L’orgoglio di essere Cittadini Europei

Pubblicazione antologica del pensiero del Presidente Ciampi

di Sandro Gozi

Non può esservi momento più opportuno della ricorrenza dei 60 anni dei trattati di Roma, per la pubblicazione della terza edizione della raccolta antologica del pensiero del Presidente Emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, aggiornata con la prefazione di un altro grande fautore del pensiero europeo, il Sottosegretario alle Politiche e agli Affari Europei Sandro Gozi, che riportiamo in anteprima.

Le celebrazioni per i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma giungono in un momento fondamentale, anzi direi quasi decisivo, per le sorti dell’Unione Europea. Mai come in questa circostanza è cruciale guardare avanti, e cioè a quello che l’Europa può e deve diventare, ricordando quella magnifica storia di pace che è stata ed è l’Europa.

In questa storia, Carlo Azeglio Ciampi merita un posto d’onore. Non solo è stato il primo Presidente della Repubblica Italiana entrata pienamente all’interno della moneta unica, ma ha svolto un ruolo fondamentale nel processo di costruzione dell’Unione Economica e Monetaria. Molteplici sono state le funzioni ricoperte da Ciampi tramite cui egli contribuì a realizzare l’Europa che conosciamo: Governatore della Banca d’Italia, presidente del Comitato dei governatori delle banche centrali, Presidente del Consiglio, ministro del Tesoro. Ciampi è stato un profondo europeista: convinto da sempre che l’Europa fosse il naturale approdo per l’Italia, come egli stesso ricordò nel corso di un celebre discorso all’Università di Leiden nel 2003, affermando che “(…) con l’Europa unita il mondo è più sicuro, più prospero, più libero, più stabile”.

L’esempio di Ciampi è nella memoria di tutti noi che cerchiamo di mettere in pratica questi insegnamenti nella vita politica europea. è grazie a figure come la sua se oggi possiamo andare orgogliosi di quanto l’Unione ha fatto. Ma non saremmo onesti con noi stessi, né con la memoria di Ciampi, se non facessimo notare quanto in Europa ancora non funziona.

Il senso della nostra sfida è proprio questo: far tornare l’Europa quel faro di libertà e di opportunità nel mondo che tutti abbiamo conosciuto, e che le è valso il Premio Nobel per la Pace nel 2012. L’Europa è una splendida storia che però deve essere scritta su pagine nuove.

Quali pagine? Qui viene il difficile. La stagione di Maastricht, dell’Euro, di Amsterdam e di Nizza, con Ciampi assoluto protagonista, fu una stagione di sviluppo e di crescita economica. Noi ci troviamo in una situazione di faticosa uscita dalla crisi, con molte più incertezze e con una frammentazione elevata. I cittadini europei ci chiedono più sicurezze e più protezione, e noi dobbiamo essere in grado di trovare delle risposte efficaci, sia che si parli di economia, di migrazioni, di difesa e di diritti sociali.

C’è infatti una cosa peggiore della crisi che l’Europa ha conosciuto, e cioè lo status quo, che significa cristallizzare la crisi. Noi dobbiamo lavorare per evitarlo, e se per superare lo status quo occorrerà arrivare a un’Europa a più velocità, non possiamo escluderlo. Riaffermiamo la nostra comunità di valori a 27, rilanciamo il processo politico con tutti coloro che vogliono avanzare.

Quando si celebreranno i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma dovremo essere pronti a rilanciare questo messaggio. Lo dobbiamo alla memoria dei grandi europeisti come Ciampi, ma ancora di più ai nostri figli, che meritano di crescere in un’Europa delle opportunità.


The pride of being a European Citizen 

Anthological publication as thought by President Ciampi

There is no more opportune time than the 60 year anniversary of the Rome Treaties for the publication of the third edition of the anthological collection as thought by the emeritus President of the Republic Carlo Azeglio Ciampi, updated with the preface from another great advocate of the European thought, the Undersecretary to the European Policies and Affairs, Sandro Gozi, who we heard from earlier.

The celebrations for the 60 years since the signing of the Rome Treaties come about at a fundamental moment, actually I would say almost crucial, for the fate of the European Union. It has never been so crucial to look forward, and to see what Europe can and must become, remembering that magnificent story of peace that has been and is Europe In this story, Carlo Azeglio Ciampi deserves a place of honour. Not only was he the first President of the Italian Republic fully in office during the change over to the single currency, but he played a key role in the process of building the Economic and Monetary Union. Many were the roles covered by Ciampi through which he contributed to the realization of the Europe we know: Governor of the Bank of Italy, President of the Committee of Central Bank Governors, Prime Minister, Minister of the Treasury.

Ciampi was a profound European: convinced from the beginning that Europe was the natural landing place for Italy, as he recalled during a famous speech at the University of Leiden in 2003, stating that “(…) with Europe united the world is more secure, more prosperous, more free, more stable”. Ciampi’s example is in the memory of all of us who seek to put into practice these teachings in the life of European politics. It is with thanks to people like him if today we can go ahead proud of just how much the Union has achieved. But we would not be honest with ourselves, nor with Ciampi’s memory, if we didn’t take note of how much is still not working in Europe.

The sense of our challenge is this: for Europe to return to being that beacon of freedom and opportunity in the world that we all knew, and that made it worthy of the Nobel Peace Prize in 2012. Europe is a splendid story that, however, must be written on new pages.

What pages? This is the difficult part. The season of Maastricht, of the Euro, of Amsterdam and of Nice, with Ciampi absolutely in the leading role, was a season of development and economic growth. We find ourselves in a tiring situation of coming out of the crisis, with many more uncertainties and with a high level of fragmentation. European citizens are asking us for more security and more protection and we must be able to find effective answers, whether we are speaking about the economy, immigration, defense or social rights.

There is, in fact, something worse than the crisis that Europe has known: and that is the status quo, which means a crystallizing of the crisis. We need to work to avoid it, and if overcoming the status quo requires us to get to a Europe at a higher speed, then we cannot exclude it. We reaffirm our community of 27 valued members and relaunch the political process with all those who wish to advance.

When it is time to celebrate the 60 years since the signing of the Rome Treaties we must be ready to relaunch this message. We owe it to the memory of the great Europeans like Ciampi, but even more so to our children, who deserve to grow up in a Europe of opportunity.