La California non ha rivali nella creazione di lavoro

èItalia 107 – USA

In dodici mesi la California ha creato ben 498mila nuovi posti di lavoro, imponendosi davanti a tutti gli altri stati USA

E’ risaputo che molti Governatori statunitensi, in particolare l’ex Governatore del Texas Rick Perry, hanno ripetutamente visitato la California nel tentativo di convincere imprese di primo piano a lasciare il Golden State. Nonostante le continue lamentele dei lobbisti, secondo i quali le leggi californiane stanno spingendo le imprese fuori dai confini dello Stato, la California continua a far registrare livelli di occupazione record. In base agli ultimi dati rilasciati dal Bureau of Labor Statistics, i fatti si discostano molto da quanto raccontano i lobbisti: nei dodici mesi conclusisi il 31 gennaio 2014, la California ha infatti creato ben 498mila nuovi posti di lavoro, imponendosi davanti a tutti gli altri stati USA.
Ma vediamo la performance californiana a confronto con gli stati “rivali” quali il Texas e la Florida. Nello stesso periodo, il Texas ha creato 392mila nuovi impieghi, mentre la Florida si è posizionata al terzo posto con 274mila nuovi posti di lavoro. Segue lo stato di New York, con “soli” 157.700 nuovi impieghi.
Il boom da record del tasso di impiego californiano deve molto alle grosse riserve di capitale disponibile, alla crescita delle esportazioni e all’espansione di settori chiave quali il turismo (che nel 2014 ha segnato un +3,6%), il commercio internazionale ed il tech.
A sorpresa, l’area metropolitana di Los Angeles ha creato opportunità lavorative ben oltre le aspettative: nel 2014 il comprensorio losangelino ha registrato un +109.900 posti di lavoro, soprattutto nel tech, nel turismo, nel commercio internazionale e nelle costruzioni.
Tale crescita presenta opportunità impareggiabili per le imprese italiane, in particolare per quelle operanti nei comparti sopra indicati. La crescita costante e stabile del settore delle costruzioni, ad esempio, dovrebbe motivare le aziende italiane di design e arredo che, a causa del crollo della domanda interna, necessitano di individuare opportunità in mercati più promettenti.
Propizia è inoltre la congiuntura per le imprese high-tech, che nel Golden State, ed in particolare in California del Sud, trovano terreno fertile, con un prolifico ecosistema di startup nato a Silicon Beach, ma che si sta espandendo a macchia d’olio sull’intero territorio metropolitano.
Contrariamente a quanto accade in Italia, dove le startup non sembrano riuscire a decollare a causa della mancanza di capitale, le startup californiane stanno facendo segnare crescite record grazie alla significativa disponibilità di fondi attraverso angel investors, private equity e venture funds.


 

California Job Creation Has No Rivals

In 12 months, California gained 498,000 new jobs, leading all other U.S. States

It is widely known that other U.S. State’s Governors – particularly former Texas Gov. Rick Perry, frequently attempted making highly publicized visits to California to ‘poach’ jobs.
Despite years-long complains perpetrated by business lobbyists against California employment laws which, in their opinions, have been driving large-size employers out of the Golden State, California continue to set job posting records.
New data recently posted by the U.S. Bureau of Labor Statistics tell a story that much differs from the claims of business lobbyists: in the 12-month period ending January 31st, 2014, California gained 498,000 new jobs, leading all other U.S. States.
Let’s see how California compares to ‘rival’ States such as Texas and Florida: during the same period, the Lone Star State gained 392,000 new jobs while Florida came in third with 274,100. New York State follows with a mere 157,700.
California’s record-setting job gain is mainly due to its large capital funding availability, its export growth and key industry expansion, particularly tourism (+3,6 in 2014), construction and tech.
Surprisingly, the Los Angeles area created far more job opportunities than expected. In 2014, the Los Angeles Basin posted a +109,900 job gain with tourism, international trade, construction and tech being the most crucial industries.
This growth presents great opportunities for Italian companies, especially those operating in the industries listed above. Specifically, the now steady growth of the construction sector should be leveraged by Italian furniture and design enterprises suffering from a slow internal demand and therefore needing to find opportunities in more promising markets.
It also is an exciting time for technology-focused enterprises in the Golden State, particularly in Southern California where a prolific startup ecosystem has blossomed, anchored in Silicon Beach and emerging in other LA areas. Contrarily to what is happening in Italy where the country’s rising startup ecosystem just can’t seem to grow due to lack of funding, Southern California startups are posting record growth thanks to funding sources such as angels, venture funds, private equity firms and strategic investors.