Trieste, 24a Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero

èItalia 110 – Assocamerestero

Come trarre vantaggi dalla scia promozionale generata da Expo Milano 2015 e come utilizzare la rete capillare delle Camere di Commercio italiane all’estero (Ccie), 79 avamposti per favorire l’internazionalizzazione delle imprese in 54 diversi Paesi?
è anche a questi quesiti che hanno dato risposta imprenditori ed esperti dello stile italiano nel mondo che hanno partecipato alla 24/a Convention mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero, dal 24 al 27 ottobre a Trieste.

“L’Expo ha avuto un ruolo fondamentale e le Camere di Commercio italiane all’estero lo hanno capito subito. Oggi il Paese è leggermente diverso grazie a questa Expo che ha ridato un po’ di fiducia”, ha affermato il presidente di Assocamerestero, Leonardo Simonelli, “è chiaro che le sfide che abbiamo davanti sono enormi. Quando bisogna competere nel mondo bisogna compattarsi, ma è importante anche mantenere il local in un paese ricco di differenziazioni come l’Italia. La fortuna degli italiani all’estero è stata notevole. Per tanto tempo ha aiutato la bilancia dei pagamenti. Ma anche se ora l’Italia è cresciuta molto, e non ha più bisogno di questo apporto finanziario, ha ancora bisogno delle conoscenze internazionali. Le nostre sono comunità così miste che rappresentano la rete migliore per innestare questa fiducia, una rete apprezzata sempre di più anche dai Paesi stranieri. Vogliamo che il Governo italiano sia consapevole del nostro valore, come lo sono nei nostri Paesi i Governi locali quando ci chiedono di essere un ponte con l’Italia. Aiutare le imprese è nel nostro Dna. Ecco, questo è il motivo per cui chiediamo al Governo di utilizzare le CCIE – ha concluso – come una ‘rete di connettività’ che non è in competizione con le altre reti di servizi”.


Trieste, 24th Worldwide Convention of Italian Chambers of Commerce Abroad

How to benefit from the wave of promotion generated by Expo Milano 2015 and how to use the extensive network of Italian Chambers of Commerce Abroad (ICCA), with its 79 overseas offices, to promote the internationalisation of firms in 54 different countries?
The response was provided by the businessmen and ambassadors of Italian style in the world attending the 24th worldwide Convention of the Italian Chambers of Commerce abroad, held in Trieste on 24 – 27 October.

“The Expo played a key role and the Italian Chambers of Commerce abroad immediately understood this. Italy is slightly different today thanks to the Expo, which has restored a little confidence”, said Leonardo Simonelli, President of Assocamerestero. He added “It is clear that we have huge challenges ahead. Compacting is required in order to compete in the world, however maintaining the local in a multi-faceted country such as Italy is key. Italians have been extremely successful abroad. The balance of payments assisted with this for a long time. Although Italy has now grown a lot, and no longer requires this financial contribution, it does still require international knowledge. Our mixed communities represent the best possible network to inspire this confidence, a network that is increasing in popularity, even with foreign countries. We want the Italian Government to be aware of our value, in the just as local Governments in Italy are when they ask us to be a bridge with Italy. Helping companies is in our DNA. This is why we are have asked the Government to use the Italian Chambers of Commerce abroad as a ‘connectivity network’ that is not in competition with the other service networks”.