Tecnologia, moda, gusto. L’Italian Way of Life conquista gli USA

67Gli Stati Uniti sono storicamente il Paese nei cui confronti l’Italia vanta il maggiore surplus commerciale, con esportazioni che si concentrano in particolare nei comparti dei macchinari, dei mezzi di trasporto, dei prodotti legati al sistema moda/persona e naturalmente del settore agroalimentare. è anche per rinsaldare ulteriormente questo legame che lo scorso anno è stata varata un’imponente campagna in terra americana per promuovere i progetti italiani di qualità tra cui spiccano proprio quelli del comparto agroalimentare: primo obiettivo del progetto è infatti quello di contrastare il fenomeno dell’Italian sounding – ossia la commercializzazione di cibi con nomi che richiamano l’Italia ma che nulla hanno a che fare con il nostro Paese. Una pratica piuttosto diffusa che, secondo stime del MiSE, origina un giro d’affari annuo da 54 miliardi di euro e produce all’Italia danni d’immagine e mancati introiti. Altri settori che verranno sostenuti con un investimento complessivo di quasi 70 milioni di euro destinato a proseguire fino a fine 2017 (ci sono già i primi ottimi riscontri) sono il comparto della meccanica e le filiere moda/ arredo e produzione di gioielli. L’Italia è anche attivamente impegnata a sostenere la Commissione Europea nei negoziati per l’accordo Ttip tra UE e USA, la cui cancellazione potrebbe aprire grandi prospettive di crescita degli scambi e degli investimenti tra i due lati dell’Atlantico.

Le prime impressioni dell’Ambasciatore d’Italia a Washington, Armando Varricchio nell’anno delle elezioni presidenziali?
Gli elementi fondamentali della nostra presenza negli Stati Uniti, e le grandi opportunità che il rapporto economico e commerciale con gli USA ci consegnano, sono costanti. L’Italia rimane in ogni stagione un Paese di enorme attrattiva per tutto ciò che rappresenta agli occhi statunitensi. Da molti anni frequento gli Stati Uniti – l’apprezzamento dei nostri amici americani per l’Italia oggi è ulteriormente accresciuto dalle maggiori occasioni, che la società dell’informazione ci offre, di scoprire immagini, luoghi, opportunità di conoscere. Queste le principali impressioni dopo pochi mesi dal mio insediamento: l’amicizia, la sintonia e l’interesse reciproco tra Italia e Stati Uniti sono in ulteriore crescita. Qualunque pagina politica si apra dopo le elezioni questo trend mi sembra destinato a permanere, e chiunque vincerà le elezioni è e sarà amico dell’Italia. Gli USA sono un Paese dinamico, che ha saputo affrontare e superare una crisi, quella del 2008, sicuramente di grande impatto. È sempre un luogo dove le idee e il coraggio vengono premiati e dove lo spirito imprenditoriale può dispiegare appieno le sue potenzialità. Pur non mancando alcune ombre in questa ripresa economica, restano uno dei Paesi al mondo più interessanti dove fare business, con un bacino di 320 milioni di persone, un’altissima attenzione alla tecnologia, all’innovazione, agli investimenti. E soprattutto restano, per gli imprenditori italiani che guardano a questo mercato, o sono già qui operativi, un Paese che ama profondamente tutto ciò che viene dall’Italia e che sa ben apprezzare l’eccellente qualità dei nostri prodotti e delle nostre tecnologie.

da Diplomazia Economica Italiana – www.esteri.it


 

Technology, fashion, taste. The Italian way of life takes hold in the USA

The United States is historically the country in relation to which Italy has the greatest trade surplus, with exports particularly concentrated within the sectors of machinery, means of transport, products relating to fashion and personal style, and, naturally, the food industry. And in order to further strengthen this bond, last year a massive campaign was launched in the United States to promote high-quality Italian projects, with a particular focus upon the agri-food sector: in fact, the project’s primary goal was to counter the phenomenon of Italian sounding products, or rather the marketing of foods with names reminiscent of Italy, but that have nothing to do with our country. According to estimates by the Ministry of Economic Development, this fairly widespread practice generates an annual turnover of 54 billion euros, while at the same time damaging Italy’s image and decreasing its revenues. Other areas that will be sustained with a total investment of nearly 70 million euros, which is destined to continue up until the end of 2017 (the first excellent results are already in), include the mechanical sector, and the fashion, furnishings and jewellery-making industries. Italy is also actively involved in supporting the European Commission in the negotiations for the TTIP agreement between the EU and the US, the cancellation of which could open up enormous prospects for growth in trade and investments between both sides of the Atlantic.

What are the first impressions of the Italian Ambassador to Washington, Armando Varricchio, during the year of the presidential elections?
The basic elements of our presence in the United States, and the enormous opportunities that we obtain from our economic and trade relationship with this country, are consistent. In every season, Italy remains an enormously attractive country for everything that it represents in the eyes of the Americans. I have been frequenting the United States for many years, and the appreciation that our American friends have for Italy today has been further enhanced by the greater number of opportunities that the information age offers us in terms of discovering images and places, and getting to know Italian culture. These are the main impressions that I have had in the few months since I took office: the friendship, harmony and mutual interest between Italy and the United States continue to grow. Whatever political landscape arises following the elections, this trend seems destined to remain, and whoever wins the election is and will continue to be a friend of Italy. The United States is a dynamic country that has succeeded in facing and overcoming the crisis of 2008, which has certainly had a major impact. It remains a place where ideas and courage are rewarded, and where the full potential of the entrepreneurial spirit can be felt. While various negative effects have been felt during the course of this economic recovery, the United States remains one of the world’s most interesting countries with which we do business, offering a consumer base of 320 million people, and a high focus on technology, innovation, and investments. And above all, for the Italian entrepreneurs who are looking to gain access to this market, or are already operating here, it remains a country that has a profound love for everyt hing that comes from Italy, and that knows how to appreciate the exceptional quality of our products and technologies.