Milano Fashion Week 2016

Si è svolta dal 21 al 26 settembre 2016, la kermesse dedicata alle anticipazioni della moda donna per la primavera estate 2017

Una “settimana della moda internazionale ed innovativa” con quasi 70 show in programma, così come era stato anticipato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana.
E lo dimostra il calendario, parecchi i big della moda e dell’imprenditoria su cui la kermesse meneghina ha potuto contare, da Giorgio Armani, presente con la main line, a Prada, Jil Sander o Bottega Veneta, passando per il grande ritorno in passerella di Krizia o la sfilata di Gucci, che ha riservato grandi sorprese. E non è mancata la giornata dedicata ai giovani: Lucio Vanotti, San Andres Milano, Piccione. Infine, durante la Milano Fashion Week si è inaugurata la mostra “Crafting the future of Fashion. Storie di artigianalità ed innovazione”, organizzata da CNMI in collaborazione con ICE e Ministero dello Sviluppo Economico.
Ad inaugurarla e per la seconda volta, il Presidente Renzi, arrivato direttamente dal Palazzo di vetro di New York, e lo ha voluto rimarcare precisando che è compito istituzionale del Presidente del Consiglio partecipare, non è una concessione del presidente di turno: “Qui c’è un pezzo di ingegno e di economia che meritano il rispetto e l’attenzione pubblica”, ha esordito Renzi. “Vi dico che il governo è pronto a fare molto per la moda e da sindaco di Firenze ho imparato l’importanza e la rilevanza del mondo della moda per l’economia, per le piccole e medie imprese, per l’indotto. Qui – ha detto rivolto alla platea di stilisti, imprenditori, compratori e giornalisti da tutto il mondo – c’è un pezzo di ingegno e di economia che meritano il rispetto e l’attenzione pubblica e io sarò felice quando chi seguirà considererà questa settimana come un evento cui partecipare. Per quanto riguarda in particolare il mondo della moda – ha chiesto Renzi a stilisti e imprenditori – faremo molto insieme: dateci una mano”.

LA MOSTRA
L’antica sapienza artigiana e la capacità di guardare avanti dei giovani designer sono i protagonisti della Mostra Crafting the future, che al Mudec ha aperto la settimana della moda di Milano. L’esposizione a cura della Camera della moda è stata presentata dal presidente dell’associazione Carlo Capasa insieme alla curatrice Carla Sozzani, al sottosegretario del Mise Ivan Scalfarotto e al presidente dell’Ice Michele Scannavini. Il settore d’altronde “vale 62 miliardi solo per il tessile abbigliamento e 80 nel suo complesso, con 25 miliardi di saldo attivo”, come ha ricordato Capasa. La mostra “nasce dall’idea della camera di raccontare l’Italia in maniera moderna – ha spiegato Capasa – attraverso le realtà artigiane di eccellenza, tecnologica o sostenibile. L’idea di Carla Sozzani di affiancare designer emergenti a realtà artigiane serve a rendere l’idea che l’Italia è forte quando mette insieme tradizione e innovazione: siamo bravi quando guardiamo al passato con un occhio rivolto al futuro”. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 13 ottobre.


Milan Fashion Week 2016

The festival dedicated to previewing the women’s fashion collections for spring and summer 2017, was held from 21 to 26 September 2016

A “week of innovative international fashion” with nearly 70 shows scheduled, just as had been anticipated by the National Chamber of Italian Fashion.
And the calendar reveals it all, with the event being attended by numerous big names in the fashion industry, including Giorgio Armani, which presented its main line, Prada, Jil Sander and Bottega Veneta, not to mention the much anticipated return of Krizia to the catwalk, and the Gucci fashion show, which revealed several major surprises. There was even an entire day dedicated to young people: Lucio Vanotti, San Andres Milano, and Piccione. Finally, Milan Fashion Week also featured the inauguration of the exhibition titled “Crafting the future of Fashion. Stories of craftsmanship and innovation”, organized by CNMI (the National Chamber of Italian Fashion) in collaboration with ICE (the Foreign Trade Institute) and the Ministry of Economic Development.
The event was inaugurated, for the second time, by President Renzi, who arrived directly from the UN Headquarters in New York, and he took the opportunity to emphasize this, stating that taking part is the Prime Minister’s institutional duty, and not a concession of the current president: “This event represents elements of talent and economy that deserve respect and public attention”, Renzi began. “I am here to tell you that the government is willing to do a great deal for the fashion industry, and as mayor of Florence I learned about the significant role that the fashion industry plays in the economy, for small and medium-sized enterprises, and for the allied industries. This event”, he continued, addressing the audience of designers, entrepreneurs, buyers and journalists from around the world, “represents elements of talent and economy that deserve respect and public attention, and I will be pleased if my successor will see this week as an event in which to participate. With regarding to the world of fashion in particular”, Renzi said to the designers and entrepreneurs present, “we will do much together: give us a hand.”

THE EXHIBITION 
The young designers’ ancient craft skills and ability to look to the future were the protagonists of the Exhibition titled Crafting the future, which marked the start of Milan fashion week at the Museum of Cultures (MUDEC). The exhibition, which was organized by the National Chamber of Italian Fashion, was presented by the President of the association, Carlo Capasa, together with the curator, Carla Sozzani, the Undersecretary of the Ministry of Economic Development, Ivan Scalfarotto, and the President of ICE, Michele Scannavini. As Capasa noted, the industry is “worth € 62 billion in terms of clothing textiles alone, and € 80 billion as a whole, with a surplus of € 25 billion”. The exhibition “arose from the Chamber’s idea to give a modern account of Italy”, Capasa explained, “through our extraordinary technological and sustainable artisanal businesses. Carla Sozzani’s idea to flank emerging designers with artisanal businesses conveys the idea that Italy is strong when it combines tradition with innovation: we do our best when we look to the past with a keen eye on the future”. The exhibition can be visited free of charge up until 13 October.