“Uniti per il Paese”: 2 giugno, il giorno in cui gli italiani dissero addio alla monarchia

Il messaggio di Mattarella
Per quest’anno, il capo dello Stato ha scelto come slogan della giornata “Uniti per il Paese”. Nel suo messaggio ai prefetti il presidente della Repubblica, ha detto: “Va arrestato con fermezza ogni rischio di regressione civile in questa nostra Italia e in questa nostra Europa affermando un costume di reciproco rispetto, mettendo a frutto le grandi risorse di generosità e dinamismo dei nostri concittadini. Con l’auspicio che il 2 giugno possa essere in ogni territorio l’occasione di una rinnovata condivisione dei principi e degli ideali repubblicani”.

La storia
La ricorrenza cade nel giorno in cui, con il voto dei cittadini, l’Italia decise di diventare una repubblica. Il 2 e il 3 giugno del 1946 si tenne il referendum che stabilì la forma istituzionale dello Stato italiano dopo la fine del fascismo. La prima Festa della Repubblica si è celebrata il 2 giugno del 1947. L’anno dopo, invece, per l’occasione si è avuta la prima parata militare ai Fori Imperiali. Il 2 giugno è stato dichiarato festa nazionale nel 1949. La tradizione vuole che la giornata venga celebrata ufficialmente nella Capitale, ma c’è stata un’eccezione: nel 1961, in occasione dei 100 anni dell’unità d’Italia, si decise di spostare la manifestazione principale a Torino, città che è stata la prima capitale dell’Italia unita dal 1861 al 1865. Nel 1977, invece, per far fronte alla crisi economica, si decise di celebrare la Festa della Repubblica nella prima domenica di giugno, in modo da sopprimere una festività e contenere, così, i costi sociali della giornata. La festa della Repubblica si è tornata a celebrare il 2 giugno a partire dal 2001 per volere dell’allora capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi.