Italia-Cina, Scalfarotto: Paese strategico, 20 mln per promozione

La Cina è un Paese strategico per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che ha ancora un grande potenziale inespresso e su cui il governo italiano ha deciso di quadruplicare gli investimenti per la promozione dell’Italia, portandoli fino a venti milioni di euro.

Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto, ha illustrato la strategia italiana sulla Cina al termine del raduno degli imprenditori italiani nel gigante asiatico organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Pechino, che si è tenuto allo Yanqi Lake, a nord della capitale cinese, e che ha visto riuniti per tre giorni – 14 e 15 Gennaio  – i rappresentanti delle imprese, delle accademie e delle istituzioni italiani che operano nel gigante asiatico.

Assieme alle realtà italiane presenti in Cina, erano presenti al meeting anche l’ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi, e il presidente dell’agenzia Ice, Michele Scannavini, che al termine del raduno ha inaugurato il nuovo ufficio dell’Ice di Pechino, assieme al direttore degli uffici Ice in Cina, Amedeo Scarpa. La nuova sede, progettata dall’architetto italiano Andrea Destro, si trova all’interno del Diplomatic Compound di San Li Tun, una delle aree più frenetiche sotto il profilo commerciale della capitale cinese e di tutta la Cina.

“Il fatto che la Cina si stia trasformando rende le nostre economie più compatibili – ha sottolineato Scalfarotto. Ma l’ariete per le esportazioni rimane l’e-commerce, che ha due vantaggi rispetto agli altri canali di distribuzione, quello di colmare il gap sui canali distributivi tradizionali e di essere un importante strumento per i nostri prodotti. In futuro, i settori che vedranno l’Italia protagonista in Cina e in Paesi terzi con la cooperazione cinese, saranno quelli dell’aviazione, dell’aeronautica e delle grandi infrastrutture”.

Mentre l’ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi, ha sottolineato: “per riuscire nel coordinamento, occorre spirito di servizio ed essere coesi per affrontare un mercato complesso come quello cinese. Riuscire ad affermarsi nel gigante asiatico significa anche dare continuità alle visite istituzionali e investire nella promozione dell’Italia”.

Oggi, il budget per la promozione dell’Italia in Cina, è a quota venti milioni di euro, un decimo del totale destinato alla promozione dell’Italia all’estero, e quadruplicato rispetto al 2015, mentre in calendario per il 2017 ci sono già due visite di altissimo profilo: nella terza settimana di febbraio è previsto l’arrivo in Cina del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre a maggio è prevista la visita del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.