La Cina ad Expo Milano 2015

Il Paese detiene la maggiore metratura espositiva, segno dell’importanza economica e politica attribuita all’evento

Editoriale di Franco Cutrupia, Presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina

Dopo Shanghai, Milano. La presenza cinese a Expo Milano 2015 è massiccia. Ci sono il padiglione nazionale (per la prima volta self-built), i padiglioni aziendali Vanke (la più grande società nel settore immobiliare) e China Corporate United (cordata di aziende della zona di Shanghai). Con circa 6.700 metri quadri espositivi (il padiglione nazionale, 4.950 metri quadri, è il secondo più grande dopo quello tedesco), la Cina detiene la maggiore metratura espositiva. E, ad un’analisi più attenta, la partecipazione cinese si scopre anche nel padiglione Stupefacente Asia (investimento del Joomoo Group, stanziato a Pechino) e nel padiglione della KIP International School (ad investimento misto, ma prevalentemente della Chinese Investment Xineng Technology and Development Company Ltd).
Expo come finestra agli occhi della comunità internazionale e sulle state-of-the-art technologies degli altri Paesi; occasione unica per affacciarsi sui mercati esteri, in primis italiano ed europeo, promuovendo il Paese e sempre più le imprese private; destinazione per oltre un milione di turisti, curiosi di conoscere la cultura italiana.
Attenzione alla partecipazione cinese è stata rivolta anche da parte italiana. Alcuni esempi sono il concerto alla vigilia dell’inaugurazione dell’Expo, dove assieme ad Andrea Bocelli si è esibito il pianista cinese Lang Lang, idolo nazionale già Ambasciatore di Expo Shanghai 2010 e riconfermato per l’esposizione milanese, ed il Padiglione del Vino, in cui le lingue delle descrizioni che accompagnano il visitatore alle pareti sono l’italiano, l’inglese e il cinese.
All’Expo, l’8 giugno la Cina ha festeggiato il “China Day”. A rappresentare il Paese, il vice premier Wang Yang, per il quale “Expo sarà un’occasione per approfondire i rapporti tra Cina e Italia e per rinnovare il significato che per i due popoli ha la Via della Seta”.
Il richiamo alla Via della Seta è romanticamente nostalgico e, al contempo, pragmaticamente futuribile. Da un lato, si riallaccia alla lunga carovaniera (8.000 Km) sulla quale, dall’epoca dell’antica Roma, transitavano mercanzie pregiate, prodotti esotici e dell’ingegno dal lontano Oriente al Mediterraneo e all’Europa. Dall’altro, si riallaccia allo slogan “One Belt One Road” versione aggiornata dell’iniziativa politica “Go Out” lanciata nel 1999, che incoraggia le aziende cinesi ad andare all’estero alla ricerca di nuovi mercati e opportunità di investimento, e che è supportata a livello centrale da un fondo speciale del valore di 40 miliardi di dollari USA e, in futuro, dai capitali della Asian Infrastructure Investement Bank.
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera lo scorso 15 Giugno, Wang Shi, presidente di Vanke, ha affermato di aver investito 30 milioni di Euro e di voler sfruttare questi sei mesi per guardarsi intorno, studiare il mercato, stringere relazioni. “Siamo qui per restare”, ha affermato. Expo Milano 2015 chiude il 31 ottobre: sarà quello il momento per fare il bilancio dell’Esposizione, per entrambi i Paesi.


 

China’s Presence at Expo Milano 2015

China holds the largest exhibition surface area – a sign of economic and political importance attributed to this event

After Shanghai, Milano. China’s presence at Expo Milano 2015 is noteworthy. China’s economic and political importance to this manifestation is best represented through its exposition’s size, approximately 6,700 square meters in exhibition making it the largest such area at the Expo. Its national pavilion, self-built for the first time, is second in size only to Germany’s with its 4,950 square meters; it has dedicated a pavilion to the country’s largest real estate company, Vanke, and to China Corporate United, a group of entities in the Shanghai region, to emphasize its presence even more. And, looking more carefully, China’s participation can also be found in the Stupefacente Asia and KIP International School pavilions. The Expo is a window to the eyes of the international community for the showcasing of state-of-the-art technology worldwide; it is a unique opportunity to explore and understand foreign markets, Italian and European before all, to promote a country and its private enterprises; it is a destination for over 1 million tourists, curious to experience the Italian culture.
Particular attention to Chinese participation has also been paid by the Italian side. An example was seen at the Expo’s opening ceremony, when Andrea Bocelli performed alongside renowned pianist Lang Lang, himself a national idol and Ambassador to both Expo Shanghai 2010 and this year’s edition. Another is the Wine Pavilion, in which the wall descriptions that accompany the visitors are written in Italian, English, and Mandarin Chinese.
On the 8th of June, China celebrated its ‘China Day.’ Vice Premier Wang Yang stated that the “Expo will be an opportunity to deepen ties between Italy and China, and to renew the significance the Silk Road has to the two peoples.”
Remembering the Silk Road is both romantically nostalgic and pragmatic in its predictions to the near future. On one side, he recalls the 8000km-long trail on which luxurious merchandise, products of human ingenuity from the Far East reached the Mediterranean thousands of years ago. On the other side, Wang’s recollection references the slogan ‘One Belt One Road,’ relevant to the revisited ‘Go Out’ political initiative launched in 1999. Since its launch, the policy’s aim has been to encourage Chinese enterprise to search abroad for new markets and investment opportunities. This has been supported on the Central Level by a special fund worth 40 billion US Dollars, and in the future also benefit from capital by the Asian Infrastructure Investment Bank.
In an interview with the Corriere della Sera released on the 15th of June, Wang Shi, president of Vanke, confirmed to have already invested 30 million Euro in Italy to date. He mentioned interest in taking these six months to explore, study the market, and tighten relations. He says “We are here to stay.” Expo Milano 2015 ends on the 31st of October; that will be the time to evaluate the Expo’s impact on both countries.