La “Giornata Italiani nel Mondo”: parere positivo degli Affari Costituzionali

Nella seduta di ieri, il Comitato permanente per i pareri della Commissione Affari Costituzionali della Camera ha esaminato in sede consultiva la proposta di legge sulla “Giornata per gli italiani nel mondo” a prima firma La Marca ed espresso parere positivo al testo.

Relatore in commissione, il deputato Luigi Famiglietti ha illustrato la proposta di legge ai colleghi spiegando che il suo obiettivo è quello della “creazione di una ricorrenza che rappresenti, divulghi e valorizzi le esperienze, le attività e il contributo sociale apportato dai cittadini italiani all’estero nel campo della cultura e della lingua italiane, della ricerca scientifica, dell’imprenditoria e delle professionalità nonché della solidarietà internazionale”.

La Giornata dovrebbe essere celebrata il 31 gennaio perché “il 31 gennaio 1901 venne approvata, dopo ampio dibattito parlamentare, la prima legge italiana sull’emigrazione, la legge n.23, che introdusse le prime forme di tutela per coloro che lasciavano l’Italia”.

“Sotto il profilo del rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, – ha quindi osservato Famiglietti – pur non potendosi riscontrare un esplicito riferimento costituzionale, l’istituzione di una nuova ricorrenza civile della Repubblica, che richiede, per sua natura, una disciplina unitaria a livello nazionale, appare riconducibile nell’ambito della materia “ordinamento civile”, che l’articolo 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione riserva alla competenza legislativa esclusiva dello Stato”.

Il relatore ha quindi formulato una proposta di parere favorevole che il Comitato ha approvato.

Il parere:

“Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione, esaminato il nuovo testo della proposta di legge C. 3831 La Marca e abb. recante Istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo, rilevato che l’istituzione di una giornata nazionale, pur non rientrando espressamente in alcuna delle materie elencate dall’articolo 117, secondo comma, della Costituzione, richiede necessariamente una disciplina di livello statale, esprime PARERE FAVOREVOLE”.

Fonte: Aise