Made in Italy, il 2017 parte con il piede giusto

Il 2017 comincia con il piede giusto per le nostre PMI esportatrici: a gennaio l’export verso i Paesi extra UE infatti ha registrato un aumento congiunturale (+2,8%) più marcato anche rispetti all’incremento dell’import (+1,7%)

E’ il terzo mese consecutivo in cui si registra una variazione positiva delle vendite al di fuori del Vecchio Continente e fra le categorie merceologiche italiane più richieste all’estero citiamo energia (+26,3%) e beni strumentali (+4,3%).

Guardando ai flussi in entrata invece vediamo che l’incremento è dovuto al comparto energetico (+12,1%) mentre gli acquisti di beni strumentali (-4,2%) e di beni di consumo durevoli (-4,0%) sono in forte calo.

Negli ultimi tre mesi la marcia del Made in Italy è molto interessante con l’export che, complessivamente, è aumentato di poco meno del 6% trinato dallee vendite di energia (+37,6%) e di beni strumentali (+7,1%).

Su base trimestrale si rileva una sostenuta espansione anche per le importazioni (+8,2%).

Rispetto all’anno precedente invece a gennaio 2017 le esportazioni sono registrate ancor di più in forte aumento (+19,7%) anche grazie ad alcune transazioni straordinarie (commesse speciali e vendite di mezzi di navigazione marittima) che si sono realizzate nel primo mese del nuovo anno.

Anche le importazioni registrano una vera e propria impennata su base annua (+22,3%) quasi totalmente causata dalla componente energetica (+72,5%).

Il surplus nell’interscambio di prodotti non energetici (+2,3 miliardi) è in notevole aumento rispetto a gennaio 2016 (+1,3 miliardi).

Se si guarda ai singoli Paesi che hanno concluso transazioni con l’Italia si evidenzia come la crescita tendenziale dell’export coinvolga praticamente tutti i più importanti partner economici del Belpaese.

Ottime notizie arrivano da Oriente con Paesi ASEAN (+57,0%), Russia (+39,4%), Cina (+36,6%) e Giappone (+29,0%) che fanno registrare aumenti molto marcati.

Da segnalare inoltre anche le notizie provenienti dal continente americano con Stati Uniti (+35,8%) e Paesi MERCOSUR (+23,1%) che realizzano acquisiti di Made in Italy ampiamente superiori alla media.

Anche per le importazioni di beni la crescita è diffusa e riguarda soprattutto OPEC (+53,4%), Russia (+43,3%) e Turchia (+29,6%).

In conclusione c’è da sottolineare il dato relativo alla Russia: l’interscambio con Mosca è tornato a crescere sensibilmente dopo un periodo assai negativo e la speranza è che questa tendenza possa stabilizzarsi e confermarsi nel corso dei prossimi mesi.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it