Liguria: mappate 4.000 aziende del comparto della Blu Economy

L’INIZIATIVA DELLA CAMERA DI COMMERCIO RIVIERE DI LIGURIA, PER VALUTARNE LA COMPETITIVITÀ E TRACCIARE LE LINEE GUIDA PER IL SUO SVILUPPO.

E’ la prima volta che viene realizzata un’analisi così approfondita sull’economia del mare, con la finalità di presentare le linee operative di intervento, con particolare riferimento alle azioni di internazionalizzaione, alla costituzione di reti di impresa, alle attività di formazione, digitalizzazione e investimento locali. L’intervento di Stefano Senese, Segretario generale della Camera di Commercio Riviere di Liguria.

L’Economia del Mare è un settore in costante crescita che possiede un giro di affari di ca. 600 miliardi di € e rappresenta l’1,3% del PIL europeo, dando lavoro a tre milioni e mezzo di persone in tutta l’UE. A livello nazionale sono circa 200.000 le imprese che appartengono al macro aggregato intersettoriale dell’Economia del Mare, oltre il 3% dell’economia nazionale. Dal rapporto Unioncamere 2018 emerge, altresì, che se si considera anche il valore aggiunto prodotto dall’indotto, l’incidenza complessiva sul totale del sistema produttivo risulta pari all’8,4%, equivalente ad una stima di circa 81 Mld di Euro. Il che significa, in altri termini, che ogni Euro prodotto dall’Economia de Mare ne genera, grazie all’indotto, altri 1,8 Euro, ed è soprattutto nel comparto della cantieristica che ciò si verifica in maniera più significativa.

Il contesto territoriale ligure
Le province liguri della Spezia, Savona e Imperia si trovano rispettivamente al terzo, quinto e sesto posto per l’importanza che l’Economia del Mare riveste nelle proprie economie territoriali, e ciò fa della Liguria la regione italiana con il più alto tasso di incidenza del macro comparto sull’economia globale. Risulta pertanto fondamentale che la Camera di Commercio Riviere di Liguria diventi promotrice di  iniziative particolari sull’Economia del Mare, ricercando filoni nuovi sia di conoscenza della realtà che di individuazione di strumenti di sviluppo.

Una mappatura del comparto blue economy per valutarne la competitività e tracciare le linee guida per il suo sviluppo.
In questo quadro, Riviere di Liguria – con incarico alla propria azienda speciale Blue Hub – ha sviluppato un progetto, dalla duplice valenza:
– definire analiticamente la realtà economico-produttiva di tutte le imprese del settore  e verificare le loro esigenze e priorità, utilizzando anche le potenzialità e conoscenze di Infocamere;
– determinare nuove modalità di sviluppo dei processi di internalizzazione, in accordo con Assocamerestero.

In particolare, lo studio ha coinvolto circa 4 mila imprese delle province di Imperia, La Spezia e Savona che operano nelle seguenti filiere: ittica, industria estrazioni marine, cantieristica navale e nautica, movimentazione merci e passeggeri, servizi di alloggio e ristorazione, attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale, attività sportive e ricreative.

Il documento finale,  “fotografa”  la composizione di dettaglio di questo macro comparto, andando a misurare la numerosità delle aziende che la compongono (individuate secondo specifici codici Ateco che identifichino la loro attività) e ad analizzare numerosi altri parametri quali, ad esempio, il fatturato e gli addetti impiegati.

A quest’ analisi “desk” si è accompagnato un approfondimento sul “campo” tramite la somministrazione di un questionario interattivo on line che ha “scandagliato” lo stato dell’arte delle imprese, definito da specifici ambiti quali: internazionalizzazione, aggregazione d’imprese, trasferimento tecnologico, formazione specialistica, collaborazione sistemi di ricerca/impresa, accesso al credito e alla finanza, investimento aree locali e supporto ai processi di commercializzazione. La buona percentuale di risposte ottenute ha permesso di individuare, ad esempio, aree geografiche di potenziale interesse per i comparti produttivi della cantieristica navale e nautica e della movimentazione merci e passeggeri.

Per chiarire ancora meglio il contesto e legarlo al “sentiment” territoriale l’analisi si è arricchita di ulteriori interviste rivolte ad un panel di testimoni privilegiati che hanno risposto in merito agli ambiti del questionario massivo ma con lo sforzo ulteriore di stimolare la proposta e l’approfondimento di nuove modalità operative da applicare ai temi “internazionalizzazione” ed “aggregazione di impresa”, ritenuti strategici e che interessano maggiormente le filiere a più alta vocazione produttiva.

Un modello operativo per il Sistema Paese, in sinergia con altre realtà territoriali.
L’insieme di queste risultanze trova già una prima contestuale applicazione operativa nell’ambito del progetto denominato “Exportoday for BlueEconomy”, sviluppato   Unioncamere  (Sostegno all’export) che attiva le sinergie tra  la Camera di Commercio Riviere di Liguria, le Camere di Commercio italiane all’estero di Egitto/Marocco/Tunisia e Confindustria La Spezia per definire ed attuare un nuovo approccio di “business matching” ai comparti produttivi dell’Economia del Mare, e non solo.

Tale modello infatti intende operare attraverso la verifica puntuale delle potenzialità della domanda nei mercati esteri individuati da incrociare con l’offerta mirata di un sistema aggregato d’imprese opportunamente selezionato e verificato.

Gli output che il progetto intende perseguire sono costituiti dalla profilazione delle opportunità/criticità correlate alle caratteristiche delle imprese locali nell’ambito dello scouting dei mercati esteri individuati, la mappatura delle imprese export-oriented, il matching domanda/offerta per rilevare potenzialità ancora inespresse delle MPMI locali verso l’export, il potenziamento delle competenze delle imprese attraverso la formazione specialistica e la realizzazione finale di partnership strategiche tra aziende locali per l’avvicinamento ai nuovi mercati.

Si è dunque avviato un percorso, che sarebbe molto interessante ed utile implementare e migliorare con altre realtà territoriali ed altri soggetti competenti, le sinergie creano sempre buone pratiche e buoni risultati…