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		<title>Rassegna stampa di oggi Lunedì 19 ottobre 2026 – I segnali del Sistema Paese</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 08:04:16 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-1281048 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Perche-il-momdo-ama-lItalia.jpg" alt="" width="327" height="171" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Perche-il-momdo-ama-lItalia.jpg 1764w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Perche-il-momdo-ama-lItalia-300x157.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Perche-il-momdo-ama-lItalia-1024x535.jpg 1024w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Perche-il-momdo-ama-lItalia-768x401.jpg 768w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Perche-il-momdo-ama-lItalia-1536x802.jpg 1536w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Perche-il-momdo-ama-lItalia-804x420.jpg 804w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Perche-il-momdo-ama-lItalia-696x363.jpg 696w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Perche-il-momdo-ama-lItalia-1068x558.jpg 1068w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Perche-il-momdo-ama-lItalia-1320x689.jpg 1320w" sizes="(max-width: 327px) 100vw, 327px" /><strong>Il segnale complessivo<br />
</strong><em>La fotografia del <strong>19 ottobre 2026</strong> mostra un Sistema Paese chiamato a tenere insieme esigenze apparentemente diverse ma sempre più interdipendenti: <strong>stabilità dei conti pubblici, potere d’acquisto, costo dell’energia, competitività industriale, innovazione, formazione e internazionalizzazione</strong>. </em><br />
<em>Il M<strong>ade in Italy</strong> emerge ancora una volta come elemento trasversale. Significa proteggere marchi e proprietà industriale, accompagnare le PMI verso l’Intelligenza Artificiale, rafforzare le competenze, utilizzare le fiere come piattaforme internazionali e trasformare turismo e territori in componenti strutturali della crescita. </em><em>La sfida non riguarda quindi un singolo settore: riguarda la capacità di <strong>Governo, ministeri, Camere di commercio, associazioni imprenditoriali, sistema fieristico e territori di agire come un unico Sistema Paese</strong>.</em></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h4><strong>Governo, oggi il confronto sulla manovra: famiglie, Irpef e imprese al centro</strong></h4>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Entra nel vivo il confronto sulla prossima <strong>Legge di Bilancio</strong>. Oggi è atteso un vertice di maggioranza con la presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni</strong>, il ministro dell’Economia <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> e i leader della coalizione per definire il quadro delle misure. La manovra si muove in una cornice di circa <strong>23,5 miliardi di euro</strong>, con particolare attenzione a fisco, sostegno ai redditi, famiglie e sistema produttivo. Giorgetti ha indicato nei giorni scorsi l’obiettivo di chiudere i lavori in tempi brevi per portare il provvedimento in Parlamento.<br />
Proprio oggi il <strong>Ministero dell’Economia e delle Finanze</strong> avvia inoltre il primo collocamento “doppio” di <strong>BTP Valore e BTP Valore Insieme</strong>, destinato ai piccoli risparmiatori e aperto fino al 23 ottobre. Un’operazione che conferma il tentativo del Tesoro di rafforzare il rapporto tra debito pubblico e risparmio delle famiglie italiane.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h4><strong>MIMIT, parte oggi la Settimana Anticontraffazione: difendere il Made in Italy sui mercati</strong></h4>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Si apre oggi l’undicesima <strong>Settimana Anticontraffazione</strong>, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso l’UIBM. Ad aprire i lavori a Palazzo Piacentini è previsto il ministro <strong>Adolfo Urso</strong>, mentre nel pomeriggio si riunirà il Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all’Italian Sounding, presieduto dal viceministro <strong>Valentino Valentini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al centro della settimana ci sono protezione dei marchi, PMI, brevetti e disegni, tutela dell’innovazione sui mercati internazionali e contrasto alla contraffazione online. Un tema particolarmente strategico per il Made in Italy: la proprietà industriale non è soltanto uno strumento giuridico, ma un fattore di <strong>competitività, reputazione e valore economico delle produzioni italiane</strong>.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h4><strong>Urso oggi a Torino: industria e Intelligenza Artificiale nell’agenda del Governo</strong></h4>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La giornata del ministro Urso prosegue a Torino, dove è prevista la partecipazione all’assemblea dell’<strong>Unione Industriali Torino</strong> insieme al presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>. Nel pomeriggio il ministro visiterà inoltre l’<strong>Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale – AI4I</strong> alle Officine Grandi Riparazioni.<br />
Il doppio appuntamento mette in collegamento manifattura tradizionale e nuove tecnologie. È un segnale importante della direzione della politica industriale: aumentare produttività e capacità competitiva integrando <strong>IA, innovazione e competenze</strong> nel tessuto delle imprese italiane.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h4><strong>Carburanti: benzina in lieve calo, diesel ancora sopra 2,25 euro</strong></h4>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il costo dei carburanti resta uno degli indicatori più sensibili per famiglie e imprese. Secondo l’ultima rilevazione disponibile dell’Osservatorio prezzi del <strong>MIMIT</strong>, riferita a domenica 18 ottobre, il prezzo medio nazionale self service è di <strong>2,029 euro al litro per la benzina</strong> e <strong>2,257 euro per il gasolio</strong>. Sulla rete autostradale il diesel sale a <strong>2,298 euro al litro</strong>.<br />
Il tema assume un peso ancora maggiore per autotrasporto, commercio e filiere produttive. Dopo le proteste registrate in diverse regioni del Mezzogiorno, il Governo ha riaperto il confronto con le rappresentanze dell’autotrasporto: per il <strong>27 ottobre</strong> è previsto un incontro con Presidenza del Consiglio e ministeri competenti.<br />
Nel frattempo MIMIT e Ministero dell’Ambiente, guidato da <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong>, hanno avviato un confronto con le raffinerie italiane sulla possibilità di aumentare ulteriormente la produzione, compatibilmente con vincoli tecnici e ambientali.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h4><strong>Turismo: oltre 523 milioni di presenze, il Governo punta a farne sempre più una “economia”</strong></h4>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il turismo continua a rappresentare uno dei segnali positivi del Sistema Paese. Al <strong>Tempio di Venere al Colosseo</strong>, il ministro <strong>Gianmarco Mazzi</strong> ha riunito il 17 ottobre istituzioni, imprese e operatori nell’appuntamento “Perché l’Italia è economia del turismo! Manifesto per il futuro”. Il Ministero indica per il 2026 <strong>oltre 523 milioni di presenze</strong>, dopo il primato europeo registrato dall’Italia nel 2025.<br />
Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Confturismo-Confcommercio <strong>Manfred Pinzger</strong>, il presidente FIPE <strong>Lino Enrico Stoppani</strong>, il presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio <strong>Franco Gattinoni</strong>, rappresentanti di Federalberghi, Confindustria Alberghi, Confartigianato, FS, ITA Airways, Confindustria Nautica e delle principali filiere dell’accoglienza.<br />
Il messaggio è significativo: turismo, cultura, commercio, mobilità, enogastronomia, sport e grandi eventi vengono ormai considerati parti di un’unica <strong>economia territoriale integrata</strong>.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h4><strong>TTG Rimini: 2.800 brand e 1.000 buyer confermano il ruolo delle fiere</strong></h4>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La conclusione del <strong>TTG Travel Experience e InOut</strong> di Rimini lascia un segnale importante per la capacità internazionale del sistema fieristico italiano. L’edizione 2026 ha riunito oltre <strong>2.800 brand espositori e 1.000 buyer provenienti da 75 Paesi</strong>, confermando Rimini come una delle principali piattaforme B2B europee dedicate al turismo e all’ospitalità.<br />
Durante TTG il ministro Mazzi e il segretario di Stato polacco allo Sport e Turismo <strong>Ireneusz Raś</strong> hanno inoltre firmato il memorandum per il “Cammino di Giovanni Paolo II”, ulteriore esempio di come turismo, cultura e relazioni internazionali possano integrarsi in nuovi prodotti territoriali.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h4><strong>Fiere, oggi hospitality e design aprono una nuova settimana del Made in Italy</strong></h4>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il calendario fieristico non rallenta. <strong>Oggi 19 ottobre</strong> aprono <strong>HOTEL a Bolzano</strong>, manifestazione dedicata a hotellerie e ristorazione, e <strong>ComoCrea Textile Design Show</strong> a Cernobbio. Domani sarà invece la volta di <strong>SICAM a Pordenone</strong>, riferimento internazionale per componenti e accessori dell’industria del mobile, di <strong>LUV</strong> alla Fiera del Levante di Bari e di <strong>NetZero Milan</strong> a Fiera Milano.<br />
È una fotografia significativa della specializzazione del sistema fieristico italiano: turismo, arredamento, agroalimentare e transizione energetica diventano occasioni di incontro tra filiere produttive, buyer e mercati internazionali.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h4><strong>Confcommercio: 400 mila imprese under 35, ma in sette anni se ne sono perse 67 mila</strong></h4>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dal sistema Confcommercio arriva un segnale che riguarda direttamente il futuro dell’imprenditoria. In Italia sono circa <strong>400 mila le imprese guidate da under 35</strong>, più della metà delle quali opera nel terziario di mercato. Ma negli ultimi sette anni il loro numero è diminuito di quasi <strong>67 mila unità, pari al 14,3%</strong>.<br />
Per il presidente di Confcommercio <strong>Carlo Sangalli</strong>, la transizione digitale – e in particolare l’Intelligenza Artificiale – rappresenta ormai un passaggio obbligato anche per le piccole imprese, pur richiedendo accompagnamento, formazione e strumenti finanziari adeguati.<br />
La questione generazionale si intreccia quindi con innovazione e accesso al credito: senza nuove imprese e senza il trasferimento delle competenze, la modernizzazione tecnologica rischia di procedere a due velocità.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h4><strong>Unioncamere, Prete: competenze e formazione permanente decisive per la competitività</strong></h4>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il presidente di <strong>Unioncamere Andrea Prete</strong> richiama l’attenzione su uno dei problemi strutturali dell’economia italiana: il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Secondo le previsioni Excelsior, tra il 2025 e il 2029 le imprese avranno bisogno di <strong>3,3-3,7 milioni di lavoratori</strong>, ma ogni anno potrebbero mancare fino a <strong>13 mila laureati STEM</strong> e fino a <strong>40 mila giovani con formazione tecnico-professionale</strong>.<br />
Prete indica come risposta un sistema integrato fra scuola, università, ITS Academy e imprese e una formazione che accompagni le persone per l’intera vita professionale. L’IA, già utilizzata secondo Unioncamere dal <strong>12,4% delle imprese italiane</strong>, rende questa trasformazione ancora più urgente.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class=" wp-image-1281049 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultimo.gif" alt="" width="272" height="153" /></p>
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		<title>Newsletter settimanale ItalPlanet –16 Ottobre 2026</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:58:24 +0000</pubDate>
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		<title>AI, Confcommercio firma il Manifesto per una sede Onu a Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:52:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, AmCham Italy e Assolombarda hanno firmato il Manifesto per portare a Milano un nuovo pilastro Onu sulla governance dell&#8217;intelligenza artificiale. La firma dei promotori è avvenuta all&#8217;assemblea generale di Assolombarda, al Teatro Dal Verme, il 12 ottobre. Con loro rettori, presidenti di istituzioni scientifiche e culturali e vertici d&#8217;impresa: il prossimo 9 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1280985 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/intelligenzaartificiale.jpg" alt="" width="1000" height="564" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/intelligenzaartificiale.jpg 1000w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/intelligenzaartificiale-300x169.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/intelligenzaartificiale-768x433.jpg 768w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/intelligenzaartificiale-745x420.jpg 745w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/intelligenzaartificiale-696x393.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, AmCham Italy e Assolombarda hanno firmato il Manifesto per portare a Milano un nuovo pilastro Onu sulla governance dell&#8217;intelligenza artificiale.</strong><br />
La firma dei promotori è avvenuta all&#8217;assemblea generale di Assolombarda, al Teatro Dal Verme, il 12 ottobre. Con loro rettori, presidenti di istituzioni scientifiche e culturali e vertici d&#8217;impresa: il prossimo 9 novembre è prevista la presentazione della candidatura alle istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Il sistema milanese e lombardo si presenta unito per chiedere che Milano diventi la sede di un nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell&#8217;intelligenza artificiale&#8221;</em>, hanno affermato i promotori del manifesto pubblico &#8216;Milano capitale globale della governance dell&#8217;Intelligenza artificiale&#8217;.<br />
Per AmCham Italy (la Camera di commercio americana in Italia) ha firmato il consigliere delegato <strong>Simone Crolla</strong>, per Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza il presidente <strong>Carlo Sangalli</strong>, per Assolombarda il presidente,<strong> Alvise Biffi</strong>. Con la firma prende forma un Comitato promotore civico e trasversale, nel quale ogni firmatario ha lo stesso peso.</p>
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		<title>Newsletter settimanale ItalPlanet – 09 Ottobre 2026</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 08:36:37 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1280938 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-2026-10-09-102234.jpg" alt="" width="985" height="464" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-2026-10-09-102234.jpg 463w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-2026-10-09-102234-300x141.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 985px) 100vw, 985px" /><strong><a href="https://italplanet.it/?mailpoet_router&amp;endpoint=view_in_browser&amp;action=view&amp;data=WzI3LCJiZjUyZjk2MmFmZjIiLDAsMCwwLDFd" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;ultimo Numero</a></strong></p>
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		<title>Un patto per aiutare l&#8217;economia di prossimità.  Sangalli: &#8220;Con questi accordi associarsi a Confcom conviene ancora di più”.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 08:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[N. 90 Italplanet Magazine Ottobre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intesa Sanpaolo, insieme a Confcom, Federalberghi e Confartigianato, ha presentato a Milano il rinnovato piano strategico dedicato alle oltre 4,4 milioni di piccole e piccolissime imprese dell&#8217;economia locale. Il presidente Sangalli: &#8220;Con questi accordi associarsi a Confcom conviene ancora di più”. L&#8217;intervista: Presidente, come Confcommercio affronta le nuove sfide, a partire da innovazione di servizio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="confcommercio-dettaglio-news--title" style="text-align: justify;"><strong style="text-align: justify; color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;">Intesa Sanpaolo, insieme a Confcom, Federalberghi e Confartigianato, ha presentato a Milano il rinnovato piano strategico dedicato alle oltre 4,4 milioni di piccole e piccolissime imprese dell&#8217;economia locale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1280988 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Sangalli-intesasanpaolo.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Sangalli-intesasanpaolo.jpg 1000w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Sangalli-intesasanpaolo-300x169.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Sangalli-intesasanpaolo-768x432.jpg 768w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Sangalli-intesasanpaolo-746x420.jpg 746w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/10/Sangalli-intesasanpaolo-696x392.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><strong>Il presidente Sangalli: &#8220;Con questi accordi associarsi a Confcom conviene ancora di più”.<br />
</strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervista<strong>:<br />
Presidente, come Confcommercio affronta le nuove sfide, a partire da innovazione di servizio e network di supporto agli associati?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci troviamo di fronte ad una evoluzione tecnologica e digitale senza precedenti. Mi riferisco in particolare all’intelligenza artificiale, che Bill Gates ha definito “una sfida inaudita”. Confcommercio sostiene e accompagna le imprese del terziario anche in questo cambiamento radicale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In che modo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo una rete capillare sul territorio di Sportelli dedicati all’innovazione. E’ un sistema di formazione continua &#8211; sia per la nostra organizzazione che per le nostre imprese associate &#8211; attraverso EDI, l’hub digitale di Confcommercio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le piccole imprese del vostro settore come stanno interpretando il cambiamento?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Penso di poter dire che si tratti di un percorso obbligato e, nello stesso tempo, difficile e complesso se si vuole restare sul mercato. Alcuni settori tradizionali sono, ovviamente, più esposti di altri all’urgenza del cambiamento. Ma tutti devono investire nell’innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi cosa serve alle imprese?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alle imprese serve un quadro di regole semplici, chiare, stabili per poter investire e programmare il futuro. E servono meno pressione fiscale e burocrazia soffocante: noi l’abbiamo definita fiscocrazia. E servono un’energia a costi più competitivi e un credito – l’argomento di oggi – più accessibile con il sostegno a investimenti e formazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il credito e la relazione con la banca. Cosa chiedete e come si traduce concretamente questo rapporto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con Intesa Sanpaolo il rapporto di collaborazione è consolidato. Direi storico. E si sviluppa su più fronti. Faccio un esempio. Nei sistemi di pagamento e gli oneri che comportano, apprezziamo molto che Intesa abbia valorizzato la partnership con il circuito nazionale bancomat più economico e vicino alle esigenze delle imprese. Nell’accesso al credito l’innovazione tecnologica consente di migliorare il flusso informativo sulle imprese più piccole, penalizzate nei processi di rating.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’accesso al credito per le imprese più piccole è ancora un problema?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è dubbio. Le rilevazioni della Banca d’Italia segnalano come dal 2011 ad oggi i prestiti alle imprese con meno di 20 addetti siano calati di oltre il 40%.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che ruolo giocano in questo contesto i Confidi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una sinergia strategica fra una grande banca come Intesa Sanpaolo e la rete Confcommercio ha nel nostro sistema di Confidi un presidio insostituibile. Ed è proprio questo l’anello di congiunzione che permette a un grande gruppo come Intesa Sanpaolo di coniugare la forza dei suoi numeri con il supporto alle piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Presidente Sangalli, come valuta il nuovo patto di sistema di oggi con Intesa Sanpaolo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ certamente un passaggio di grande importanza e si tradurrà in interventi che aiuteranno le imprese a restare competitive, oltretutto sostenendo l’occupazione. Ma consentitemi di sottolineare un punto che, grazie all’impegno di Confcommercio, ha visto Intesa Sanpaolo venire incontro a un’esigenza fortemente sentita dai nostri operatori associati in un momento non certo facile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Di cosa si tratta nello specifico?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta dell’azzeramento dei costi nei micropagamenti digitali a carico delle imprese. E di questo voglio ringraziare Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei territori di Intesa San Paolo. Nei nuovi accordi per le imprese associate a Confcommercio non ci saranno, infatti, più commissioni per gli importi fino a 20 euro. Si passa, perciò, da 10 a 20 euro come limite d’esenzione, e non è poco. L’innalzamento della soglia di esenzione a 20 euro porterà ai nostri operatori associati un risparmio stimato in circa 100 milioni di euro. Un balzo in avanti che indica il percorso giusto: i costi di sistema non devono pesare in modo eccessivo sulle imprese. Lasciatemelo dire, con questi accordi associarsi a Confcommercio conviene ancora di più.</p>
<p>a cura di <strong>Ugo Da Milano</strong></p>
<p class="confcommercio-dettaglio-news--title" style="text-align: justify;"><strong style="text-align: justify; color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;"><strong> </strong></strong></p>
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		<title>Il turismo è un’industria? No, è impresa…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[MiTur]]></category>
		<category><![CDATA[N. 89 Italplanet Magazine Settembre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente di Confturismo Confcom, Manfred Pinzger, interviene nel botta e risposta tra il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani, e il ministro Gianmarco Mazzi. “Il turismo è il più formidabile motore di sviluppo che possediamo, va sostenuto e valorizzato”. “Il turismo del nostro Paese è il più formidabile motore di sviluppo sostenibile, sociale e territoriale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1280715 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/cartina-giovani-che-organizzano-viaggio.jpg" alt="" width="700" height="466" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/cartina-giovani-che-organizzano-viaggio.jpg 700w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/cartina-giovani-che-organizzano-viaggio-300x200.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/cartina-giovani-che-organizzano-viaggio-631x420.jpg 631w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/cartina-giovani-che-organizzano-viaggio-696x463.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il presidente di Confturismo Confcom, Manfred Pinzger, interviene nel botta e risposta tra il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani, e il ministro Gianmarco Mazzi. “Il turismo è il più formidabile motore di sviluppo che possediamo, va sostenuto e valorizzato”.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Il turismo del nostro Paese è il più formidabile motore di sviluppo sostenibile, sociale e territoriale che possediamo. Sono più di 400mila le imprese turistiche &#8211; dagli alberghi ai ristoranti, dai campeggi alle agenzie di viaggio, fino ai porti turistici e alle diverse professioni del settore &#8211; che, ogni giorno, negli oltre 8mila Comuni italiani, contribuiscono a rendere l’Italia la ‘superpotenza del turismo’ che tutti vogliamo. Questo straordinario ecosistema di imprese e territori rappresenta una ricchezza fondamentale del nostro Paese, che deve essere sostenuta, valorizzata e accompagnata nella sua crescita. Per questo è fondamentale governare i flussi turistici, misurando l’impatto ambientale e la capacità di carico delle destinazioni; destinare incentivi fiscali alle imprese turistiche che investono e coordinare in modo efficace i fondi nazionali dei diversi Ministeri. Lo abbiamo detto e continuiamo a ripeterlo: il turismo è territorio, il turismo è impresa”.<br />
</em>Con queste parole il <strong>presidente di Confturismo Confcom, Manfred Pinzger</strong>, fa la chiosa a un botta e risposta che ha caratterizzato la giornata del 28 settembre scorso, innescato dal <strong>presidente di Fipe e vicepresidente vicario di Confcom, Lino Enrico Stoppani. </strong>In ballo la definizione del turismo come industria per bocca del <strong>ministro Gianmarco Mazzi</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Stoppani: &#8220;tutto fuorché un&#8217;industria&#8221;</h2>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;In questi giorni si sente molto spesso il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, parlare di &#8216;industria del turismo italiano&#8217;. Con tutto il rispetto per un ministro della Repubblica, il turismo italiano è tutto fuorché un&#8217;industria&#8221;</em>, aveva affermato <strong>Stoppani</strong>, presidente di Fipe Confcommercio, per il quale <em>&#8220;un&#8217;industria comporta infatti la standardizzazione dei processi e la ricerca di economie di scala ottenute tramite grandi volumi e concentrazioni di attività. Il turismo italiano è l&#8217;esatto contrario: la nostra vera forza è una biodiversità unica dell&#8217;offerta e dell&#8217;accoglienza. Non esiste un modo per applicare un minimo comune denominatore a un modello fatto di piccole e medie imprese diffuse su tutto il territorio&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Quando parliamo dei 117 miliardi di valore aggiunto generati dal turismo</em> &#8211;  aveva concluso Stoppani &#8211; <em>dobbiamo ricordare che questa ricchezza è distribuita in 3.292 Comuni turistici italiani. Ognuno di questi Comuni risponde a domande, esigenze e caratteristiche particolari che non possono essere omologate o ridotte sotto il concetto di &#8216;industria&#8217;, che rappresenta una contrazione penalizzante rispetto alla realtà attuale&#8221;.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Mazzi: “definendolo industria riconosciamo forza e centralità del turismo”</h2>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Rilevo con soddisfazione che si sta accendendo un dibattito sul tema turismo. Il fatto stesso che se ne parli dimostra che abbiamo centrato l&#8217;obiettivo: riconoscere la forza e la centralità di un settore che non può più essere relegato al ruolo di Cenerentola dell&#8217;economia o di semplice comparto accessorio. Nel tempo il portato delle parole cambia, evolve e si arricchisce. Oggi industria non significa soltanto produzione seriale e standardizzazione. O, tecnicamente, attività di trasformazione delle materie prime in beni finiti. Il termine richiama operosità, ingegno e capacità di organizzare risorse, competenze e relazioni per generare valore. In questo senso, il turismo è pienamente un&#8217;industria&#8221;</em>. Così il ministro del Turismo, Gianmarco<strong> Mazzi</strong>, in risposta al presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Il turismo </em>&#8211; argomenta Mazzi &#8211; <em>è forse l&#8217;industria più trasversale e più italiana che abbiamo: unisce ricettività, ristorazione, trasporti, artigianato, tecnologia, infrastrutture, cultura, impresa, commercio e chissà quanto altro. In una parola &#8216;industria&#8217;, fisica, solida, per farci ascoltare in Europa. Lo confermano i numeri, in termini di arrivi, presenze e impatto sul Pil. Lo confermano le politiche mirate che Governo e Ministero stanno mettendo in campo per imprese, lavoratori, innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. La prevalenza delle piccole e medie imprese non contraddice questa visione. Ne definisce il carattere italiano. Parlare di industria del turismo non significa omologare le destinazioni, ma dare loro gli strumenti per crescere, innovare e competere. Significa pensare non a una semplice somma di attività ma a una grande filiera produttiva nazionale, una piattaforma diffusa in migliaia di Comuni. Il turismo è industria quando lo si riconosce, lo si misura e lo si pianifica. Quella italiana è un&#8217;industria della diversità, non della standardizzazione. Non vogliamo omologare l&#8217;Italia: vogliamo dare forza industriale alla sua unicità. E poi, industria è il termine più bello da accostare ai mondi creativi, si pensi all&#8217;industria del cinema e a quella della moda. Invito il presidente Fipe all&#8217;evento sul futuro del turismo in programma sabato 17 ottobre, sarà un confronto utile e leale&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Rassegna stampa di oggi 28 settembre 2026 &#8211; I segnali del Sistema Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 07:28:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aefi]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere e eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[MIMIT]]></category>
		<category><![CDATA[MiTur]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Unioncamere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fotografia del 28 settembre 2026 mostra un Sistema Paese attraversato da due dinamiche parallele. Da una parte, energia e carburanti continuano a incidere sui costi di famiglie e imprese e diventano una questione strutturale di competitività. Dall’altra, Made in Italy, fiere, turismo, export, innovazione e digitalizzazione continuano a generare capacità di attrazione e opportunità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italplanet.it/rassegna-stampa-di-oggi-28-settembre-2026-i-segnali-del-sistema-paese/">Rassegna stampa di oggi 28 settembre 2026 &#8211; I segnali del Sistema Paese</a> proviene da <a href="https://italplanet.it">ItalPlanet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1280682 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-2.jpg" alt="" width="324" height="169" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-2.jpg 1764w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-2-300x157.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-2-1024x535.jpg 1024w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-2-768x401.jpg 768w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-2-1536x802.jpg 1536w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-2-804x420.jpg 804w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-2-696x363.jpg 696w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-2-1068x558.jpg 1068w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-2-1320x689.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 324px) 100vw, 324px" />La fotografia del <strong>28 settembre 2026</strong> mostra un Sistema Paese attraversato da due dinamiche parallele. Da una parte, <strong>energia e carburanti</strong> continuano a incidere sui costi di famiglie e imprese e diventano una questione strutturale di competitività. Dall’altra, <strong>Made in Italy, fiere, turismo, export, innovazione e digitalizzazione</strong> continuano a generare capacità di attrazione e opportunità sui mercati internazionali.<br />
Il filo conduttore è sempre più evidente: rafforzare il coordinamento fra <strong>Governo, ministeri, sistema camerale, associazioni d’impresa, fiere e territori</strong>, accompagnando soprattutto le PMI nella transizione energetica e digitale e nella presenza sui mercati esteri.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Governo, imprese e innovazione: Urso annuncia un nuovo decreto con IA, robotica e investimenti green</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1276200 alignleft" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2025/12/Urso25.jpeg" alt="" width="158" height="89" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2025/12/Urso25.jpeg 900w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2025/12/Urso25-300x169.jpeg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2025/12/Urso25-768x432.jpeg 768w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2025/12/Urso25-600x337.jpeg 600w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2025/12/Urso25-747x420.jpeg 747w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2025/12/Urso25-696x391.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 158px) 100vw, 158px" />Il sostegno alla competitività industriale resta al centro dell’azione del <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>. Il ministro <strong>Adolfo Urso</strong> ha annunciato che il Governo sta lavorando con il sistema produttivo a un nuovo <strong>decreto imprese</strong>, con misure di semplificazione per accelerare gli investimenti, interventi sulle tecnologie green e sulla resilienza energetica e un capitolo dedicato all’<strong>Intelligenza Artificiale applicata all’industria</strong>. L’obiettivo indicato dal ministro è accelerare anche sulla robotica avanzata, mantenendo al centro il lavoro e le competenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre oggi, alle ore 11, il MIMIT ha convocato il tavolo dedicato ad <strong>Acciai Speciali Terni</strong>, per verificare attuazione dell’Accordo di programma, investimenti, produzione, occupazione e formazione. Anche in questo dossier uno dei nodi principali è rappresentato dal costo dell’energia e dal suo impatto sulla competitività industriale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carburanti, da oggi scatta il tetto Eni: benzina a 1,99 e diesel a 2,19 euro</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1280689 alignleft" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/q.jpg" alt="" width="144" height="98" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/q.jpg 418w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/q-300x205.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/q-218x150.jpg 218w" sizes="auto, (max-width: 144px) 100vw, 144px" />Il caro-carburanti continua a rappresentare il segnale più immediato delle pressioni sui costi. Da oggi, <strong>28 settembre</strong>, Eni applica sulla rete Enilive un tetto di <strong>1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio</strong>, inizialmente per trenta giorni e con possibilità di proroga. Anche <strong>Socar</strong>, proprietaria della rete IP, ha annunciato un meccanismo di contenimento dei prezzi da applicare progressivamente. La presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni</strong> ha definito l’iniziativa un segnale importante per le famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto di partenza resta tuttavia elevato: nell’ultima rilevazione <strong>MIMIT</strong> disponibile, riferita al <strong>27 settembre</strong>, la benzina self sulla rete stradale nazionale era a <strong>2,159 euro al litro</strong> e il gasolio a <strong>2,377 euro</strong>; in autostrada il diesel raggiungeva <strong>2,459 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Confcommercio: energia e potere d’acquisto restano il nodo per consumi e imprese</strong></p>
<p><strong style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1276481 alignleft" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/01/sangalli.jpg" alt="" width="159" height="106" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/01/sangalli.jpg 1000w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/01/sangalli-300x200.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/01/sangalli-768x512.jpg 768w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/01/sangalli-600x400.jpg 600w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/01/sangalli-630x420.jpg 630w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/01/sangalli-696x464.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 159px) 100vw, 159px" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente di <strong>Confcommercio Carlo Sangalli</strong> continua a richiamare l’attenzione sul rischio che il rincaro energetico si trasferisca integralmente su imprese e famiglie. Secondo le stime della Confederazione, per commercio, turismo e ristorazione la maggiore bolletta elettrica potrebbe superare <strong>un miliardo di euro nel secondo semestre 2026</strong>. In uno scenario di ulteriore shock energetico nel 2027, Confcommercio stima possibili effetti su inflazione, consumi e crescita. Sangalli sollecita interventi sia immediati sia strutturali, dall’efficienza energetica agli oneri di sistema, dalle rinnovabili alle reti e agli accumuli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milano Fashion Week, oltre 219 milioni di indotto turistico: crescono gli stranieri</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1280593 alignleft" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-2026-09-23-123435.jpg" alt="" width="202" height="84" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-2026-09-23-123435.jpg 1047w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-2026-09-23-123435-300x125.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-2026-09-23-123435-1024x426.jpg 1024w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-2026-09-23-123435-768x320.jpg 768w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-2026-09-23-123435-1009x420.jpg 1009w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-2026-09-23-123435-696x290.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 202px) 100vw, 202px" />Si conclude oggi la <strong>Milano Fashion Week Women</strong>, uno degli appuntamenti internazionali più importanti per il Made in Italy. Secondo il Centro Studi di <strong>Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza</strong>, l’indotto della spesa turistica legato alla manifestazione dovrebbe superare <strong>219 milioni di euro</strong>: 100,8 milioni destinati allo shopping, 85,4 milioni a ricettività e ristorazione e 32,9 milioni ai trasporti. I visitatori attesi sono quasi <strong>141 mila</strong>, con una crescita particolarmente significativa della componente internazionale, stimata al +22%.</p>
<p style="text-align: justify;">Il segretario generale di <strong>Confcommercio</strong> <strong>Milano Marco Barbieri</strong> evidenzia proprio l’aumento dei visitatori stranieri come conferma della capacità di attrazione internazionale di Milano e della Fashion Week. Un dato che mostra quanto moda, turismo, commercio e grandi eventi siano ormai parti integrate della stessa filiera economica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Turismo internazionale: l’Italia protagonista alla FIT di Buenos Aires</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1280686 alignleft" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/359a83ddb18f40d29d5ef8b5e5816cb2.jpeg" alt="" width="167" height="83" />Prosegue fino a domani, 29 settembre, la presenza italiana alla <strong>FIT – Feria Internacional de Turismo di Buenos Aires</strong>, la principale manifestazione turistica dell’America Latina. L’Italia partecipa con uno spazio istituzionale e una delegazione composta, tra gli altri, dall’amministratrice delegata di <strong>ENIT Ivana Jelinic</strong>, dal consigliere ENIT <strong>Augusto Sartori</strong> e dai membri della Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera <strong>Gianluca Caramanna, Andrea Gnassi e Luca Toccalini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La missione guarda in particolare al rafforzamento dei rapporti turistici con l’Argentina e il mercato sudamericano. Secondo i dati richiamati dal Ministero del Turismo, nel 2025 il mercato argentino ha generato circa <strong>5,9 milioni di pernottamenti e 536,4 milioni di euro di spesa</strong> in Italia. La presenza alla FIT conferma quindi la strategia di promozione internazionale sostenuta dal Ministero guidato da <strong>Gianmarco Mazzi</strong> e da ENIT.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fiere, una rete da 900 manifestazioni: il calendario guarda già a ottobre</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1265646 alignleft" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2024/01/thumb-single-post_aefi-it_IT.jpg" alt="" width="150" height="79" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2024/01/thumb-single-post_aefi-it_IT.jpg 370w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2024/01/thumb-single-post_aefi-it_IT-300x157.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il sistema fieristico continua a confermarsi una delle infrastrutture dell’internazionalizzazione italiana. <strong>AEFI</strong> rappresenta oggi 57 associati, 40 quartieri fieristici e 17 organizzatori, con circa <strong>900 manifestazioni previste nel 2026, 140 mila aziende coinvolte e oltre 18 milioni di visitatori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi si conclude a Napoli <strong>VEBO</strong>, mentre restano aperte la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze e <strong>HeySun</strong> a SiciliaFiera. Il calendario entra poi immediatamente in una nuova fase: dal <strong>1° ottobre</strong> partiranno, tra gli altri, il <strong>Salone Nautico Internazionale di Genova</strong>, Romics e il Salone Franchising Milano. Una continuità di appuntamenti che conferma il ruolo delle fiere come strumenti di promozione produttiva, territoriale e internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Unioncamere: imprese ancora fiduciose, ma sette su dieci temono il caro-energia</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1260548 alignleft" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2023/04/UNIONCAMERE-logo.jpg" alt="" width="181" height="45" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2023/04/UNIONCAMERE-logo.jpg 382w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2023/04/UNIONCAMERE-logo-300x75.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 181px) 100vw, 181px" />Un segnale significativo arriva dall’ultima indagine di <strong>Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne</strong>. Il <strong>27,5% delle imprese</strong> prevede per il 2026 una crescita del fatturato di almeno il 3%, il 19,8% un incremento dell’export e il 15,8% un aumento dell’occupazione. Le aspettative risultano ancora migliori tra le imprese guidate da giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dato critico riguarda ancora una volta l’energia: <strong>oltre il 70% delle aziende teme l’impatto dell’aumento della bolletta energetica</strong>, mentre il 43,4% prevede conseguenze sui margini. Il presidente di Unioncamere <strong>Andrea Prete</strong> sottolinea tuttavia la capacità delle imprese di adattarsi allo scenario internazionale: il 36,1% programma investimenti green e il 38% investimenti digitali nel prossimo triennio.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Il segnale complessivo <strong>RESILIENZA</strong></h4>
<p style="text-align: justify;"><em>È il concetto che unisce i principali segnali della giornata: imprese che reagiscono al caro-energia, politiche industriali orientate a green e Intelligenza Artificiale, fiere che continuano ad aprire mercati e turismo che rafforza la presenza internazionale dell’Italia. La capacità di adattarsi senza perdere competitività diventa uno degli elementi centrali per il Sistema Paese.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1280681 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Ultimo-1-1.gif" alt="" width="285" height="160" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://italplanet.it/rassegna-stampa-di-oggi-28-settembre-2026-i-segnali-del-sistema-paese/">Rassegna stampa di oggi 28 settembre 2026 &#8211; I segnali del Sistema Paese</a> proviene da <a href="https://italplanet.it">ItalPlanet</a>.</p>
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		<title>Deficit, sfuma la possibilità di uscita dalla procedura europea. Giorgetti: “c’è rammarico, possibilità nel 2027”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 08:42:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[N. 89 Italplanet Magazine Settembre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari a -3,1% nel 2025, appena sopra la soglia limite imposta da Bruxelles. Pil annuo a +0,6%. Nel 2025 il Pil è aumentato dello 0,6%, lo 0,1% in più rispetto alla stima del marzo scorso. Lo ha comunicato l’Istat (link ai dati completi in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari a -3,1% nel 2025, appena sopra la soglia limite imposta da Bruxelles. Pil annuo a +0,6%.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1280565 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/bandiera-italia-su-banconote-euro.jpg" alt="" width="700" height="420" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/bandiera-italia-su-banconote-euro.jpg 700w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/bandiera-italia-su-banconote-euro-300x180.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/bandiera-italia-su-banconote-euro-696x418.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></p>
<div class="dettaglio-news">
<div class="confcommercio-dettaglio-news--text">
<p style="text-align: justify;">Nel 2025 <strong>il Pil è aumentato dello 0,6%</strong>, lo 0,1% in più rispetto alla stima del marzo scorso. Lo ha comunicato l’Istat (l<a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/09/CONTI-ECONOMICI-NAZIONALI_2010-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">ink ai dati completi in pdf</a>), che ha anche alzato il risultato 2004 (+1,1%, con una revisione positiva di 0,3 punti percentuali).<br />
Tornando al 2025, gli investimenti fissi lordi sono aumentati in volume del 3,9%, i consumi finali nazionali dell’1%, le esportazioni di beni e servizi dell&#8217;1,7% e le importazioni del 4,2%. Il valore aggiunto in volume è cresciuto dello 0,8% nel settore dell&#8217;agricoltura, silvicoltura e pesca, dello 0,4% nell&#8217;industria in senso stretto, del 2,6% nelle costruzioni e dello 0,3% nel terziario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil, infine, è stato pari a -3,1% </strong>(era -3,4% nel 2024): l’Istat conferma dunque il dato diffuso ad aprile gelando così le speranza di uscita del nostro Paese dalla procedura europea per deficit eccessivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Giorgetti: “c’è rammarico, possibilità nel 2027”</h2>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Prendiamo atto, non senza rammarico, dei dati definitivi espressi dall&#8217;Istat sul rapporto Deficit-Pil 2025. Purtroppo l&#8217;Italia non uscirà anticipatamente già quest&#8217;anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, come avevamo sperato, ma, coerentemente con i dati già espressi nel Dfp,  questo potrà accadere nel 2027&#8221;:</em> così in una nota il <strong>Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti</strong>.</p>
</div>
</div>
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		<title>Rassegna stampa di oggi, 21 settembre 2026 – I segnali del Sistema Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:46:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aefi]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Governo e Ministeri]]></category>
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		<category><![CDATA[MIMIT]]></category>
		<category><![CDATA[N. 89 Italplanet Magazine Settembre 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fotografia del 21 settembre mette in evidenza una doppia dinamica. Da un lato, energia e carburanti esercitano una pressione crescente su famiglie e sistema produttivo; dall’altro, turismo, fiere, internazionalizzazione e innovazione continuano a generare opportunità. Cersaie a Bologna e la Fiera del Levante a Bari mostrano, in particolare, come le manifestazioni fieristiche siano sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italplanet.it/rassegna-stampa-di-oggi-21-settembre-2026-i-segnali-del-sistema-paese/">Rassegna stampa di oggi, 21 settembre 2026 – I segnali del Sistema Paese</a> proviene da <a href="https://italplanet.it">ItalPlanet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1280533 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-1.jpg" alt="" width="307" height="160" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-1.jpg 1764w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-1-300x157.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-1-1024x535.jpg 1024w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-1-768x401.jpg 768w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-1-1536x802.jpg 1536w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-1-804x420.jpg 804w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-1-696x363.jpg 696w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-1-1068x558.jpg 1068w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Perche-il-momdo-ama-lItalia-2-1-1320x689.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 307px) 100vw, 307px" /><em>La fotografia del <strong>21 settembre</strong> mette in evidenza una doppia dinamica. Da un lato, <strong>energia e carburanti</strong> esercitano una pressione crescente su famiglie e sistema produttivo; dall’altro, <strong>turismo, fiere, internazionalizzazione e innovazione</strong> continuano a generare opportunità. Cersaie a Bologna e la Fiera del Levante a Bari mostrano, in particolare, come le manifestazioni fieristiche siano sempre più luoghi nei quali si incontrano Governo, imprese, territori, sistema camerale e mercati internazionali.<br />
</em><em>Il tema trasversale è dunque la <strong>competitività del Sistema Paese</strong>: contenere i costi strutturali, sostenere le PMI e, contemporaneamente, utilizzare Made in Italy, turismo, fiere e nuove tecnologie per rafforzare la presenza italiana sui mercati globali.</em></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Governo e imprese: a Cersaie energia e competitività al centro del confronto<br />
</strong>Si apre oggi a Bologna <strong>Cersaie 2026</strong>, Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, uno degli appuntamenti di riferimento del Made in Italy manifatturiero. Il convegno inaugurale porta un titolo particolarmente significativo per questa fase economica: <strong>“Energia sostenibile per la competitività”</strong>. Al confronto partecipano il ministro delle Imprese e del Made in Italy <strong>Adolfo Urso</strong>, il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR <strong>Tommaso Foti</strong>, il presidente dell’Emilia-Romagna <strong>Michele de Pascale</strong>, l’amministratore delegato di Eni <strong>Claudio Descalzi</strong>, il presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, il presidente di ICE Agenzia <strong>Matteo Zoppas</strong>, il presidente di BolognaFiere <strong>Gianpiero Calzolari</strong> e il presidente di Confindustria Ceramica <strong>Augusto Ciarrocchi</strong>. Un tavolo che mette insieme Governo, industria, energia, export e sistema fieristico attorno a uno dei principali nodi della competitività italiana.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Carburanti ancora in rialzo: il gasolio self sale a 2,335 euro<br />
</strong>Il fronte dei carburanti resta uno dei segnali più critici della giornata. Secondo gli ultimi dati dell’<strong>Osservatorio prezzi carburanti del MIMIT</strong>, diffusi questa mattina, la benzina self sulla rete stradale nazionale raggiunge in media <strong>2,155 euro al litro</strong>, mentre il gasolio sale a <strong>2,335 euro</strong>. In autostrada i valori medi arrivano rispettivamente a <strong>2,245 euro per la benzina e 2,414 euro per il diesel</strong>. Numeri che continuano a incidere sui bilanci delle famiglie e, soprattutto, sui costi di trasporto e logistica delle imprese.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Confcommercio, Sangalli: il caro-energia minaccia consumi e crescita<br />
</strong>Sul tema interviene con forza anche <strong>Confcommercio</strong>. L’Ufficio Studi della Confederazione valuta che un prolungato shock energetico potrebbe tradursi nel 2027 in maggiore inflazione, minori consumi e rallentamento della crescita. Il presidente <strong>Carlo Sangalli</strong> ha chiesto al Governo “misure immediate e interventi strutturali”. Per le sole imprese di commercio, turismo e ristorazione, Confcommercio stima nel secondo semestre 2026 un aggravio della bolletta elettrica superiore a <strong>un miliardo di euro</strong>. Particolarmente esposti negozi, ristoranti, alberghi e pubblici esercizi.<br />
L’analisi evidenzia anche un tema strutturale: il costo dell’elettricità in Italia continua a presentare un differenziale elevato rispetto a Germania, Spagna e Francia. È quindi sempre più stretto il collegamento tra <strong>politica energetica, potere d’acquisto delle famiglie e competitività delle imprese</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Turismo, l’Italia mantiene il passo<br />
</strong>Anche settembre mantiene, secondo il Ministero, un andamento favorevole: il tasso di saturazione delle strutture sulle principali piattaforme online raggiunge il <strong>56,2%</strong>, superiore ai dati rilevati per Spagna e Francia. Da segnalare anche la crescita dei piccoli comuni, indicazione importante per una strategia turistica maggiormente distribuita sui territori.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Fiere: da Bologna a Bari, il sistema fieristico torna piattaforma di politica industriale<br />
</strong>La giornata di oggi conferma il ruolo crescente delle fiere come infrastruttura di internazionalizzazione. Oltre a <strong>Cersaie</strong>, dal 21 al 25 settembre a Bologna, è in pieno svolgimento a Bari l’<strong>89ª Fiera del Levante</strong>, inaugurata il 19 settembre dal ministro del Turismo <strong>Gianmarco Mazzi</strong>, insieme al presidente della Regione Puglia <strong>Antonio Decaro</strong>, al sindaco di Bari <strong>Vito Leccese</strong> e al presidente di Nuova Fiera del Levante <strong>Gaetano Frulli</strong>.<br />
<strong>Aefi</strong>: Il calendario fieristico nazionale proseguirà già domani con <strong>Marmomac a Verona</strong> e <strong>Tecna a Rimini</strong>, mentre nei giorni successivi sono previsti Coiltech, B2Cheese e altri appuntamenti specializzati. Il sistema <strong>AEFI</strong> conta nel 2026 <strong>57 associati, 40 quartieri fieristici, circa 900 manifestazioni, 140 mila aziende coinvolte e oltre 18 milioni di visitatori</strong>.<br />
<strong>Da settembre a dicembre 2026, le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy </strong>saranno presenti nei principali appuntamenti fieristici nazionali. <strong>Il calendario completo delle partecipazioni è disponibile al seguente link</strong> <span class="b1883ad9 d1901be7"><a class="_91bbd6b4 _3331e8d0" href="https://www.linkedin.com/safety/go/?url=https%3A%2F%2Flnkd%2Ein%2FdAizeivT&amp;urlhash=m1Uk&amp;mt=MI9jYjrYE0fx7kB8fOGUqD1kZSnQBFRSsf-4703Ab_CBmp-sy7XC4QMR7g8DxKKdR-4K4rZeVv3DayeDdL9etWNTWda7rRCpzWdqjxm0YnJCoEZJDesE0a63EfA&amp;isSdui=true" target="_blank" rel="noopener" aria-label="Apri https://lnkd.in/dAizeivT"><strong>https://lnkd.in/dAizeivT</strong></a></span></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Unioncamere: da Bari nuove rotte verso Balcani e Asia Centrale<br />
</strong>Proprio oggi alla Fiera del Levante il sistema camerale mette l’internazionalizzazione al centro con <strong>“Puglia Business Routes”</strong>, iniziativa promossa da <strong>Unioncamere Puglia</strong> e Regione Puglia. La giornata guarda a <strong>Albania, Montenegro, Kosovo, Macedonia del Nord e Serbia</strong>, mentre nel pomeriggio il focus si sposta sull’Asia Centrale e in particolare sull’<strong>Uzbekistan</strong>. I settori interessati comprendono agricoltura, agroalimentare, agritech, packaging e logistica.<br />
L’iniziativa prevede analisi dei mercati, incontri con rappresentanti economici dei diversi Paesi e desk diretti tra imprese, ICE e delegazioni internazionali. Il presidente di <strong>Unioncamere Puglia Vincenzo Cesareo</strong> ha ribadito nei giorni scorsi il ruolo delle Camere di commercio nel sostenere competitività, innovazione e sviluppo delle imprese sui territori.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Unioncamere nazionale: l’Intelligenza Artificiale entra nelle PMI<br />
</strong>Un altro indicatore significativo arriva da <strong>Unioncamere</strong>: la quota di imprese che dichiara di utilizzare soluzioni di Intelligenza Artificiale è passata dal <strong>13,1% al 19,5%</strong> tra il 2024 e il 2025. L’indagine, realizzata con Dintec su oltre 20 mila rilevazioni dei Punti Impresa Digitale, evidenzia tuttavia differenze marcate tra settori e dimensioni aziendali.<br />
Il segretario generale di Unioncamere <strong>Giuseppe Tripoli</strong> sottolinea soprattutto la necessità di accompagnare le imprese più piccole attraverso formazione, voucher, laboratori e consulenza specialistica. Il tema completa un quadro nel quale digitalizzazione, capitale umano ed export diventano sempre più elementi interdipendenti della competitività nazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1280534 aligncenter" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/Ultimo-1.gif" alt="" width="333" height="187" /></h3>
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<p>L'articolo <a href="https://italplanet.it/rassegna-stampa-di-oggi-21-settembre-2026-i-segnali-del-sistema-paese/">Rassegna stampa di oggi, 21 settembre 2026 – I segnali del Sistema Paese</a> proviene da <a href="https://italplanet.it">ItalPlanet</a>.</p>
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		<title>L&#8217;economia italiana tiene ma lo &#8220;spettro&#8221; energetico minaccia il 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 07:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[N. 89 Italplanet Magazine Settembre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante il rallentamento estivo, Pil e occupazione confermano la tenuta del Paese per il 2026. Pesano le tensioni in Medio Oriente: l&#8217;inflazione sale al 3,6% a settembre, minacciando il potere d&#8217;acquisto e le scelte di spesa delle famiglie. Secondo gli ultimi dati della Congiuntura Confcommercio (link in pdf al documento integrale), l’economia italiana si avvicina all’autunno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1280530" src="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/economia-italia.jpg" alt="" width="1000" height="662" srcset="https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/economia-italia.jpg 1000w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/economia-italia-300x199.jpg 300w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/economia-italia-768x508.jpg 768w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/economia-italia-634x420.jpg 634w, https://italplanet.it/wp-content/uploads/2026/09/economia-italia-696x461.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Nonostante il rallentamento estivo, Pil e occupazione confermano la tenuta del Paese per il 2026. Pesano le tensioni in Medio Oriente: l&#8217;inflazione sale al 3,6% a settembre, minacciando il potere d&#8217;acquisto e le scelte di spesa delle famiglie.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli ultimi dati della <strong>Congiuntura Confcommercio </strong>(<a href="https://www.confcommercio.it/documents/20126/5189109/CC8-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">link in pdf al documento integrale</a>), l’economia italiana si avvicina all’autunno mostrando ancora un buon dinamismo, nonostante la naturale frenata delle spese estive. L<strong>e famiglie e le imprese guardano al futuro con un po&#8217; più di fiducia, mentre il lavoro continua a crescere raggiungendo nuovi record e le industrie recuperano terreno.</strong> A dare una grande mano all&#8217;economia c&#8217;è soprattutto il turismo, spinto dai tanti visitatori arrivati dall&#8217;estero. I crescenti conflitti in Medio Oriente però portano forte incertezza sui prossimi mesi, facendo risalire i costi dell&#8217;energia e la paura per i prezzi. <strong>Sul fronte del prodotto interno lordo, le stime dell&#8217;Ufficio Studi indicano per il mese di settembre una crescita dello 0,2% su base congiunturale e dello 0,9% nel confronto annuo</strong>. La variazione complessiva del terzo trimestre dovrebbe attestarsi allo 0,1% rispetto al secondo quarto del 2026 e allo 0,9% su base tendenziale. Secondo il direttore dell&#8217;Ufficio Studi, <strong>Mariano Bella</strong>, &#8220;<em>queste dinamiche confermano la stima di una crescita del PIL dell&#8217;1% nel complesso dell&#8217;anno. L&#8217;obiettivo dell&#8217;1% appare consolidato, ma il contesto resta fragile e le eventuali flessioni sposteranno i loro effetti sul 2027</em>&#8220;. Sul fronte interno, i segnali di maggiore attenzione arrivano dal comportamento di spesa delle famiglie. L&#8217;<strong>Indicatore Consumi Confcommercio (ICC) </strong>ha registrato ad agosto un progresso dello 0,9% su base annua. Pur confermando la tenuta complessiva della propensione agli acquisti, il dato evidenzia un fisiologico rallentamento rispetto ai mesi precedenti, condizionato anche da un parziale spostamento delle risorse verso l&#8217;energia domestica (+16,6%) a causa delle temperature estive. La componente più dinamica si conferma quella dei beni e servizi per la casa (+5,3%), trainata dalla fase di sostituzione di elettrodomestici e apparati TV (+10,4%). Ottima la risposta dei servizi ricreativi in senso stretto (+18,8%), spinti dall&#8217;uscita di importanti titoli cinematografici e dalla stagione dei grandi concerti, mentre mantengono il segno più le vendite di autovetture a privati (+2,7%), i trasporti aerei (+6,4%) e un modesto recupero di abbigliamento e calzature (+0,7%). Continuano invece a mostrare cedimenti l&#8217;alimentazione domestica (-0,4%) e i mobili (-0,9%).</p>
<p style="text-align: justify;">Le criticità maggiori si concentrano sulla dinamica dei prezzi. Per il mese di settembre si stima un incremento congiunturale dello 0,1% e un tasso tendenziale che sale al 3,6%. &#8220;<em>A differenza del consueto andamento di settembre, che vedrebbe un calo stagionale dell&#8217;indice – ha osservato </em>osserva Bella<em> – l&#8217;inasprirsi delle tensioni internazionali sta spingendo al rialzo i prezzi di petrolio e gas, con impatti finora circoscritti a energia e trasporti ma pronti a trasmettersi ad altre filiere</em>&#8220;. Le prospettive rimangono fortemente legate agli scenari energetici: &#8220;<em>Se le quotazioni del greggio dovessero salire a 140 dollari al barile rispetto ai 100 indicati nello scenario base – avverte Bella – l&#8217;inflazione media del 2027 salirebbe al 3,7%, con punte vicino al 5% a inizio anno. Un rialzo di questa portata eroderebbe il potere d&#8217;acquisto, costringendo le famiglie a tagliare le spese per il tempo libero e a concentrare le risorse sui consumi obbligati</em>&#8220;.</p>
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