L’augurio di Auricchio, Presidente di Assocamerestero, per il nuovo anno

Fiducia nello sviluppo, una leva fondamentale per l’economia 

Il Messaggio di Fluidità e incertezza sintetizzano lo scenario dell’economia mondiale a inizio dell’anno: l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, le acque agitate in cui naviga l’accordo di libero scambio UE-Stati Uniti, il progressivo rallentamento delle economie che sembravano dover trainare la crescita a livello globale e la minaccia ancora incombente del terrorismo internazionale, sono solo alcuni degli elementi che rendono meno netti i contorni del contesto di breve-medio periodo in cui si troveranno ad operare le nostre imprese.

Ce lo ha ricordato anche il Capo dello Stato nel suo discorso di fine anno: “La crescita è in ripresa, ma è debole. Il suo impatto sulla vita di molte persone stenta a essere percepito. Va ristabilito un circuito positivo di fiducia..”, si include anche il clima di incertezza che caratterizza lo scenario economico mondiale, e che è ancora una volta sfida per le nostre aziende. Che già hanno dimostrato di saperla raccogliere con successo nel recente passato.
Da imprenditore, riscontro tutti i giorni nella realtà di chi lavora per ampliare e consolidare all’estero il proprio business quello che i numeri ci dicono: le piccole imprese italiane negli scorsi anni hanno esportato più di quanto abbiano fatto le omologhe tedesche, francesi e britanniche e il settore manifatturiero resta tra i più in salute della nostra economia: l’Italia è settima al mondo in questo segmento di attività economica. Negli anni della crisi siamo stati tra i soli cinque paesi al mondo ad avere un surplus commerciale manifatturiero con l’estero superiore a 100 miliardi di dollari. E i dati sulle esportazioni degli ultimi mesi restano ancora confortanti, pur se risentono del quadro di rallentamento.

L’economia mondiale può crescere se si irrobustisce la fiducia nello sviluppo. Il clima di fiducia è fatto di tante componenti, tra queste la stabilità delle aspettative delle imprese è fondamentale. L’elemento fiduciario è per la rete delle Camere di Commercio italiane all’estero l’ingrediente essenziale affinché crescano le relazioni economiche internazionali e gli operatori possano così incontrasi e fare affari.

Il sistema delle Camere di Commercio Italiane all’Estero si inserisce come un “pezzo” importante nelle reti di fiducia, agendo a supporto sia delle imprese italiane che di quelle dei 54 paesi in cui lavoriamo.

In un mercato in cui i cambiamenti sono sempre più rapidi, poter disporre di quasi ottanta presenze “attive” nel mondo, capaci di delineare le dinamiche dei contesti esteri è un elemento decisivo per il successo imprenditoriale, poiché il linguaggio del business deve essere tarato sulle caratteristiche dei Paesi partner affinché i prodotti e servizi Made in Italy possano andare incontro alle esigenze e opportunità locali.

Come Camere italiane all’estero il 2017 si pone anche come un anno di sfida ulteriore per far crescere ancora di più la nostra capacità di favorire una più forte integrazione nelle reti internazionali, sia dal punto di vista della produzione che della distribuzione.

L’essere una rete multilaterale capace di agire in un’ottica multimercato, la capacità di cogliere, e spesso anticipare, i trend di consumo o i segmenti di mercato più profittevoli per il business italiano, la forte spinta innovativa che ci porta a posizionarci in settori ad elevato valore aggiunto con servizi e networking qualificato per attivare partnership italo-estere: sono elementi che ci rendono un interlocutore strategico tra i soggetti della promotion italiana, in un’ottica di complementarietà e integrazione con le azioni condotte dagli altri soggetti istituzionali nell’interesse del business italiano nel mondo.

In questo senso mettiamo anche al servizio delle politiche del Governo le nostre specifiche capacità: in particolare su due linee strategiche dove siamo già impegnati, ma possono essere foriere di ulteriori innovativi sviluppi: quella della lotta all’italian sounding e della diffusione del consumo del prodotto autenticamente italiano e per l’azione a favore dell’innovazione sintetizzata nel piano di Industria 4.0 che il Governo, con l’attività del Ministro Carlo Calenda, ha posto al centro di una nuova strategia di ammodernamento del nostro sistema produttivo, che si intreccia con la crescita dei processi di digitalizzazione anche a livello internazionale.

Impegno concreto per consolidare i processi fiduciari nel business e innovazione nei contenuti della nostra azione saranno quindi i capisaldi dell’impegno per il nuovo anno a supporto dei processi di sviluppo.


 

Mr. Auricchio’s Wishes, President of Assocamerestero, for the New Year

Confidence in development, a fundamental lever for the Italian economy

Fluidity and uncertainty summarize the current world economy’s landscape at the beginning of the year: Brexit, signs of trouble for the EU-US agreement, the gradual slowdown of economies that once seemed poised to drive recovery, and the ever so looming threat of international terrorism, are just some of the elements that blurr the lines of the short-to-medium context in which Italian businesses will operate.

Italy’s own President reminded us of this conditon, when, in his year-end speech warned that: “Growth is picking up, but it’s weak. Its impact on the lives of many people can hardly be perceived. It is necessary to re-establish a circuit of positive confidence…”. Italian companies are challenged by the climate of uncertainty surrounding the global economic scenario. In the recent past, Italian businesses proved to meet such challenges.

As an entrepreneur, I see with my own eyes what the numbers tell us for those who work to expand and consolidate business abroad: in past years, small Italian companies exported more than their German, French and British counterparts did, and the manufacturing sector is still one of the healthiest of the Italian economy: Italy ranks seventh in the world in this segment of economic activity. In the crisis years, Italy was among only five countries in the world to have a manufacturing trade surplus with foreign countries, which exceeded 100 billion dollars. And data on exports in recent months are still reassuring, although affected by the general slow-down of economies worldwide.
The world economy can grow if our confidence in development strengthens. Confidence is made up of many components, with the stability of business expectations being the critical factor. The element of trust is for the network of Italian Chambers of Commerce abroad, the essential ingredient to grow international economic relations and to bring operators together, enabling them to do business.

The system of the Italian Chambers of Commerce Abroad is an important element of trust networks, since it acts in support of both Italian companies and those of 54 countries with which Italy works.

To have almost eighty “active” presences in the world capable of outlining the dynamics of foreign contexts, in a market where changes occur at an increasingly faster pace, is a key element for entrepreneurial success, since the language of business must be calibrated to the features of partner countries in order to permit Made-in-Italy products and services to meet local needs and opportunities.

For Italian Chambers of Commerce Abroad, 2017 also stands as a year of greater challenge to grow the businesses’ ability to promote stronger integration into international networks, both in terms of production and distribution.

Being a multilateral network capable of acting in a multi-market perspective; the ability to capture, and often anticipate consumer trends or more profitable market segments for Italian businesses; the strong innovative drive that leads Italy to position itself in the sector of high value-added services with qualified services and networks that activate Italian-foreign partnerships: these are the elements that make us a strategic partner among the subjects of Italian promotion, with a framework of complementarity and integration with actions carried out by institutions in the interest of Italian business worldwide.
In this context, we put our specific skills at the service of government policies: in particular, we are already at work on two strategic lines, which, however, could be the harbingers of further innovative developments: namely, the fight against “Italian-sounding” products and, in turn, in favor of the dissemination of consumption of authentically Italian products. This is a course of action summarized in the Industry 4.0 Plan, that the Government, through the work of Mininster Carlo Calenda, has placed at the center of a new strategy of modernization of the country’s production system, which is intertwined with the growth of digitization processes at the international level.

Concrete commitment to consolidate fiduciary processes in business and innovation in the contents of our action will be the cornerstone of the commitment in support of development in 2017.