Porte aperte a Expo Milano 2015!

èItalia 108 – Expo Milano 2015

Papa Francesco, il Premier Renzi e le Frecce Tricolore per l’inaugurazione

è con il volo spettacolare delle Frecce Tricolore sul sito di Expo Milano 2015 che è iniziata ufficialmente l’Esposizione Universale. La cerimonia di inaugurazione, che si è tenuta all’Open Air Theatre, si è aperta venerdì mattina, 1° maggio, con il saluto del Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, che ha ringraziato “tutti coloro che hanno sostenuto l’Esposizione Universale, a cominciare da Emma Bonino, Ermanno Olmi, Carlin Petrini, Salvatore Veca, Giorgio Armani e Andrea Bocelli. Ma soprattutto – ha aggiunto Sala – se siamo qui lo dobbiamo a chi ha lavorato alla costruzione del sito espositivo. Expo 2015 non è figlia di un miracolo italiano, ma di una devozione che pochi sanno esprimere ed è bello che parte rilevante della progettazione e della realizzazione si debba a una squadra di giovani”.
Presente il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che ha spiegato: “Non è più accettabile che 800 milioni di persone nel mondo soffrano la fame mentre altre sono obese, non è più accettabile un mondo in cui foreste e mari sono sfruttati in maniera indiscriminata. È questo il messaggio che deve partire da Milano. La città offre tutta se stessa per Expo, la sua arte, la sua storia, la solidarietà e il sorriso”.
Anche il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha dato il proprio benvenuto alle delegazioni dei Paesi Partecipanti: “Sono onorato e fiero di rappresentare la regione che ospita l’Expo: una terra operosa e di cultura, scrigno di tesori artistici e naturali. Benvenuti nella prima regione agricola d’Italia, terra di innovazione e di ricerca, di lunga tradizione industriale. Questa Esposizione Universale – ha spiegato – è già un successo: lo dicono i numeri dei partecipanti, dei biglietti venduti, dei visitatori in arrivo da tutto il mondo. Ma, ancor più, ce lo testimonia l’interesse suscitato ovunque, in Italia e all’estero, dal tema”.
Sulle sfide racchiuse in “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” si è soffermato il Presidente del Bureau International des Expositions (BIE), Ferdinand Nagy: “Per i prossimi sei mesi, Expo diventerà il centro del mondo. Milano sarà conosciuta non solo come centro finanziario industriale, per la cultura e il design: sarà la più grande piattaforma di dialogo attorno al cibo”.
In collegamento video, in diretta, dalla Città del Vaticano, è intervenuto anche Sua Santità Papa Francesco, che si è detto “grato per la possibilità di unire la mia voce a chi è convenuto a Expo. Gesù ci ha insegnato a pregare dicendo ‘Signore, dacci oggi il nostro pane quotidiano’. Expo è l’occasione per globalizzare solidarietà, cerchiamo di non sprecarla, ma di valorizzarla pienamente. Affinché non resti solo un tema, è necessario che sia accompagnato dalla coscienza dei volti dei molti che hanno fame, di quelli che oggi non mangeranno in modo degno di un essere umano”.
Un altro momento di forte emozione si è avuto nel momento della consegna della bandiera tricolore all’Arma dei Carabinieri da parte di cinque lavoratori di Expo Milano 2015 di diverse nazionalità, in rappresentanza delle migliaia di operai impegnati in questi mesi sul sito espositivo.
Il Coro delle voci bianche di Milano, insieme al Coro del corpo degli Alpini, ha poi eseguito l’inno nazionale italiano modificando l’ultimo verso del testo: al posto della tradizionale conclusione “siam pronti alla morte l’Italia chiamò”, i bambini hanno cantato “siam pronti alla vita, l’Italia chiamò”.
E proprio dall’Inno di Mameli eseguito in tale versione ha preso spunto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, intervenuto alla cerimonia: “L’Italia s’è desta e siam pronti alla vita. Dimostriamo con l’Expo che l’Italia è orgogliosa delle sue radici, delle sue tradizioni. Il nostro vertiginoso passato ci invita a costruire e non soltanto a ricordare. Venite a scoprire che sapore ha l’Expo dell’Italia. Non è ancora una scommessa vinta, abbiamo sei mesi per vincerla. Oggi – ha proseguito il Premier – inizia il domani, Expo sia innanzitutto uno spazio di libertà, un momento di confronto per le nuove generazioni, dimostriamo che l’Italia è orgogliosa delle proprie radici e tradizioni, ma la pagina più bella dobbiamo ancora scriverla tutti insieme”.
Dopo aver sottoscritto la Carta di Milano, Matteo Renzi ha dichiarato ufficialmente aperta Expo Milano 2015.
Tra le autorità politiche che hanno partecipato all’evento, in platea anche l’ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il Ministro degli Interni Angelino Alfano, il Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.


 

The Doors are Open at Expo 2015!

Pope Francis, Premier Renzi and the Frecce Tricolore attended the inauguration

The spectacular flight of the Frecce Tricolore over the site of Expo 2015 officially launched the World Exposition. The inauguration ceremony, which was held at the Open Air Theatre, opened on the morning of Friday 1 May with greetings from the Sole Commissioner Government Representative for Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, who thanked “all those who have supported the World Exposition, starting with Emma Bonino, Ermanno Olmi, Carlin Petrini, Salvatore Veca, Giorgio Armani and Andrea Bocelli. But above all,” added Sala, “we owe the fact that we are here to those who worked on the construction of the exhibition site. Expo 2015 is not the result of an Italian miracle, but of devotion that few know how to express and it is wonderful that a significant part of the design and implementation was by a young team.”
Also present was the Mayor of Milan, Giuliano Pisapia, who explained: “It is no longer acceptable that 800 million people worldwide go hungry while others are obese. It is no longer acceptable to live in a world where forests and seas are exploited indiscriminately. This is the message that must start from Milan. The entire city is offering itself up to Expo, including its art, history, solidarity and smiles.”
The President of the Region of Lombardy, Roberto Maroni, also welcomed the delegations of participating countries: “I am honoured and proud to represent the region hosting Expo. It is a fertile land and treasure trove of culture, art and nature. Welcome to Italy’s number one agricultural region, a land of innovation and research with a long industrial tradition. This World Exposition,” he explained, “is already a success, as we know from the numbers of participants, the ticket sales and the visitors coming from all over the world. But it is witnessed even more by the interest aroused in the theme everywhere, in Italy and abroad.”
President of the Bureau International des Expositions (BIE), Ferdinand Nagy, focussed on the challenges contained in the phrase ‘Feeding the Planet, Energy for Life’: “For the next six months, Expo will become the centre of the world. Milan will be known not only as a centre of the financial industry, culture and design: it will be the largest platform for dialogue about food.”
In a live video link from Vatican City, His Holiness Pope Francis also spoke, and said he was “grateful for the opportunity to add my voice to those who gathered at Expo. Jesus taught us to pray, saying, ‘Lord, give us this day our daily bread’. Expo is an opportunity to globalise solidarity. Let’s not waste it, but rather appreciate it fully. So that it doesn’t only remain a theme, it must be accompanied by awareness of the faces of the many people who are hungry, those who do not currently eat in a manner worthy of a human being.”
Another moment of great emotion took place with the delivery of the tricolour flag of the Carabinieri by five workers of Expo Milano 2015 from different nationalities, representing the thousands of workers involved in the exhibition site for the past months.
The Milan ‘Choir of White Voices,’ along with the ‘Choir of the Alpine Corps,’ performed the Italian national anthem, but changed the last line of text: instead of the traditional conclusion “We are ready for death, Italy has called,” the children sang “We are ready for life, Italy has called.”
This version of the anthem by Mameli inspired the President of the Council of Ministers, Matteo Renzi, who also spoke at the ceremony, saying: “Italy has arisen, and we are ready for life. With Expo, we are demonstrating that Italy is proud of its roots and its traditions. Our dizzying past invites us to build and not just to remember. Come and discover the flavour of Italy’s Expo. The gamble has not yet been won, we still have six months to win it. Today,” continued the Premier, “is the beginning of tomorrow. Expo is primarily a space for freedom, a time for discussion for the new generations. We are showing that Italy is proud of its roots and traditions, but the most beautiful page in its history books must be written by us all together.”
Having signed the Charter of Milan, Matteo Renzi declared Expo Milano 2015 officially open.
Among the political authorities who attended the event, the audience also included former Head of State Giorgio Napolitano, Minister of the Interior Angelino Alfano, Minister of Foreign Affairs Paolo Gentiloni, Defence Minister Roberta Pinotti, Minister of Agriculture Maurizio Martina, Food and Forestry Minister and Minister of Infrastructure Graziano Delrio.