Turismo – Palmucci: si deve lavorare anche per una crescita del turismo dal punto di vista qualitativo.

All’inaugurazione in fiera a Rimini di Ttg, Sun e Sia, il presidente di Enit, Giorgio Palmucci: “Il 2018 e’ stato un anno record, il 2019 ha visto anche dei chiaroscuri per effetto di una stagione estiva partita male per il clima pessimo di maggio. In generale i numeri ci dicono che dal punto di vista del turismo straniero il 2019 ha visto ancora una crescita degli arrivi internazionali, anche a livello aeroportuale, di circa il 3%, mentre la Spagna continua a scendere. Dunque siamo estremamente ottimisti sul fatto che nel 2020 si possa riprendere quello che e’ stata una leggera battuta d’arresto del 2019. C’e’ ampia possibilita’ di crescita dei turisti provenienti non solo da Paesi europei, ma soprattutto dai Paesi emergenti”. Anche perche’, aggiunge, “l’anno prossimo sara’ l’anno del turismo e della cultura Italia-Cina”. Ci sono gia’ 140 milioni di cinesi che viaggiano nel mondo e “solo tre sono passati per l’Italia l’anno scorso. C’e’ possibilita’ di crescita. Ma si deve lavorare anche per una crescita del turismo dal punto di vista qualitativo”.

La Penisola secondo Enit, è tra le destinazioni mondiali del lusso: prima scelta degli altospendenti rispetto a Francia, Sud Africa e USA ma anche dai millennials al punto da battere Thailandia, Islanda e Sud Africa. Le famiglie la prediligono su Messico, Hawaii e perfino Orlando nonostante l’attrazione Disneyworld. Il Bel Paese è il nuovo Paradiso del sogno d’amore: i viaggi di nozze nella Penisola superano Maldive, Polinesia e Maui.

L’Italia invoglia a spendere anche i turisti active e amanti del cibo. Il turismo montano muove 107 euro al giorno procapite e per l’enogastronomia i turisti stranieri hanno speso nel Belpaese circa il 36% in più nel 2018 sul 2017: il più alto tasso di crescita rispetto alle altre tipologie di vacanza e speso 117 euro al giorno.

In aumento l’’interesse per i viaggi guidati dall’esperienza. Il 54% dei viaggiatori desidera fare volontariato durante la vacanza per mettere a disposizione delle popolazioni locali le proprie capacità professionali. L’86% dei viaggiatori globali sarebbe disposto a impegnarsi in attività che contrastano l’impatto ambientale del loro viaggio. Anche solo prenotare consapevolmente soggiorni più ecologici e aiutare a pulire le spiagge. I viaggiatori sono sempre più green e responsabili e cercano destinazioni meno conosciute.