Seafuture 2018, sempre più internazionale

Lo scorso Giugno, presso la Base Navale della Marina Militare alla Spezia, si è tenuta la sesta edizione di Seafuture, dedicata ai progressi in campo tecnologico marittimo e quanti si impegnano per incrementare le attività legate ai temi di sostenibilità in materia ambientale, aiuto umanitario, cooperazione internazionale e sviluppo  economico legato alla risorsa mare.

Organizzata dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, dal Consorzio Tecnomar Liguria,  da AIAD, EIEAD, Regione Liguria, in collaborazione con Marina Militare e Spezia EPS Azienda Speciale CCIAA Riviere di Liguria, la manifestazione si è confermata nel panorama internazionale come il vero evento di sistema in tema di “Crescita Blu“. Coinvolgendo grandi aziende, PMI, cluster tecnologici marittimi e poli industriali provenienti da 40 paesi, l’evento ha reso La Spezia capitale del mare, punto d’incontro di realtà internazionali come Fincantieri, Leonardo MBDA, Thales e Naval Group e imprese provenienti da tutto il mondo accomunate dalla dedizione al mondo marittimo e all’innovazione.

“La Spezia capitale del mare. Grazie a questa manifestazione il territorio spezzino è stato un punto d’incontro di realtà e imprese provenienti da tutto il mondo accomunate dalla dedizione al mondo marittimo e all’innovazione, a conferma dell’impegno a continuare a promuovere la marittimità, anche tramite la diplomazia navale e le relazioni internazionali”. Ha dichiarato Stefano Senese della CCIAA Riviera Ligure.

Per il presidente di IBG (Italian Blue Growth, società formata da Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, Consorzio Tecnomar Liguria e EIEAD) Cristiana Pagni: “Questa edizione sta crescendo ed è ancora più importante di quella precedente. Gli stand sono aumentati di numero così come i metri quadri e le delegazioni estere”.

Per Gianfranco Abbrescia, responsabile marketing navale di Leonardo“Leonardo è da sempre partner tecnologico delle forze armate ed è orgogliosa di sponsorizzare eventi come Seafuture. Leonardo è la vecchia Finmeccanica, nata nel 1948 dall’aggregazione di tutta una serie di società di cui alcune centenarie. Due anni fa il gruppo Finmeccanica è stato consolidato in una società unica chiamata Leonardo, che non è una delle tartarughe ninja come mi sono sentito dire in alcuni paesi in giro per il mondo. Siamo presenti con i nostri prodotti in più di 150 paesi e diamo lavoro a circa 45 mila dipendenti in tutto il mondo di cui 29 mila in Italia”.