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156 anni dall’Unità d’Italia

Mattarella: “Celebrare l’unità del Paese è occasione per renderlo più unito e più forte”. Celebrata la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, istituita nel 2012 nella data della proclamazione a Torino, il 17 marzo del 1861, dell’Unità d’Italia, che oggi ‘compie’ 156 anni. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato all’Altare della Patria dove ha reso omaggio alla Tomba del Milite Ignoto. Al suo arrivo, Mattarella ha passato in rassegna il reparto d’onore schierato con Bandiera e banda, accompagnato dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Claudio Graziano.

Il Capo dello Stato ha quindi deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto e ha osservato un minuto di raccoglimento, mentre le Frecce Tricolori sorvolavano Piazza Venezia. Alla cerimonia erano presenti il Presidente del Senato, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Corte Costituzionale, e autorità politiche, civili e militari. Nell’occasione il Presidente Mattarella ha dichiarato: “Celebriamo oggi, a 156 anni dall’Unità d’Italia, le nostre radici e, con esse, l’attualità di quei valori di coesione nazionale, di libertà, di democrazia che costituiscono energie vitali permanenti per la società e per il Paese”.


I russi preferiscono il fashion Made in Italy

L’economia russa sembra finalmente aver imboccato la via della ripresa (Moody’s parla di una crescita moderata intorno all’1% per il 2017) dopo alcuni anni difficili e questa notizia fa sorridere anche il Belpaese. In effetti i primi sintomi del rilancio si sono già manifestati positivamente nei primi 9 mesi del 2016, specialmente nel comparto moda, dove le vendite di prodotti Made in Italy sono cresciute del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a fronte di un calo di quello degli altri 14 principali Paesi Ue e dei nostri principali competitor: Germania (-12%), Spagna (-4%) e Francia (-3%).

Bisogna però rilevare che il mercato dell’abbigliamento russo, cresciuto ininterrottamente dal 2003 al 2008 (da 3 a 38,2 miliardi di euro), era poi crollato fino a 27,4 miliardi nel 2009 e, dopo le sanzioni internazionali, il trend continua ad essere negativo tanto che le stime del 2016 parlano di un calo del 14% rispetto al 2015 per un valore totale pari a 21,5 miliardi e dunque ben inferiore rispetto a circa un decennio fa. L’Italia però è in controtendenza e, considerando solo l’abbigliamento, nel periodo gennaio-settembre è stato l’unico Paese a crescere e resta saldamente al primo posto nel comparto moda con una quota di mercato che copre il 45,9% del totale.


Nel 2018, l’anno dedicato al cibo italiano

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo rendono noto che il 2018 sarà l’anno dedicato al cibo italiano. Un patrimonio, quello del Made in Italy agroalimentare, che coniuga saper fare, bellezze artistiche e paesaggistiche, rappresentando uno del migliori biglietti da visita del nostro Paese nel mondo.

Il Ministro Maurizio Martina ha dichiarato: “Dedicare il 2018 al cibo italiano, significa porre ancora una volta l’accento su parole chiave come qualità, eccellenza e sicurezza che rendono unici i nostri prodotti. Quando raccontiamo il cibo, raccontiamo anche la storia di chi lo ha realizzato, del territorio dal quale provengono le materie prime. Anche in questo consiste il saper fare italiano. La nostra forza, il nostro orgoglio”.

Il Ministro Dario Franceschini: “Come quest’anno è l’anno nazionale dei borghi, il 2018 sarà l’anno del cibo italiano. Sarà un modo per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze italiane e fare un grande investimento per l’immagine del nostro Paese nel mondo. L’Italia deve promuoversi all’estero in maniera integrata e intelligente: valorizzare e promuovere l’intreccio tra cibo arte e paesaggio è sicuramente uno strumento molto utile per questo obiettivo”.


La Regione Campania alla BMT

Taglio del nastro per la XXI edizione della BMT, la Borsa Mediterranea del Turismo, in programma da oggi a domenica alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Presente l’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione del turismo, Corrado Matera.

I numeri dimostrano un interesse maggiore rispetto alle passate edizioni, segno evidente che la Campania sia, sempre più, una meta preferita dai turisti italiani e stranieri.

“Con il presidente De Luca abbiamo adottato una strategia nuova rispetto al passato – ha dichiarato Matera. Siamo convinti che il turismo sia la prima grande risorsa della Campania e per far crescere la regione nel suo insieme bisogna puntare ad azioni incisive di integrazione territoriale. I grandi attrattori vanno collegati con le aree interne. La nostra è una terra meravigliosa ed è nelle condizioni di poter attrarre flussi turistici in ogni periodo dell’anno”.


TUTTOFOOD 2017 accordi strategici di business

Inaugurata a fieramilano TUTTOFOOD 2017, che consolida i risultati record dell’edizione di EXPO diventando hub di conoscenza e business, ruolo sottolineato dalla rilevante presenza istituzionale al convegno inaugurale, che ha analizzato il tema di forte attualità della food policy.

“Oggi si aprono nuove prospettive per l’export agroalimentare– ha commentato il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina – e TUTTOFOOD si conferma piattaforma fondamentale per lavorare in stretta relazione con il territorio. Il mondo guarda all’Italia come riferimento per cibo e salute, ci vogliono regole giuste in mercati aperti che facilitino il lavoro delle piccole e medie imprese”.

“Coinvolgiamo oltre 1.500 aziende italiane in attività di promozione – ha aggiunto il Presidente di ICE Agenzia, Michele Scannavini – e per noi è essenziale che alcune fiere di settore siano riferimenti internazionali, focalizzandoci sugli eventi più importanti: a TUTTOFOOD 2017 portiamo oltre 240 operatori esteri e chiudiamo 10 accordi con operatori stranieri”.


Stati Generali Erasmus

L’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, Erasmus Student Network e garagErasmus, in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con l’Unione Europea, hanno organizzato il 24 febbraio 2017, a Roma, gli Stati Generali della Generazione Erasmus. Si è trattato del Primo consiglio italiano degli studenti e degli ex studenti che hanno vissuto Erasmus in ambito universitario. Il Programma in 30 anni ha permesso a oltre 4 milioni di giovani di studiare e formarsi nelle università europee. Agli Stati Generali partecipano oltre 200 studenti in rappresentanza del mondo universitario italiano per una giornata di lavoro dedicata a sei temi: Erasmus fra global o non global, Comunità locali e mondo digitale, Europa unita, Cittadinanza europea, Erasmus for all, Mobilità tra studio e lavoro.

Il Sottosegretario con delega alle Politiche e agli Affari europei, Sandro Gozi, ha dichiarato: “A trent’anni dalla sua ideazione il Progetto Erasmus resta la più importante storia di successo dell’Europa. Un moltiplicatore di opportunità per le decine di migliaia di giovani coinvolti ogni anno. Erasmus significa più cultura, più lingue, più formazione, più visione. Ma dobbiamo fare di più. Il nostro impegno è affinché nel bilancio 2020-2026 le risorse stanziate per il progetto passino da 2 a 20 miliardi. Cosicché, parallelamente, cresca il numero di studenti coinvolti. Oggi l’Italia ne invia in Europa trentamila ogni anno, l’obiettivo è arrivare a 300 mila giovani italiani. Ma l’Erasmus è anche il migliore antidoto contro il ritorno di razzismo, xenofobia, muri, pregiudizi. è per questo che non dovrà più essere un programma solo per chi se lo può permettere. Bisogna fare arrivare in Europa anche quel pezzo di Paese meno fortunato dove spesso si annida euroscetticismo e eurodelusione. è dalla generazione Erasmus che dobbiamo ripartire per rilanciare il progetto europeo nell’anno in cui celebriamo i sessant’anni dei Trattati di Roma”.