi, tra le quali spiccava la presenza dei Presidenti della Repubblica di Messico, Colombia, Bolivia e Honduras.
E quest’anno, per la prima volta, il Parlamento italiano darà vita al Primo Forum parlamentare Italia-America Latina, a dimostrazione del successo delle conferenze governative e della rilevanza ormai assunta dalla diplomazia parlamentare, soprattutto quando in gioco è la relazione tra l’Italia e i Paesi a noi più vicini, per storia e prospettive.


 

Italy-Latin America: a Common Outlook

The Italy-Latin America and Carribean Conference is back in Milan – and how could it be otherwise in the year of the Expo. This is now a regular appointment, a foreign policy instrument which has become permanent thanks to a law approved in 2014 by the Italian Parliament.
Cooperation between Italy and the Latin-American continent, which can also count on the precious support of the IILA, Italian-Latin American Institute, established in 1966 by the then Italian Premier, Amintore Fanfani, is all set to acquire increasingly greater importance in the country’s internationalization processes. After the institutionalization of the Conference, the next step should in fact be the reform of the IILA, which will coincide with the 50th anniversary of its foundation. IILA and Conference will thus become an integral part of a single renewed strategy of attention and collaboration between Italy and the countries of the Latin-American region, where the largest numbers of people of Italian origin do in fact live and where the best business opportunities probably exist for our small and medium enterprises. While Amintore Fanfani was, in the Fifties, the far-sighted promoter of the IILA, the men responsible for the success of the seven Conferences, a real heritage of widespread and often innovative policies in the historical relations linking Italy to the continent which extends along the southern Atlantic Ocean, were first senator Gilberto Bonalumi and subsequently the former Undersecretary of Foreign Affairs, Donato Di Santo.  The 7th Conference focused primarily on the search for a “common outlook” for Italy and the Latin American and Caribbean countries; participants included the Italian Premier, Matteo Renzi and the Minister of Foreign Affairs, Paolo Gentiloni for Italy, and top-level delegations of the other countries, the most prominent members of which were the Presidents of the Republic of Mexico, Colombia, Bolivia and Honduras.  And this year, for the first time, the Italian Parliament will be organizing the first Italy-Latin America Parliamentary Forum, a clear demonstration of the success of the government conferences and of the importance assumed by parliamentary diplomacy, above all when the relations between Italy and the countries closest to us in terms of history and prospect are at stake.