Sergio Mattarella a Expo

Venerdì 5 giugno, Expo ha vissuto uno dei momenti più alti: la visita ufficiale del Presidente della Repubblica

di Domenico Calabria

“Nutrire il Pianeta è una sfida epocale che l’umanità ha di fronte – ha esordito il Capo dello Stato – ‘nutrire’ vuol dire assicurare finalmente il diritto al cibo e all’acqua per tutti gli abitanti della Terra, ma vuol dire anche restituire alla Terra, e dunque ai nostri figli e alle successive generazioni, quell’energia della vita che ogni giorno prendiamo in prestito e non dobbiamo più rischiare di consumare come è accaduto negli ultimi decenni”.
“L’Esposizione Universale di Milano è per questo il luogo migliore dove celebrare la Giornata dell’Onu per l’ambiente – ha puntualizzato Mattarella – oggi la sostenibilità è condizione stessa della pace, la cooperazione tra i popoli”. Il suo discorso è stato interrotto da un applauso a scena aperta quando ha citato l’agenda politica internazionale: “L’esposizione di Milano è una sfida per il nostro Paese che ha messo alla prova la propria capacità organizzativa al servizio di un grande progetto. L’universalità dei temi proposti da Expo Milano 2015 è ben sintetizzata nella Carta di Milano, che costituisce non soltanto una sintesi felice del confronto tra esperti, società civile e istituzioni, ma vuole essere anche un concreto lascito di questa manifestazione in vista dei prossimi importanti appuntamenti mondiali: la conferenza di luglio ad Addis Abeba sul finanziamento dello sviluppo, il vertice dell’Onu in settembre per definire la nuova agenda dello sviluppo sostenibile, la conferenza di dicembre a Parigi sul clima. Con un’espressione molto efficace, il Segretario Generale dell’Onu ha definito il 2015 ‘un anno di semina’. Siamo orgogliosi che la ‘nostra’ Esposizione sia parte di questa semina”.
Il discorso, molto approfondito e interamente centrato sul rapporto tra il Tema dell’Esposizione Universale, la Giornata dell’Ambiente Onu e la concreta ricaduta delle attività basate su questi principi, si è spostato poi sulla difesa della biodiversità, la lotta alla fame e allo spreco alimentare, su cui ha annunciato un’attenzione molto puntuale, la cooperazione, l’accoglienza, lo sviluppo.
“Le disuguaglianze rendono il mondo instabile. Cibo e acqua per tutti, lo sviluppo sostenibile, la biodiversità, il superamento dell’economia dello spreco, sono più che un dovere morale – ha concluso il Presidente della Repubblica – sono anche una prova d’intelligenza. Se non saremo capaci di guardare oltre il breve periodo, ruberemo il futuro ai nostri figli. L’Esposizione Universale di Milano è nata per guardare al domani, per progettare con coraggio e innovazione questo domani”.


Sergio Mattarella at the Expo

On Friday, 05 June, the Expo experienced one of its high points: the official visit of President Mattarella

“Feeding the Planet is an epochal challenge that humanity faces – began the Head of State – ‘feeding’ means finally ensuring the right to food and water for all inhabitants of the Earth, but it also means giving back to the Earth, and therefore to our children and successive generations, that vital energy that we borrow every day and we should not continue to drain it as has been done in recent decades”.
“The Milan World Expo is therefore the best place to celebrate the UN Day for the Environment – explained Mattarella – Today, sustainability is the condition of peace and cooperation between people”. His speech was interrupted by an open-stage applause when he mentioned the international political agenda: “The Milan exhibition is a challenge for our country which has tested our organizational skills for the purpose of a great project such as this one. The universality of the themes proposed by the Milan Expo 2015 is well summarized in the Charter of Milan, which represents not just a pleasant overview of the interaction between experts, civil society, and institutions, but it is also intended to be a real legacy of this event for upcoming major world events: the July conference in Addis Ababa on Financing for Development, the UN summit in September to define the new agenda of sustainable development, and the December conference in Paris about the climate. The UN Secretary General quite effectively referred to 2015 as “a year of sowing”. We are proud that “our” Exhibition is part of this seminal process”.
The speech, which was quite thorough and entirely centred on the relationship between the Theme of the World Expo, the UN Day of the Environment, and the concrete results of actions based on such principles, then moved on to address protection of biodiversity, the fight against hunger, and food waste, about which he called for timely attention, cooperation, acceptance, and development.
“Inequalities make the world unstable. Food and water for all, sustainable development, biodiversity, and overcoming wasteful economic practices are more than a moral duty – said the President of the Republic – they’re also a test of intelligence. If we are not able to look beyond the short term, we will be robbing our children of their future. The Milan World Expo was created to look to the future and to shape it through courage and innovation”.