Speciale Ciampi: La Sala della Maggioranza intitolata a Ciampi

Per commemorare la figura di Carlo Azeglio Ciampi, la Sala della Maggioranza, o della Maggiorità, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, viene intitolata al Presidente Emerito. Nella Sala è stato collocato il busto bronzeo in suo onore, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ciampi ha trascorso una parte importante del suo percorso istituzionale a via Venti Settembre, in qualità di Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica, dal 17 maggio 1996 al 13 maggio 1999.

La scelta è ricaduta sulla Sala della Maggioranza per la rilevanza storico politica che essa riveste. è qui, infatti, che si sono svolti i Consigli dei Ministri dopo il trasferimento della Capitale d’Italia a Roma. La Sala della Maggioranza è stata ultimata nel 1879 mentre il collaudo del Palazzo è avvenuto nel 1881. I motivi architettonici e pittorici della Sala sono incentrati sul concetto dell’Italia tornata “Nazione”, e ne rappresentano i personaggi più illustri del passato e della contemporaneità. La Sala della Maggioranza, opera di Cesare Mariani massimo rappresentante della cosiddetta “Scuola romana”, colpisce per la grandiosità e l’eleganza degli affreschi che impreziosiscono le sue pareti.

23La Sala è di pianta quadrata, le pareti sono divise in tre spazi uguali da otto Cariatidi che, recando i simboli dei diversi ministeri, sostengono la cornice su cui poggia la volta. Essa è decorata da un unico affresco, al centro del quale, su un trono d’oro, campeggia una matrona, allegoria dell’Italia “tornata Nazione”, nell’atto di sollevare con la mano destra una corona d’alloro e di indicare alla fanciulla seduta ai suoi piedi, personificazione della Storia, i personaggi che avevano contribuito con il loro pensiero ed il loro impegno civile all’unificazione del Paese. Tutte le decorazioni sono eseguite a rilievo in stucco o a chiaroscuri dipinti su fondo imitante l’oro.

I personaggi, rappresentati in quattro gruppi, si affacciano dalle logge collegate fra loro da una balaustra che corre tutt’intorno nell’innesto della volta. Si possono riconoscere, per i Savoia: Vittorio Emanuele e Carlo Alberto; per i grandi condottieri: Andrea Doria e Marcantonio Colonna; per i politici: Machiavelli, Cavour e D’Azeglio; per il gruppo dei poeti e dei filosofi: Dante, Alfieri e Mazzini. Garibaldi invece fu collocato al di fuori delle logge, un espediente per sottolineare come la sua azione fosse al centro di giudizi contrastanti.

Nella Sala della Maggioranza è conservato, inoltre, il lampadario originale in ferro battuto e decorazioni dorate disegnato da Francesco Pieroni, l’architetto autore del quadriportico di stile rinascimentale presente nel cortile principale del Palazzo.