Sull’eccellenza poggia le basi il nostro futuro

Carlo Capasa è stato nominato nuovo Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana

“La CNMI è un’associazione straordinaria fatta da imprenditori e marchi straordinari. L’Italia sta vivendo un momento storico molto speciale e la moda italiana è in una fase di rinascita ed espansione prima di tutto culturale. È un grande onore per me essere chiamato a rappresentare una Associazione di imprenditori, aziende e marchi di questa levatura e generosità”. Con queste parole si è espresso Carlo Capasa, creatore di Costume National, nominato nuovo Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana al posto dell’uscente Mario Boselli.
Prendendo tra le mani un così oneroso “testimone”, Capasa ha delineato le linee guida del suo programma e gli obiettivi verso cui accompagnare la Camera nei prossimi mesi. Del resto, come ha avuto modo di affermare nel suo primo evento pubblico da Presidente della CNMI – la Giornata Qualità Italia 2015, tenutasi al Quirinale – “la Qualità è uno dei valori più importanti e riconosciuti del nostro Paese e di ciò che produce” e “la Camera Nazionale della Moda Italiana è da 57 anni la prima depositaria di questo valore”.
Per Carlo Capasa, nel nostro sistema moda, i marchi assumono un’importanza fondamentale, facendo da “sistema propulsivo di tutta la filiera. Con la tensione costante alla ricerca, al nuovo, alla sperimentazione, hanno definito quella maniera unica di lavorare solo italiana, fatta della capacità di coniugare artigianato e tecnologia, tradizione e ricerca, efficienza e creatività”.
Ed è proprio seguendo questa strada che, “in controtendenza rispetto al resto del Paese, siamo cresciuti. Alcuni dati sintetici ci dicono che nel 2014 l’industria italiana della moda ha fatturato 61,3 miliardi di Euro, con una previsione di 64,5 miliardi per il 2015. È un dato importante, il migliore degli ultimi 5 anni!”.
Fondamentali, in questo senso, le esportazioni, che passano dai 46,8 miliardi del 2014 ai 50,3 miliardi previsti per il 2015. Un grande risultato, soprattutto se si pensa che partivamo dai 14 miliardi del 2011. Insomma, la strada è lunga, e sicuramente non priva di ostacoli, ma, facendo sistema in maniera sempre più coesa e competitiva, la moda italiana ha tutte le carte in regola per riuscire. Del resto, come ha affermato ancora Capasa, “la coscienza della nostra eccellenza è il punto di partenza per disegnare il nostro futuro”.


The Foundation of our Future Rests on Excellence

Carlo Capasa has been appointed new President of the National Chamber for Italian Fashion

“The NCIF (National Chamber for Italian Fashion) is an extraordinary association made up of extraordinary entrepreneurs and brands. Italy is experiencing a very special moment in history and Italian fashion is in a phase of cultural revival and expansion. It is a great honour to be asked to represent an association of entrepreneurs, companies and brands of this stature and generosity.” These were the words expressed by Carlo Capasa, creator of Costume National, appointed as the new President of the National Chamber for Italian Fashion, in place of the outgoing Mario Boselli.
In preparation for taking on such an onerous ‘baton,’ Capasa has outlined the guidelines of his programme and the objectives towards which he will accompany the Chamber in the coming months. Moreover, as he had occasion to say in his first public event as President of the NCIF – Italian Quality Day 2015, held at the Quirinale – “Quality is one of the most important and best recognised values of our country and what it produces” and “the National Chamber for Italian Fashion has been the primary custodian of this value for 57 years.”
According to Carlo Capasa, in our fashion industry, brands are of essential importance, serving as “propulsion system for the entire chain. With the constant tension aimed at research, the new and experimentation, they have defined the uniquely Italian way of working, made up of the ability to combine craftsmanship and technology, tradition and research, efficiency and creativity.”
And it is along this path that, “in contrast to the rest of the country, we have grown. Some summary data tell us that in 2014 the Italian fashion industry had a turnover of 61.3 billion euro, with a forecast of 64.5 billion for 2015. It is a significant figure, the best in the last five years.”
Fundamental in this sense are  exports, which increased from 46.8 billion in 2014 to 50.3 billion predicted for 2015. This is a great achievement, especially when you consider we’ve gone from 14 billion in 2011. In short, the road is long, and certainly not without obstacles, but by creating a system in an increasingly cohesive and competitive manner, Italian fashion has all it takes to succeed. Moreover, as Capasa affirmed, “awareness of our excellence is the starting point for designing our future.”