Qualità ed affidabilità per una cooperazione efficace con l’Italia

Varese e Torino: incontri tra responsabili acquisti tedeschi e potenziali subfornitori italiani

Il 15 e il 16 settembre 2015 una delegazione di responsabili acquisiti di PMI tedesche del settore meccanico associate al BME (Associazione nazionale degli operatori economici dei settori Materiali, Acquisti e Logistica) si è recata in Italia nell’ambito di un viaggio d’affari organizzato da ITKAM, CEIP (Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte), Provex (Consorzio per l’Internazionalizzazione della provincia di Varese) e il BME.

Durante le due giornate a Varese e a Torino si sono tenuti seminari e incontri b2b ai quali hanno partecipato circa 80 subfornitori italiani. Durante il suo intervento, Olaf Holzgrefe, responsabile del dipartimento International Development presso BME, ha illustrato quali sono i presupporti che i responsabili acquisti tedeschi ritengono decisivi per delle relazioni commerciali efficaci: “Oltre al prezzo, anche la qualità e l’affidabilità sono fondamentali per una collaborazione di successo”. Holzgrefe ha sottolineato come l’Italia sia tornata ad essere un importante mercato per gli acquirenti tedeschi, dato il crescente costo del lavoro in Paesi con prezzi più competitivi come la Cina e l’India. All’evento hanno partecipato buyer delle aziende Bühler Technologies, Cofely Deutschland e Max Frank, i quali hanno illustrato ai fornitori italiani quali sono le loro concrete esigenze e necessità. Michael Rosenthal, responsabile del reparto Supply & Production Management presso l’azienda Max Frank, attiva nel settore delle tecnologie per le costruzioni in cemento armato, ha illustrato come l’Italia risulti attraente per la Germania grazie, tra l’altro, alla vicinanza geografica, alle ridotte barriere linguistiche e culturali, ai vantaggi logistici ed alla moneta comune.

L’esperienza ha dimostrato come le aziende italiane siano buoni partner commerciali, che si mostrano responsabili in caso di reclami e offrono sempre la possibilità di visionare la loro produzione in loco. D’altra parte, però, a suo parere la qualità dei prodotti non è sempre ottimale. Infine gli incontri b2b realizzati ad hoc hanno permesso agli acquirenti tedeschi di entrare in contatto con nuovi potenziali fornitori. Il bilancio è stato molto positivo e da questi incontri sono già scaturiti dei primi ordini.


Qualität und Verlässlichkeit für eine erfolgreiche Zusammenarbeit mit Italien

Varese und Turin: Treffen zwischen deutschen Einkaufsleitern der Metallbearbeitungsbranche und potentiellen italienischen Lieferanten

Am 15. und 16. September reiste der Bundesverband Materialwirtschaft, Einkauf und Logistik (BME) mit Einkäufern aus dem Mittelstand nach Italien. Im Rahmen des von der Italienischen Handelskammer für Deutschland (ITKAM) in Zusammenarbeit mit dem piemontesischen Zentrum für Internationalisierung CEIP, dem Konsortium für Internationalisierung in Varese Provex und dem BME organisierten Buisnesstrips standen Vorträge und Lieferantengespräche auf der Agenda. Der Schwerpunkt wurde auf die norditalienische Provinz Varese sowie die Region Piemont gesetzt, an den beiden Tagen in Varese und Turin nahmen insgesamt rund 80 italienische Supplier teil. In seinem Vortrag zeigte Olaf Holzgrefe, Leiter für International Development beim BME, die wichtigsten Punkte für deutsche Einkäufer auf, die für eine erfolgreiche Geschäftsbeziehung entscheidend sind: „Neben dem Preis ist vor allem Qualität und Verlässlichkeit für eine erfolgreiche Zusammenarbeit entscheidend.” Er untermalte, dass Italien aufgrund der steigenden Lohnkosten in günstigen Beschaffungsmärkten wie China und Indien wieder eine der wichtigsten Sourcing-Regionen für deutsche Einkäufer sei.

Mitgereist waren deutsche Einkäufer der Unternehmen Bühler Technologies, Cofely Deutschland und Max Frank, die den italienischen Lieferanten ihre konkreten Anforderungen und Bedürfnisse darstellten. So erläuterte Michael Rosenthal, Leiter Supply & Production Management beim Anbieter von Technologieprodukten für den Stahlbetonbau Max Frank, dass Italien unter anderem wegen der geographischen Nähe, niedriger sprachlicher und kultureller Barrieren, logistischer Vorteile und der identischen Währung interessant sei. Die Erfahrung zeige, dass italienischen Unternehmen gute Verhandlungspartner seien, verantwortungsvoll mit Beschwerden umgingen und Einblicke in ihre Produktion vor Ort gewährten. Er machte aber auch darauf aufmerksam, dass seiner Meinung nach die Qualität beachtlichen Schwankungen unterliege.

Die anschließend stattfindenden Matchmakings, bei denen die Lieferanten mit den mitreisenden Einkäufern selektiv an einen Tisch gebracht wurden, boten Gelegenheit, mit potentiellen Neulieferanten in Kontakt zu treten. Die Bilanz war sehr positiv und erste Anfragen konnten direkt platziert werden.