Si alza il sipario sul Salone del Mobile.Milano

Ingegno, visione, innovazione, eccellenza sostenibile ed emozione rappresentano il lessico familiare del Salone del Mobile.Milano che, al nuovo via, si conferma sempre più globale, inclusivo e in dialogo con la città, le istituzioni e il sistema creativo e produttivo dell’arredo. La 58° edizione della  Manifestazione dà  forma alla  sua  vocazione  di  laboratorio  di sperimentazione e contaminazione, luogo di incontro e di nuove opportunità per riflettere sul mondo del design e del progetto.

“Giunto alla sua 58esima edizione, il Salone del Mobile si conferma un evento globale, perno  di  un  sistema  virtuoso  che  ha  radici  a  Milano  ma  si  proietta  in  tutto  il  mondo, generando   relazioni,   opportunità   di   business   e   percorsi   creativi   che si   riflettono positivamente  sulla  vita  della  nostra  città  e  su  tutto  il  sistema  del  design.  Per  questa ragione continuiamo ad investire sull’idea di un lavoro di squadra, in cui tutti gli attori si sentano  coinvolti  in  nome  di  un  progetto  comune  che  fa  bene  alle  imprese,  fa  bene  a Milano e fa bene al Paese. Sono da leggersi in questo senso i nostri sforzi per rinsaldare il legame  con  le  istituzioni,  rendendole  parte  attiva  di  un  processo  che  produce  valore suscitando sempre nuovo entusiasmo e per offrire una manifestazione sempre più aperta, inclusiva, che vive e respira con il contesto in cui è nata ”afferma Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile.

Il  2019  porta  con  sé  una  nuova  parola che  si  aggiunge  al  Manifesto: “Ingegno”, ossia intelligenza  come  principio  di  creatività,  senso  del  talento,  geniale  abilità  nel  fare  e  nel pensare. Doti  caratteristiche  che  le  imprese  rappresentate  al  Salone  incarnano,  che  i designer che collaborano con le aziende sviluppano costantemente e che le radici su cui affonda la tradizione del sistema manifatturiero hanno saputo tramandare e alimentare.

“Le  aziende  italiane  affrontano  l’appuntamento  più  importante  dell’anno  per  l’arredo  e l’intero  sistema  Paese  con  consapevolezza  ed  entusiasmo,  che  consentirà  di  porre  basi sempre  più  solide  per  continuare  a  reggere  la  competizione  dei  mercati.  La  filiera Legno Arredo contamina altri settori, con sinergie che ne fanno un vero e proprio Sistema. Le nostre imprese realizzano prodotti di eccellenza, che hanno un valore anche culturale e  sociale.  Bellezza,  comfort,  innovazione,  sostenibilità  sono  elementi  che  vivono  oltre  il prodotto che arreda le nostre case, e contaminano tutta la società stimolando i giovani e il mondo del design in senso esteso, fino alla nostra manifestazione fieristica, che da quasi sessant’anni rappresenta un evento di grande impatto di pubblico e di risalto sul territorio. Cultura, design e sistema industriale diventano così un punto di riferimento internazionale nonché modello virtuoso di un’Italia che funziona e ha ben presente che per crescere è fondamentale  investire  nell’economia  circolare,  nel  lavoro  e  nella  formazione,  tre  aree strategiche che Federlegno Arredo continua a rafforzare nel dialogo con le istituzioni, anche e  soprattutto  durante  il  Salone  del  Mobile” commenta Emanuele  Orsini,  Presidente  di Federlegno Arredo Eventi.

Più di 2.400 espositori provenienti da 43 Paesi e 550 designer al Salone Satellite sono i protagonisti di questa edizione.

Il Salone Internazionale del Mobile e il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo offrono numerosi e variegati percorsi estetici, dove il protagonista è un prodotto sempre più innovativo capace di rispondere adeguatamente alle trasformazioni della struttura sociale contemporanea, al conseguente rapido cambiamento del mercato dell’arredo e alle singole esigenze di ogni cliente. Proprio in risposta alle nuove evoluzioni del settore e al recente interesse  per un  lusso senza tempo, riletto in chiave contemporanea, si amplia l’area dedicata  a xLux. Questa tipologia d’arredo, che articola il percorso espositivo delle due Manifestazioni  insieme  a Classico e Design, conquista l’intero padiglione 4 proponendo un’offerta che coniuga eccellenza, tecnologia, e creatività per rispondere in maniera efficace alla domanda dei mercati russo, asiatico e arabo, in particolare ma non solo.

Altra novità del 2019, è la presenza diffusa e trasversale di Workplace 3.0 all’interno dei padiglioni del Salone Internazionale del Mobile così come avviene, già da anni, per il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo. Una nuova modalità espositiva che racconta al meglio  l’evoluzione  dell’ambiente  lavorativo,  oggi spazio   ibrido dove   componente professionale  e  personale convivono  in  una  sorta  di  osmosi.  Il rinnovato  storytelling  di Workplace 3.0 riflette in modo autentico la trasformazione sociale dell’area di lavoro in spazio flessibile, permeabile e dinamico, aperto alla condivisione e alla contaminazione con altre attività quotidiane.

Al   debutto anche S.Project, un percorso   espositivo trasversale che  diventa   lente d’ingrandimento per decifrare e riflettere sulle nuove strategie del prodotto e del design d’interni: uno spazio poliedrico le cui chiavi di lettura saranno multisettorialità, sinergia e qualità.

Euroluce, al suo 30° appuntamento con un’edizione record, porta in scena un’illuminazione integrata e intelligente, sempre più al servizio del progetto. Per illuminare, ma anche per “sentire” e “vivere” lo spazio. Lo sviluppo tecnologico, l’evoluzione dei sistemi di controllo e la miniaturizzazione delle sorgenti hanno aperto nuove possibilità. In questa edizione, le parole  chiave  sono  sperimentazione  e  innovazione  tecnologica,  sostenibilità  e  ricerca estetica.

Il Salone Satellite, alla sua 22a edizione, si apre alla contaminazione tra ambiti e linguaggi differenti suggerendo ai 550  talenti che ne saranno protagonisti un tema d’attualità e cultura: “FOOD as a DESIGN OBJECT”. Perché il cibo è un prodotto pari ad altri, che da sempre si evolve in base alla creatività e alle necessità umane. Richiede una progettazione attenta, insieme allo studio dei processi artigianali e industriali, tradizionali e non. E anche a una buona dose di curiosità e apertura verso culture diverse dalla propria. L’auspicio è che  i  giovani  designer  possano  avanzare proposte  progettuali otto  forma  di visioni avanguardistiche,  idee,  progetti  e  contributi  originali. Compie10  anni, il  Salone Satellite Award,  i  cui  premi vengono assegnati  da  una  Giuria  internazionale  di  protagonisti  del mondo  del  design – presieduta  da  Paola  Antonelli (Senior Curator per l’Architettura e il Design del MoMA e curatrice di “Broken Nature”, la XXII Triennale di Milano) – che sceglie i 3 migliori prodotti presentati.

Nell’anno delle celebrazioni vinciane, il Salone del Mobile celebra il legame imprescindibile con Milano e il “suo figlio prediletto”, Leonardo, con due installazioni di grande qualità e potere evocativo – una in città e l’altra in Fiera –, la cui visita vuole essere una memorabile esperienza culturale ed emotiva.

Presso  la Conca  dell’Incoronata, AQUA.  La  visione  di  Leonardo rievoca,  in  maniera ipertecnologica, la suggestione degli studi sull’acqua del grande Maestro e immagina una Milano del futuro dove le vie d’acqua acquistano nuovo senso e utilità. Ideata da Marco Balichper il Salone del Mobile, l’installazione immersiva site specific solletica il senso di meraviglia del visitatore e rimanda auna progettazione responsabile e lungimirante capace di migliorare il rapporto tra uomo e urbe.

Quale sprone per chi, di fatto, ha tutte le carte in regola per incarnare l’eredità di Leonardo e  di  Ludovico  Sforza – designer, giovani  talenti, imprenditori – il  Salone mette  in  scena anche in Fiera, presso il padiglione 24, un progetto teso a celebrare il lascito di da Vinci alla cultura del progettare e del saper fare. DE-SIGNO. La cultura del design italiano prima e  dopo  Leonardo narra,  anche  attraverso  la voce di Diego  Abatantuono, il genio rinascimentale e il suo rapporto con il design italiano contemporaneo.

Per sottolineare e valorizzare il profondo legame con Milano, e nello spirito di una sempre maggiore apertura allo scambio e alla circolazione di idee, cultura e creatività, il Salone del Mobile  ha  stretto  un  accordo  triennale  con Fondazione Teatro alla Scala che  lo accompagnerà al 2021, anno delle celebrazioni dei sessant’anni della Manifestazione. Per la  prima  volta,  il  Salone  si aprirà con  un  grande  concerto:  il  maestro Riccardo  Chailly, direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano, dirigerà le Ouverture da Semiramide e Guglielmo  Tell  di  Gioachino  Rossini e Quadri  da  un’esposizione  di  Modest  Musorgskij nell’orchestrazione di Maurice Ravel.

Dal Teatro alla Scala all’antistante Piazza della Scala che vedrà il Salone del Mobile.Milano sostenere seMiniAmo, progetto di grande valore connesso alla qualità della vita dei cittadini e  di  inclusione  e  cultura  sociale per  una  Milano  in  cui  le  cose  prendono  forma  e  si comunicano.

Anche quest’anno, il Salone  del  Mobile.Milano si  concluderà  con  una  grande serata del design  che  verrà  celebrata venerdì 12  aprile a Palazzo  Marino sotto  il  segno  delle suggestioni che la Manifestazione avrà trasmesso. Sarà un’occasione per celebrare il grande impegno produttivo e organizzativo delle aziende e di tutti quei designer e personaggi che contribuiscono a rendere Milano il luogo più interessante e attrattivo al mondo in quella settimana.