Rafforzare gli investimenti tra il Regno Unito e l’Italia

Editoriale di Leonardo Simonelli Santi, Presidente della CCIE di Londra

A Londra, oltre alla visita formativa dei direttori di sistema di Confindustria, si è tenuta in questi giorni un’interessante tavola rotonda sulla finanza d’impresa, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito in collaborazione con Method Investment e EnVent.
Le aziende italiane che hanno partecipato sono PMI di settori altamente specializzati, che vanno dal manifatturiero all’internet of things, dalla realizzazione di strumenti per la fisica nucleare all’arte. Obiettivi dell’evento quello di creare un dialogo diretto tra imprenditori ed esperti di debito e favorire l’individuazione di soluzioni di sviluppo per le aziende italiane.
Il dibattito ha messo in evidenza la necessità di avvicinare le due parti interessate e meglio coordinare l’offerta delle aziende finanziarie con le necessità  delle aziende che vogliono crescere, sia per quanto riguarda il private equity che i titoli obbligazionari. L’incontro ha riscosso grande successo da parte dei soggetti coinvolti tanto che si è deciso di riproporre la formula in una serie di altre iniziative.
A questo si aggiunge la visita del Ministro Andrea Orlando, che ha incontrato gli avvocati presso la Law Society e gli esponenti del mondo finanziario presso l’Ambasciata d’Italia a Londra. Il ministro ha parlato dei progressi fatti in Italia sulla riforma della giustizia e del processo civile. Le misure introdotte per la rettifica del contenzioso arretrato hanno portato a una riduzione del 20% delle cause. Si è parlato dell’accelerazione dell’iter giudiziario collegato alle garanzie sui cosiddetti “non performing loans”, problema molto importante soprattutto per le banche italiane.
Molti sono gli asset, per lo più immobiliari, il cui flusso risulta bloccato dalle lentezze giudiziarie. In questo caso, probabilmente, il tribunale delle imprese potrebbe divenire strumento utile per risolvere incombenze simili.
Si spera che la modifica giudiziaria descritta dal ministro permetterà di ridimensionare l’aura di scetticismo degli investitori esteri e riattrarre significativi flussi di capitali in Italia.
Bisogna rafforzare la nostra competitività e rassicurare gli investitori della tutela dei propri legittimi interessi, garantendo loro un quadro giuridico sempre più efficiente e chiaro, non più appesantito da norme contrastanti e giudizi difformi.


Strengthening Business Investments between the UK and Italy

Following the recent London visit of the directors of Confindustria, the Italian Chamber of Commerce for the UK, in collaboration with Method Investment and EnVent, organized an interesting round table on corporate finance.
The participating Italian companies were SMEs of highly specialized sectors, ranging from manufacturing, “internet of things”, nuclear physics instrumentation to art. The event aimed to create a direct dialogue between entrepreneurs and experts of debt and to help identify development solutions for Italian companies.
The debate has highlighted the need to bring the two parties closer and to coordinate better the services of finance firms with the needs of companies that want to grow, both in private equities and bonds. The meeting was a great success and it has been decided to replicate the formula in a number of other future initiatives.
In the same days Minister Andrea Orlando visited London. During his visit he met lawyers at the Law Society and representatives of the financial world at the Italian Embassy. The Minister spoke of the progress made in Italy on justice reform and civil trial. The measures introduced by the grinding of litigation backlog led to a reduction of 20% of cases. He spoke of the acceleration in the legal process linked to the assurances on the so called ‘non performing loans’ a very important issue especially for Italian banks.
Many assets, mostly in real estate, have been blocked by slow justice. In this case, probably, the Enterprises’ Court could become a useful tool for solving similar tasks.
Hopefully the judicial change described by the Minister will allow foreign investors to resize their aura of scepticism and to foster significant capital flow to Italy.
We must strengthen our competitiveness and at the same time reassure investors protecting their legitimate interests, providing them with a legal framework much more efficient and transparent, no longer burdened by conflicting rules and differing judgements.