“Agronetwork”: la filiera al servizio delle imprese

I profondi cambiamenti in atto nel sistema agroindustriale hanno messo in evidenza la mancanza di un luogo di incontro che crei relazioni economiche di crescita della catena del valore, proprio attraverso l’integrazione delle varie fasi. Dalla consapevolezza di questa necessità nasce Agronetwork, un progetto di Confagricoltura, condiviso da partner scientifici di prestigio come Luiss e Nomisma, che potesse colmare questo vuoto, contribuendo allo sviluppo complessivo del sistema.

L’associazione per l’agroindustria “Agronetwork” si è recentemente costituita a Roma presso la sede di Confagricoltura, che è uno dei soci fondatori insieme Nomisma e Luiss, con l’obiettivo di promuovere ed agevolare lo sviluppo della competitività delle imprese agroalimentari e

più in generale del patrimonio agroalimentare, come dato identitario del Paese, attraverso il consolidamento dei rapporti con le imprese della trasformazione industriale e della distribuzione, facendo network con realtà di primo piano dei mondi delle imprese, della ricerca e della formazione.

L’assemblea generale ha eletto all’unanimità alla presidenza Luisa Todini, alla vicepresidenza Guido Folonari, Matteo Caroli e Denis Pantini, alla segreteria generale Daniele Rossi.

“Agronetwork – ha detto il presidente di Confagricoltura – nasce dalla consapevolezza della strategicità del settore agroalimentare per la ripresa economica del nostro Paese, con 200 miliardi di euro di fatturato, 35 miliardi di export e quasi 8 miliardi spesi in innovazione; ma dalla altrettanta consapevolezza della necessità di operare in una logica di sistema al servizio delle imprese”.

“L’Italia è un grande resort naturale – ha confermato la presidente Todini – con il 56% di superficie coltivabile e un grande potenziale inespresso, sia nella parte industriale sia nella parte agricola e nel life-style ad essa collegato, che i nostri giovani stanno riscoprendo. Tutti conosciamo le sfide e le insidie della concorrenza sempre più globalizzata, da affrontare con spirito di squadra. Un plauso a Confagricoltura, LUISS e Nomisma che hanno voluto dar vita ad un ‘think tank’ inedito per il settore, con l’obiettivo di promuovere conoscenza, innovazione e maggiore integrazione della filiera”.

Potranno far parte di questa associazione le imprese della produzione agroalimentare, iscritte e non iscritte a Confagricoltura, e/o appartenenti anche ad altri sistemi associativi, le imprese fornitrici e clienti del sistema agroalimentare del Paese, gli enti di ricerca, della certificazione, del credito ed dell’assicurazione, della formazione e del trasferimento tecnologico, sia pubblici sia privati, attivi nel sistema agroalimentare, le associazioni di categoria e di prodotto e altre organizzazioni ed aggregazioni interessate al sistema agroalimentare del Paese.

Di cosa si occuperà la neo nata associazione? In primo luogo di innovazione, di prodotti, di processi, anche in ambito digitale; ma anche di nuovi modelli di business in grado di sfruttare il potenziale delle moderne tecnologie e di servizi alternativi. Tra i suoi obiettivi prioritari c’è poi la valorizzazione del made in Italy agroalimentare in tutte le sue declinazioni, dal marketing all’internazionalizzazione, promovendo la creazione di reti d’impresa.

E, infine, il grande tema della sostenibilità e dell’economia circolare attraverso iniziative e progetti in ambito ambientale, energetico, del turismo, e più in generale della tutela e valorizzazione dell’eredità culturale enogastronomica e del paesaggio italiano.

Foto: Ansa