“La transumanza è patrimonio dell’umanità Unesco” Lo hanno deciso i delegati del Comitato intergovernativo dell’Unesco riuniti a Bogotà.


La transumanza da oggi è  inserita nella Lista dei Patrimoni Culturali Immateriali Mondiali dell’Umanità. La candidatura all’Unesco era stata avanzata nel 2017. Una proposta che unisce tutta l’Italia, dalle Alpi al Tavoliere: le comunità emblematiche indicate nel dossier come luoghi simbolici della transumanza sono diverse, tra cui i comuni di Amatrice (Rieti) da cui è partita la candidatura subito dopo il devastante terremoto, Frosolone (Isernia), Pescocostanzo e Anversa degli Abruzzi in provincia dell’Aquila, Lacedonia in Alta Irpinia in Campania, San Marco in Lamis e Volturara Appula (il paese del Premier Conte che ha vivamente sostenuto la candidatura) in provincia di Foggia, insieme a territori della Lombardia, la Val Senales in Trentino Alto-Adige, e la Basilicata.
Il Presidente di Assonautica Italiana – partner strategico – Alfredo Malcarne, plaude a questo importante traguardo di profonda interdipendenza tra patrimonio culturale e patrimonio naturale.