Singapore, ecco perché puntare sul piccolo punto rosso

Il Piccolo punto rosso è un nome spesso usato dai media e anche in conversazioni informali per definire la città-stato di Singapore.

di Luca Teisseire
DA WWW.EXPORTIAMO.IT

Questa definizione si riferisce a come la nazione viene raffigurata in tante mappe del mondo ed infatti, considerando l’isola principale e tutte le altre isolette che la circondano, essa conta una superficie di appena 718,3 km quadrati.

Lo Stato dispone quindi di dimensioni molto inferiori rispetto alle altre nazioni asiatiche con le quali costituì, l’8 Agosto 1967, l’Associazione di cooperazione intergovernativa definita ASEAN (Association of Southeast Asian Nations).

La perifrasi little red dot ha acquistato una rilevanza pubblica da quando il Presidente dell’Indonesia B. J. Habibie la usò, in un modo denigratorio, per riferirsi alla piccola realtà asiatica (anche se tale dichiarazione è stata poi smentita). Da quel momento queste tre parole hanno iniziato ad essere usate sia da cittadini che da politici con orgoglio e per dare enfasi al successo della nazione, raggiunto nonostante le limitate caratteristiche morfologiche.

Oggi però il modello di sviluppo nazionale sta iniziando a vacillare, in quanto la volatilità dei mercati finanziari, l’invecchiamento della popolazione ed i massicci investimenti infrastrutturali tra Cina, India ed Europa bypassano di fatto lo Stretto di Malacca.

Queste nuove dinamiche non fanno altro che generare nuove sfide per il Paese e negli ultimi anni le strategie governative stanno portando verso la promozione di servizi altamente specializzati, puntando sulla manifattura nei settori di avanguardia come farmaceutico, tecnologie applicate alla medicina, ICT, aerospazio, rinnovabili, ingegneria marittima e di precisione. Ad oggi costruire una base commerciale a Singapore ha l’obiettivo strategico di espandere la propria presenza nei Paesi confinanti con le più alte potenzialità di consumo, tramite l’allargamento dei canali distributivi e l’accesso ai capitali.

PERCHÉ INVESTIRE QUI? Trasparenza delle istituzioni ed in generale la facilità del doing business sono certamente i due punti di forza principali di questo piccolo Paese asiatico. Le facilitazioni sono anche rintracciabili tramite una serie di portali che mettono a disposizione dell’imprenditore o dell’azienda tutte le informazioni necessarie a portata di click. Fra questi consigliamo di visitare: Dogana, EDB, IE, IRAS, ACRA.

LE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY. I prodotti del Made in Italy sono molto apprezzati a Singapore specialmente per tutto quello che riguarda stile, buon gusto ed eccellenza manifatturiera.

• Food&Beverage: la popolazione apprezza il cibo italiano ed in effetti sul territorio nazionale possiamo rintracciare decine di ristoranti Made in Italy. La richiesta di prodotti nostrani è dunque consistente anche se qui, come in altre aree mondiali, dobbiamo combattere contro l’Italian sounding, fenomeno che ci sottrae importanti fette di mercato. I nostri prodotti possono essere commercializzati sia nelle grandi catene nei centri commerciali sia attraverso l’estesa rete di piccoli distributori locali;

• Prodotti moda-lusso: anche se nel Paese si registra una leggera flessione per quanto riguarda il consumo di beni di lusso la città-Stato ha in programma la costruzione di ulteriori centri commerciali, all’interno dei quali vi sarà una vasta offerta di brand del comparto luxury;

• Prodotti e servizi tecnologici: proprio in questi ultimi giorni si è conclusa la prima edizione degli “Italian Innovation Days”, evento organizzato dalla ICCS in collaborazione con ITA/ICE e patrocinato dall’Ambasciata d’Italia a Singapore. L’iniziativa ha creato un ponte tra le due nazioni, per riflettere insieme su tutte le variabili che possono avvicinare due realtà economiche così importanti. Si è parlato di fintech, IoT, digital, aerospazio, medtech, smart city, innovazione tecnologica oltre che dei distretti italiani e della capacità di attrarre investimenti.

I meeting avvenuti, hanno dato l’opportunità alle aziende italiane di entrare a contatto con Investment Funds, Venture Capital Funds, Research Centers ed Agenzie di sviluppo locali.

In conclusione, Singapore è oggi una realtà che vanta uno dei redditi pro-capite tra i più alti al mondo ($85,300 secondo i dati della Central Intelligence Agency), e che sta sperimentando il fenomeno di invecchiamento della popolazione. Tutto questo la rende un partner commerciale ideale per Il Belpaese ed incoraggia a sviluppare ancora più in profondità i nostri rapporti bilaterali e suggerisce di puntare soprattutto sulla promozione di servizi altamente specializzati, nei settori d’avanguardia italiani.


 

Singapore, why betting on the little red point

The Little Red Dot is the name often used by the media and even in informal conversations to define the city-state of Singapore

This definition refers to how the nation is represented on many world maps, and, indeed, reflects the size of the main island and all the other islets surrounding it, namely, an overall surface area of only 718.3 square kilometers.

The State, therefore, is much smaller than other Asian nations with which, on August 8, 1967, it constituted the Association of Southeast Asian Nations, or ASEAN.

The circumlocution “little red dot” has earned public relevance since B.J. Habibie, the President of Indonesia, reportedly used it in a derogatory way to refer to the small Asian reality (though this statement was later denied). Since that time, these three words were proudly used by both citizens and politicians to give emphasis to Singapore’s success, which was notable, notwithstanding its limited morphological features.

Today, however, the national development model has begun faltering, since the volatility of financial markets, the aging population and the massive infrastructure investment between China, India and Europe bypass the Strait of Malacca.

These new dynamics do nothing but create new challenges for the country and, in recent years, the government strategies are leading towards the promotion of highly specialized services, focusing on manufacturing in cutting-edge sectors, such as pharmaceutical, technology applied to medicine, ICT, aerospace, renewable, maritime engineering and precision.

Today, assembling a commercial basis in Singapore has the strategic goal of expanding one’s presence in neighboring countries with the highest consumption potential, through the expansion of distribution channels and access to capital.

WHY INVEST HERE? Transparency of institutions and, in general, ease of doing business are certainly the two main strengths of this small Asian country. A series of portals make information for entrepreneurs or businesses just a click away. Among them, we recommend visiting: Customs, EDB, IE, IRAS, ACRA.

OPPORTUNITIES FOR MADE IN ITALY PRODUCTS. Made in Italy products are very popular in Singapore, especially all those having to do with style, good taste and manufacturing.

• Food & Beverage: Singaporeans appreciate Italian food and, in fact, there are dozens of Italian restaurants in the country. The demand for local products is thus consistent, even if here, as in other areas around the world, we must fight against Italian-sounding products, a phenomenon that takes from Italy important market shares. Our products can be marketed in both large chains in shopping malls and through the extensive network of small local distributors;

• Fashion-luxury products: even if in Singapore a slight decline in the consumption has been recorded, the city-state has plans to build more shopping centers, which will house stores offering a wide range of luxury brands;

• Products and technology services: the first edition of the “Italian Innovation Days”, has just wrapped up. The event was orgazined by the ICCS in collaboration with ITA/ICE and sponsored by the Italian Embassy in Singapore. The initiative solidified a bridge between the two nations, to reflect together on all the variables that can bring together two important economic realities. There was talk of Fintech, IoT, digital, aerospace, medtech, smart city and technological innovation, as well as Italian districts and the ability to attract investments.

The meetings gave Italian businesses an opportunity to establish contact with Investment Funds, Venture Capital Funds, Research Centers and local development agencies.

In conclusion, Singapore is today a reality which boasts one of the world’s highest per capita incomes ($ 85.300, according to data published by the Central Intelligence Agency), but which is also experiencing population aging. All these elements make Singapore an ideal business partner for Italy and encourages deeper bilateral relations, suggesting that the focus must be towards the promotion of highly specialized services in the Italian cutting-edge sectors.