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	<title>ItalPlanet</title>
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	<description>L&#039;Italia nel Mondo</description>
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	<title>ItalPlanet</title>
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		<title>Focus Turismo alla Giornata Altagamma 2021, online Martedì 25 maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 12:03:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enit]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[N. 07 Italplanet Magazine Genn - Febb/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il turismo è il focus della Giornata Altagamma 2021 che si terrà, in versione digitale, Martedì 25 maggio, dalle ore 14:00. Presenteremo il libro TURISMO DI ALTA GAMMA, LEVA STRATEGICA PER L&#8217;ITALIA: il contributo socio-economico del turismo alto di gamma, il confronto con le performance degli altri Paesi e le abitudini e le preferenze dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il turismo è il focus della Giornata Altagamma 2021 che si terrà, in versione digitale, Martedì 25 maggio, dalle ore 14:00.<br />
Presenteremo il libro TURISMO DI ALTA GAMMA, LEVA STRATEGICA PER L&#8217;ITALIA: il contributo socio-economico del turismo alto di gamma, il confronto con le performance degli altri Paesi e le abitudini e le preferenze dei viaggiatori d’élite di tutto il mondo, il punto di vista degli imprenditori Altagamma e di qualificati operatori del settore, le riflessioni e le raccomandazioni della Fondazione per il riposizionamento del turismo italiano.<br />
Partner: Bain &amp; Company, Boston Consulting Group, ENIT-Agenzia Nazionale del Turismo e Global Blue.<br />
Ogni anno la Giornata Altagamma approfondisce un tema di rilevanza strategica per il comparto #luxury ed è il principale appuntamento istituzionale della Fondazione: quest’anno – in versione digitale – vedrà la partecipazione del Ministro Massimo Garavaglia, dei Vice Presidenti Altagamma e di importanti personalità italiane e internazionali del mondo Travel&amp;Hospitality.<br />
Iscriviti alla conferenza online, inviando una mail a mondo.altagamma@altagamma.it, segnalando nome, cognome e azienda.</p>
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		<title>Giovani talenti della cucina italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 15:35:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte della Tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Maeci]]></category>
		<category><![CDATA[N. 07 Italplanet Magazine Genn - Febb/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Food News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I vincitori del concorso &#8216;Prepara il tuo futuro-giovani talenti della cucina italiana&#8217;, ideato dall&#8217;ambasciata d&#8217;Italia in Spagna, in collaborazione con la Camera di commercio e industria italiana in Spagna e con la Scuola internazionale di cucina Alma, sono Pilar Toledo Verdú, una giovane di Alicante, e Domenico Demoro, italiano residente a Siviglia. I due vincitori [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I vincitori del concorso &#8216;Prepara il tuo futuro-giovani talenti della cucina italiana&#8217;, ideato dall&#8217;ambasciata d&#8217;Italia in Spagna, in collaborazione con la Camera di commercio e industria italiana in Spagna e con la Scuola internazionale di cucina Alma, sono Pilar Toledo Verdú, una giovane di Alicante, e Domenico Demoro, italiano residente a Siviglia. I due vincitori sono stati selezionati al termine della prova finale del concorso, che ha avuto luogo ieri presso la scuola di cucina Kitchen Club di Madrid, da una giuria presieduta dall&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia Stefano Sannino e formata dallo chef a due stelle Michelin, Ramón Freixa, dalla coordinatrice di Elle Gourmet Spagna, Cristina Altozano, dallo chef e coordinatore didattico della Scuola Alma, Matteo Berti.I vincitori avranno ora l&#8217;opportunità di partecipare a un programma di formazione alla Scuola Alma, centro di riferimento a livello internazionale per la gastronomia, seguito da un tirocinio nei ristoranti &#8216;Piazza Duomo&#8217; e &#8216;La Madia&#8217;, rispettivamente a 3 e 2 stelle Michelin, dei rinomati chef italiani Enrico Crippa e Pino Cuttaia. Il concorso &#8216;Prepara il tuo futuro-giovani talenti della cucina italiana&#8217; chiude il ciclo di attività organizzate dall&#8217;ambasciata italiana con il progetto &#8216;Prepara il tuo futuro&#8217; nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa ITmakEs Food&amp; Wine”, avviate nel novembre scorso con un concorso per giovani sommelier di vini italiani, che cominceranno un corso di formazione alla Scuola Alma nel prossimo maggio.</p>
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		<title>SACE SIMEST e Prima Sole Components: accordo per supportare 60 PMI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 08:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[N. 07 Italplanet Magazine Genn - Febb/18]]></category>
		<category><![CDATA[PMI/TRIBOO]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Simest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, e Prima Sole Components, azienda leader nel settore della componentistica per automotive, firmano un accordo a sostegno di 60 PMI fornitrici del gruppo industriale laziale. Nell’ambito dell’accordo, le aziende fornitrici di Prima Sole Components potranno rafforzare la propria liquidità attraverso il pagamento anticipato delle forniture eseguite, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, e Prima Sole Components, azienda leader nel settore della componentistica per automotive, firmano un accordo a sostegno di 60 PMI fornitrici del gruppo industriale laziale.<br />
Nell’ambito dell’accordo, le aziende fornitrici di Prima Sole Components potranno rafforzare la propria liquidità attraverso il pagamento anticipato delle forniture eseguite, ottenere le garanzie necessarie per l’esecuzione di nuovi contratti di fornitura in Italia e all’estero, proteggere il proprio fatturato dal rischio di mancato pagamento e recuperare i crediti insoluti in tutto il mondo. Inoltre, tramite SACE SIMEST, avranno a disposizione un’importante gamma di soluzioni per crescere e consolidarsi sui mercati internazionali: dai finanziamenti a tasso agevolato di SIMEST alle garanzie che SACE offre a supporto dell’internazionalizzazione.<br />
«Con entusiasmo abbiamo aderito all’iniziativa proposta da SACE SIMEST – ha dichiarato Maurizio Stirpe, Presidente del Gruppo Prima – in quanto da sempre la nostra politica si fonda sul sostegno e la stretta collaborazione con i nostri fornitori. L’accordo di filiera in parola ritengo possa essere l’espressione massima del modus operandi del nostro Gruppo verso i nostri fornitori-partner; aprendo le porte ad una nuova visione delle interrelazioni nel mondo della subfornitura».<br />
«Questo accordo conferma il nostro impegno nel supportare un settore, come quello dell’automotive, che si è rivelato capace di fare molto bene sui mercati internazionali – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE. Nel 2017, infatti, il comparto ha toccato il 24 miliardi di export e, secondo le nostre previsioni, è destinato a crescere nei prossimi tre anni. Dietro a questi successi ci sono anche le tante aziende che compongono la filiera produttiva e che rappresentano un’imprenditoria di qualità che deve essere sostenuta. SACE e SIMEST sono pronte per affiancare queste aziende nell’operatività di tutti i giorni ma anche nella grande sfida dei mercati internazionali».<br />
L’intesa firmata oggi rafforza una partnership di lungo periodo, con il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione che ha sostenuto la decisa strategia d’internazionalizzazione del Gruppo Prima Sole in diverse occasioni. SACE &#8211; oltre ad aver deliberato lo scorso dicembre una linea di reverse factoring da 10 milioni di euro &#8211; ha garantito diverse linee di credito dedicate alla penetrazione e al presidio di mercati esteri. Inoltre SIMEST ha recentemente acquisito una quota di minoranza nella società Sole Components, promuovendo lo sviluppo del Gruppo in Brasile (al seguito di FCA) e in Germania (al seguito di Daimler nel segmento Truck).<br />
Il Gruppo Prima Sole, controllato dalla famiglia Stirpe, è attivo da circa 40 anni nella progettazione, produzione e commercializzazione di componentistica in plastica, principalmente destinata al settore automotive. Grazie agli stabilimenti produttivi in Italia e all’estero, il Gruppo riveste oggi il ruolo di player globale per il segmento di riferimento, collaborando con le principali case automobilistiche mondiali ed esportando la metà del proprio fatturato.<br />
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		<title>Leonardo e Era Group firmano accordo per l&#8217;ingresso in servizio dell&#8217;AW609 negli Stati Uniti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 04:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leonardo Company]]></category>
		<category><![CDATA[N. 07 Italplanet Magazine Genn - Febb/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leonardo e Era Group, uno dei maggiori operatori elicotteristici al mondo, hanno annunciato la firma di un accordo di significativa valenza strategica e commerciale che lancerà il convertiplano AW609 sul mercato civile statunitense, con l’obiettivo di mostrare la versatilità del velivolo attraverso il suo utilizzo in un’ampia gamma di missioni. Era Group, già impegnata con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Leonardo e Era Group, uno dei maggiori operatori elicotteristici al mondo, hanno annunciato la firma di un accordo di significativa valenza strategica e commerciale che lancerà il convertiplano AW609 sul mercato civile statunitense, con l’obiettivo di mostrare la versatilità del velivolo attraverso il suo utilizzo in un’ampia gamma di missioni.<br />
Era Group, già impegnata con Leonardo in una collaborazione volta al perfezionamento del design, dello sviluppo e dell’efficienza operativa dell’AW609, prenderà in consegna due convertiplani nel 2020 insieme ad un pacchetto di servizi di addestramento dedicato. I velivoli, in grado di ospitare a bordo fino a nove passeggeri, saranno utilizzati negli USA per numerosi impieghi tra i quali trasporto offshore e corporate, eliambulanza e ricerca e soccorso.<br />
 &#8220;La decisione di Era Group di procedere con l’entrata in servizio dell&#8217;AW609 è un risultato di grande importanza in vista dell’ingresso sul mercato di questo rivoluzionario velivolo&#8221;, ha dichiarato Gian Piero Cutillo, Responsabile della Divisione Elicotteri di Leonardo. &#8220;Era Group, il nostro maggior cliente civile con un lunga e forte esperienza nell’impiego dei prodotti di nuova generazione di Leonardo, conferma di voler puntare sulle tecnologie del volo verticale che cambieranno il mondo del trasporto aereo”.<br />
 “Mentre celebriamo i nostri 70 anni di attività operativa, rivolgiamo lo sguardo al futuro dell’aviazione che ci consentirà di restare al servizio dei nostri clienti e delle comunità che beneficiano delle nostre attività in un mondo in rapida evoluzione”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Era Group Inc. Chris Bradshaw. ”Consideriamo l’AW609 parte del nostro futuro e non vediamo l’ora di rafforzare la collaborazione con Leonardo in questa fase di preparazione al lancio delle operazioni commerciali con il nuovo convertiplano per i vari tipi di missione da noi svolte”.<br />
 L&#8217;AW609 presenta caratteristiche di volo uniche, combinando i vantaggi di un elicottero con quelli di un aeroplano. L&#8217;AW609 può decollare e atterrare verticalmente, trasportando un massimo di nove persone in una cabina pressurizzata al doppio della velocità e della distanza tipiche degli elicotteri e ad una quota più elevata in caso di condizioni climatiche avverse, rappresentando così un salto generazionale nel settore del trasporto aereo. Con l&#8217;AW609, Leonardo introduce nuove modalità operative per diverse missioni, tra cui ricerca e soccorso, trasporto passeggeri, evacuazione medica di urgenza, trasporto offshore e pubblica sicurezza. Lo sviluppo di questo innovativo velivolo beneficia di tutte le capacità ingegneristiche e industriali di Leonardo. Ad occuparsi delle consegne sarà il sito statunitense di Leonardo a Philadelphia. Ad oggi sono state espresse da operatori di tutto il mondo richieste per oltre 50 AW609.</p>
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		<title>Dal tappo di sughero alla chiusura tecnica per Pojer&#038;Sandri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 16:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogatronomia]]></category>
		<category><![CDATA[N. 07 Italplanet Magazine Genn - Febb/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Food News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tappo, elemento fondamentale, quanto spesso poco considerato, per il successo del vino. Da quei pochi centimetri di sughero o di materiali sintetici dipende in maniera imprescindibile la vita del vino in bottiglia, soprattutto se destinato ad un lungo invecchiamento. Ma non sempre le cose vanno come si vorrebbe, e allora è necessario cambiare. &#8220;L&#8217;esperienza di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tappo, elemento fondamentale, quanto spesso poco considerato, per il successo del vino. Da quei pochi centimetri di sughero o di materiali sintetici dipende in maniera imprescindibile la vita del vino in bottiglia, soprattutto se destinato ad un lungo invecchiamento. Ma non sempre le cose vanno come si vorrebbe, e allora è necessario cambiare. &#8220;L&#8217;esperienza di questi 43 anni, assaggiando vecchie bottiglie storiche dell&#8217;azienda, ci ha fatto mettere in discussione l&#8217;utilizzo del tappo in sughero naturale. Il 50% delle bottiglie degustate dopo 10 anni dall&#8217;imbottigliamento risultava svanito o addirittura ossidato. La composizione purtroppo variabile del sughero compromette la qualità finale. Ecco l&#8217;esigenza di passare a chiusure alternative, per una parte della sua produzione, per evitare questo difetto&#8221;.<br />
A dirlo è Mario Pojer, alla guida della piccola ma prestigiosa maison trentina Pojer&amp;Sandri, che ha fatto una scelta di campo importante, scegliendo le chiusure tecniche di Vinventions, una delle più importanti realtà del settore dei tappi per il vino, che nel 2017 ha venduto 2,7 miliardi di chiusure nel mondo (in crescita sui 2,5 miliardi del 2016), confermandosi come secondo fornitore a livello mondiale, con una quota di mercato del 13%.<br />
E il problema che ha spinto Pojer&amp;Sandri a cambiare strada, abbandonando il sughero naturale, non è tanto il celeberrimo &#8220;sentore di tappo&#8221;, causato dal Tca, quanto il problema dell&#8217;ossidazione. &#8220;Il problema del TCA nel nostro caso è stato risolto in quanto i tappi vengono testati prima di essere utilizzati già dal 1986. Abbiamo considerato la chiusura a vite ma nel nostro caso, essendo il mercato principale, quello italiano (75%) risulta difficile proporlo e farlo accettare. La chiusura tecnica, da sughero e da polimeri, risulta più performante&#8221;.<br />
E la decisione, anche in un mercato tradizionalista e molto legato al prestigio del sughero come quello del vino, non ha avuto conseguenze negative sul mercato, anzi. &#8220;Addirittura sono arrivati complimenti di clienti molto importanti &#8211; spiega Mario Pojer &#8211; che hanno considerato la nostra scelta all&#8217;avanguardia, il problema del gusto di tappo o della bottiglia difettosa, anche per un sommelier in un ristorante diventa imbarazzante&#8221;.<br />
&#8220;Siamo molto lieti di vedere che il forte impegno sul piano dell&#8217;innovazione e della sostenibilità sta guidando la nostra crescita globale, praticamente in ogni Paese e in ogni categoria di prodotto&#8221; afferma Dr Heino Freudenberg, Presidente e Ceo di Vinventions &#8211; l&#8217;innovazione delle nostre chiusure aiuta i produttori e i distributori a proteggere e migliorare l&#8217;anima dei loro vini&#8221;.<br />
L&#8217;obiettivo di Vinventions di essere il più innovativo e affidabile fornitore globale di soluzioni complete per la chiusura del vino è fortemente sostenuta dalle divisioni Innovations guidate da Malcolm Thompson, a capo dell&#8217;ufficio Innovazione e Presidente di Vinventions per le Americhe, che spiega: &#8220;Il team è composto da 47 professionisti altamente qualificati, di cui 20 con titoli post laurea e dottorati di ricerca. Inoltre, abbiamo 97 brevetti concessi e 47 brevetti in corso di registrazione. Negli ultimi dieci anni abbiamo lanciato 30 nuovi prodotti, pubblicato oltre 30 documenti tecnici e scientifici e vinto 13 premi per l&#8217;innovazione a livello globale- La nostra dedizione all&#8217;innovazione &#8211; prosegue &#8211; si traduce in chiusure altamente performanti, ben progettate, prive di difetti e sostenibili che aiutano i nostri clienti a commercializzare con successo i loro vini&#8221;.</p>
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		<title>Oltre la finanza, riscopriamo l’economia delle cose vere!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 12:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assocamerestero]]></category>
		<category><![CDATA[N. 07 Italplanet Magazine Genn - Febb/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ma conta l&#8217;economia o solo la finanza? La domanda viene leggendo le cronache di questi giorni. Ci siamo da poco ripresi dalle continue spasmodiche sbirciate all&#8217;andamento dello spread, la misura dei differenziali di rendimento tra i titoli pubblici e quelli ritenuti più sicuri, che le cronache di questi giorni ci parlano delle impennate del Vix [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ma conta l&#8217;economia o solo la finanza? La domanda viene leggendo le cronache di questi giorni.<br />
Ci siamo da poco ripresi dalle continue spasmodiche sbirciate all&#8217;andamento dello spread, la misura dei differenziali di rendimento tra i titoli pubblici e quelli ritenuti più sicuri, che le cronache di questi giorni ci parlano delle impennate del Vix (il Variability IndeX) che misura la volatilità del mercato azionario (o quella che tale si ritiene) al punto tale da essere sinistramente denominato &#8220;indice della paura&#8221;. Aumenta la variabilità dello Stock Exchange e i mercati (questa ineffabile e presunta costruzione impersonale) girano il barometro dell&#8217;economia verso il brutto.</p>
<p>Ma come! La grande crisi del 2008 non ci aveva insegnato a guardare di più alla realtà delle cose, alle grandezze reali, sotto le quali ci sono le persone che lavorano, che producono, che consumano, che investono e che risparmiano, in altri termini c&#8217;è la vita vera? Questa volta è diverso, potremmo dire utilizzando il titolo di un volume di Carmen Reinhart e Rogoff sulla storia delle crisi finanziarie&#8230; ma non è così! Rischiamo (ancora una volta) che la storia si ripeta!</p>
<p>Almeno lo spread si riferiva a titoli pubblici e quindi poteva essere assunto come approssimazione della bontà del debito sovrano quale indicatore dello stato di salute di un paese, pure se sappiamo quanto fosse influenzato dalla speculazione.</p>
<p>Invece il Vix riguarda il mercato azionario, anzi nasce proprio osservando la speculazione come scommessa su quello che avverrà in futuro&#8230; Una sorta di roulette su quanto potrebbe accadere nei comportamenti ultra-speculativi su di un mercato (quello statunitense) dove il valore delle azioni è già pari a una volta e mezzo il Pil cioè a quello che si produce (tra l&#8217;altro prima del crollo del 2007-2008 il livello del Vix era basso&#8230; il che la dice lunga sulla sua capacità predittiva!).</p>
<p>Ma cosa sta accadendo nell&#8217;economia vera? C&#8217;è sostanziale unanimità nel ritenere che sia stata imboccata – dopo tanti anni – la strada di uno sviluppo decente e crescente non solo a livello mondiale, ma anche per i principali paesi europei: il Fondo Monetario Internazionale recentemente ha previsto una crescita per il 2018 di quasi il 4%. Le stesse previsioni sulla crescita del commercio mondiale, indicatore del livello di circolazione dei beni e servizi, sono improntate a un discreto ottimismo (+ 4,6%). Ma allora perché ci preoccupiamo del Vix e delle sue conseguenze?<br />
La finanza non dovrebbe sostenere lo sviluppo? Invece sembra condizionarlo e così condiziona la vita delle persone.<br />
Il turbo capitalismo finanziario globale degli ultimi decenni ha portato alla ribalta una società del &#8220;chi vince prende tutto&#8221;. L&#8217;aspetto angosciante è che nella saggezza convenzionale questo sta divenendo un modo usuale di guardare alle cose: la finanza speculativa va male? Allora anche l&#8217;economia deve andare male&#8230; Ma non è così: dobbiamo reagire intellettualmente e politicamente a questa impostazione, che identifica i mercati con quelli finanziari, dimenticando che molto spesso questi ultimi non sono impersonali, ma hanno il volto (nascosto) di pochi grandi speculatori che scommettono su quello che accadrà a brevissimo termine.<br />
Quando la finanza alimenta la finanza non c&#8217;è più alcun nesso con la vita reale&#8230; l&#8217;andamento borsistico già da tempo non è un termometro della vita vera, soprattutto non può esserlo se la capitalizzazione di borsa assume valori tanto superiori a quanto viene effettivamente prodotto. Ma nei fatti&#8230; ce lo dimentichiamo!<br />
Che possiamo fare? In primo luogo cercare di dare più peso &#8211; nella consapevolezza collettiva &#8211; a quanto facciamo veramente: la scorsa settimana sono stati diffusi i dati delle esportazioni italiane che hanno fatto segnare un ulteriore record&#8230; se vendiamo di più all&#8217;estero significa anche che i nostri prodotti sono più apprezzati e se cresciamo nelle vendite più dei nostri principali competitor europei (non solo del Regno Unito e della Spagna, ma anche della Francia e della stessa Germania) vuol dire che riusciamo a essere competitivi senza &#8220;aiutini&#8221; come la svalutazione di antica memoria, crescendo anche più di quanto fa lo stesso commercio mondiale (cioè la media di tutti gli altri paesi).<br />
È un esempio concreto di come dovremmo avere una maggiore consapevolezza di cosa conta davvero, guardando ai numeri dell&#8217;economia e una sorta di invito ad avere un sano distacco da tutto quanto fa (solo) finanza&#8230; non creando ricchezza, ma intorbidando anche i genuini fenomeni di sviluppo.<br />
di Gaetano Fausto Esposito – Segretario Generale di Assocamerestero<br />
Gaetano Fausto Esposito, economista si occupa di analisi economica e dei processi di internazionalizzazione delle imprese. È autore di numerosi saggi sui temi che riguardano i regimi capitalistici, l’economia finanziaria e dello sviluppo, l’economia industriale, l’analisi economico-territoriale e dei processi di internazionalizzazione delle imprese. Già direttore dell’Area Studi e ricerche dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne, componente dell’Unità di valutazione degli investimenti pubblici e docente di Economia applicata in diversi Atenei, attualmente insegna presso l’Università telematica Universitas mercatorum ed è Segretario Generale di Assocamerestero (l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero).</p>
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		<title>Codest firma il contratto per un centro multifunzionale Gazprom a Minsk</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 09:48:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[N. 07 Italplanet Magazine Genn - Febb/18]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’azienda italiana Codest International Srl, del gruppo Rizzani De Eccher ha firmato con OAO Gazprom Transgaz Belarus (succursale di PAO Gazprom, il più grande gruppo oil &#38; gas del mondo) un contratto del valore di 233 milioni di USD per la costruzione della prima fase di un centro polifunzionale a Minsk. Sarà anche la sede [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’azienda italiana Codest International Srl, del gruppo Rizzani De Eccher ha firmato con OAO Gazprom Transgaz Belarus (succursale di PAO Gazprom, il più grande gruppo oil &amp; gas del mondo) un contratto del valore di 233 milioni di USD per la costruzione della prima fase di un centro polifunzionale a Minsk. Sarà anche la sede delle Società del Gruppo in Bielorussia. Il contratto prevede la possibilità di realizzare anche la seconda fase del progetto. Il valore totale della prima e seconda fase sarà di oltre 600 milioni di USD, per una durata complessiva di 36 mesi.<br />
Progettato dalla russa KB ViPS e dall’americana AECOM, il complesso consiste di una torre di 36 piani con una facciata completamente vetrata; un hotel cinque stelle di 203 stanze con annesso Centro Conferenze per circa 1.600 persone, che sarà operato dalla catena Radisson Blu; 4 edifici direzionali; una zona commerciale con food court (previsti spazi per 11 diversi ristoranti); un centro medico e un centro sportivo. La superficie complessiva è di 264.000 m²circa (di cui circa 80.000 interrati), per una cubatura edile complessiva di 1.335.000 m³.</p>
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		<title>Vinitaly 2018: presentato il Padiglione Lombardia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 09:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[N. 07 Italplanet Magazine Genn - Febb/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Food News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un biglietto da visita decisamente green quello con cui le aziende vitivinicole lombarde si presenteranno alla 52ª edizione di Vinitaly 2018, il Salone internazionale del vino e dei distillati che si terrà a Verona dal 15 al 18 aprile. La valorizzazione di un territorio unico per varietà di climi, ambienti e terroir rappresenta infatti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È un biglietto da visita decisamente green quello con cui le aziende vitivinicole lombarde si presenteranno alla 52ª edizione di Vinitaly 2018, il Salone internazionale del vino e dei distillati che si terrà a Verona dal 15 al 18 aprile. La valorizzazione di un territorio unico per varietà di climi, ambienti e terroir rappresenta infatti un carattere distintivo della viticoltura regionale, la quale all’interno del Padiglione Lombardia sarà rappresentata da oltre 200 produttori.<br />
La collettiva lombarda, tra le prime per numero di espositori, occuperà uno spazio di 8.500 metri quadrati complessivi, di cui circa 4.000 allestiti, nel “salotto buono” al primo piano del PalaExpo. Qui buyer, operatori e giornalisti specializzati troveranno circa 2 mila etichette in degustazione. E qui la varietà di un territorio caratterizzato da montagne, colline, pianura e grandi laghi sarà ben rappresentata anche in termini di biodiversità. Comunicato stampa.</p>
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		<title>La tecnologia di Leonardo a bordo del sistema &#8220;GlobalEye&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 05:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leonardo Company]]></category>
		<category><![CDATA[N. 07 Italplanet Magazine Genn - Febb/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tecnologia radar AESA (Active Electronically Scanned Array) di Leonardo sarà a bordo del nuovo sistema di sorveglianza (Swing Role Surveillance System – SRSS) GlobalEye di Saab, presentato ufficialmente la scorsa settimana a Linköping, in Svezia. Il radar a scansione elettronica Seaspray di Leonardo, grazie a modalità operative avanzate, permetterà al sistema GlobalEye di effettuare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tecnologia radar AESA (Active Electronically Scanned Array) di Leonardo sarà a bordo del nuovo sistema di sorveglianza (Swing Role Surveillance System – SRSS) GlobalEye di Saab, presentato ufficialmente la scorsa settimana a Linköping, in Svezia. Il radar a scansione elettronica Seaspray di Leonardo, grazie a modalità operative avanzate, permetterà al sistema GlobalEye di effettuare missioni di sorveglianza con una superiore capacità di individuazione di obiettivi difficilmente visibili.<br />
Il Seaspray è un radar a scansione elettronica, tecnologia che consente di utilizzare una matrice di moduli radar miniaturizzati per dirigere il raggio di scoperta elettronicamente, invece di puntare fisicamente l’antenna radar verso un obiettivo. Grazie all&#8217;eccellenza raggiunta in questa tecnologia, le famiglie di radar di sorveglianza Seaspray e Osprey di Leonardo rappresentano il connubio perfetto tra prestazioni elevate, livelli di affidabilità e costi di gestione altamente competitivi, oltre a essere facili da installare e utilizzare. I radar possono eseguire anche più compiti contemporaneamente, per esempio effettuare sorveglianza marittima e allo stesso tempo monitorare le condizioni atmosferiche lungo la rotta dell’aereo.<br />
Scelti da 30 clienti internazionali, i radar avionici AESA di sorveglianza di Leonardo rappresentano un successo internazionale. Il Seaspray 7500E è in servizio presso la Guardia Costiera USA mentre il Seaspray7000E equipaggia gli elicotteri AW159 Wildcat delle Forze Armate del Regno Unito; il Seaspray7300E è a bordo dei velivoli ATR-72 dell’Aeronautica Militare italiana e il Seaspray5000E è stato recentemente selezionato dalla Marina militare del Bangladesh per missioni di anti-contrabbando e anti-inquinamento. L&#8217;Osprey è a bordo dei nuovi elicotteri AW101 per ricerca e soccorso dell’Aeronautica militare norvegese ed è stato selezionato dalla Marina statunitense per equipaggiare i suoi nuovi elicotteri pilotati da remoto MQ-9C Fire Scout. I radar di sorveglianza AESA di Leonardo garantiscono capacità aria-aria e aria-suolo, utilizzando modalità operative avanzate, inclusa la capacità distintiva di individuare obiettivi di piccole dimensioni.</p>
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		<title>Unioncamere e SiCamera: il percorso di accompagnamento  alla riorganizzazione delle Camere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 10:21:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[N. 07 Italplanet Magazine Genn - Febb/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Unioncamere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fase particolarmente delicata che sta vivendo tutto il sistema camerale, con la riforma della pubblica amministrazione che ne ridefinisce le funzioni e l’intera organizzazione è giunta ad un punto di svolta con la recente approvazione- da parte del Governo – del processo di riordino approvato nel mese di agosto 2017. Questo si può tradurre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La fase particolarmente delicata che sta vivendo tutto il sistema camerale, con la riforma della pubblica amministrazione che ne ridefinisce le funzioni e l’intera organizzazione è giunta ad un punto di svolta con la recente approvazione- da parte del Governo – del processo di riordino approvato nel mese di agosto 2017.<br />
Questo si può tradurre in una grande opportunità di crescita e miglioramento per tutto il sistema, capace di rendere le nostre strutture ancora più efficienti e vicine al mondo delle imprese, partendo dall’ascolto dei reali bisogni dell’economia locale. Del resto la riforma assegna chiaramente alle CdC il ruolo di “ultimo miglio delle imprese”, individuandole come punto di raccordo in grado di connettere i sistemi produttivi locali con le politiche nazionali e regionali, citando come ambiti operativi principali la digitalizzazione delle imprese – con Impresa 4.0, ma non solo &#8211; e la qualificazione aziendale e dei prodotti (certificazione, tracciabilità, valorizzazione delle produzioni).<br />
Ecco perché oggi Unioncamere, con il supporto della propria Agenzia nazionale di servizi Si.Camera, avvierà una forte azione di supporto per tutte le Camere di Commercio su diversi filoni di intervento:</p>
<p> 	Anzitutto un’assistenza di tipo organizzativo sugli accorpamenti, con la ridefinizione dei processi di organizzazione aziendale, di quelli di tipo contabile amministrativo e degli altri adempimenti relativi all’amministrazione trasparente;<br />
 	In secondo luogo un servizio di recupero delle risorse finanziarie: il taglio del diritto annuale ha imposto un’efficienza maggiore nelle entrate camerali a partire dalla tariffazione dei servizi, della loro gestione, fino al maggior recupero delle somme evase. A tale proposito è stato avviato un percorso finalizzato a diffondere il ravvedimento operoso per le imprese, aiutandole a regolarizzare la propria posizione con un dispendio finanziario minimo, evitando così fastidiosi processi di iscrizione a ruolo;<br />
 	sempre in tema di reperimento di risorse, devono essere maggiormente sviluppate funzioni di aiuto alle imprese ed alle istituzioni locali per la partecipazione a bandi e programmi nazionali ed europei, anche fornendo adeguata assistenza tecnica per le modalità di partecipazione delle Camere;<br />
 	Inoltre, per sviluppare maggiormente la funzione camerale di osservatorio dell’economia locale dovremo contribuire maggiormente alla realizzazione di osservatori e rapporti territoriali su quelle tematiche che attengono alla specificità dei territori, realizzando modelli di indicatori economici &#8211; anche personalizzati &#8211; da utilizzare a fini informativi e promozionali, oltre che per possibili sviluppi progettuali.</p>
<p>Ma oggi che sono stati ridefiniti gli ambiti geo-amministrativi delle Camere ed è stata delineata sul territorio la nuova mappa delle funzioni e dei servizi da offrire a seguito della Riforma, la stagione di rinnovato impegno delle Camere per la competitività dei territori deve riparte soprattutto dalla valorizzazione del  capitale umano.<br />
E’ questo il vero asset del Sistema, il complesso delle risorse umane della rete camerale, rappresentando essa una collettività professionale unica per competenze distintive e tecnicalità.</p>
<p> A questa collettività, composta da diverse e correlate famiglie professionali, è stato indirizzato un ampio ed articolato Piano di formazione, avviato dall’ Unioncamere lo scorso mese di luglio 2017 che proseguirà e si completerà nel 2018.<br />
Dunque alla incisiva azione di razionalizzazione, che ha modificato gli assetti territoriali ed organizzativi del Sistema camerale, ha fatto da opportuno corollario una intensiva operazione di aggiornamento e riqualificazione  a valere su tutte le funzioni ed i servizi camerali, nuovi o rinnovati.<br />
Una vera e propria ‘mobilitazione’ formativa, con 9 linee di training avviate nel corso del 2017 e altrettante da avviare nel corso del 2018 che – complessivamente – interesseranno una platea composta da oltre 7mila unità di personale.<br />
Temi quali  l’orientamento e alternanza scuola-lavoro, l’innovazione digitale e l’e.government, la valorizzazione dei beni culturali e le politiche del turismo hanno consentito al Sistema camerale di contribuire ad individuare le determinanti  ‘chiave’ dello sviluppo e della modernizzazione del Paese: lavoro per giovani, innovazione dei settori economici, digitalizzazione per cambiare i modi di produzione dei beni e dei servizi e per semplificare i rapporti della PA con le imprese e i cittadini.<br />
Linee formative tutte che, con sessioni di approfondimento e laboratori, hanno consentito una potente operazione di upgrading della cultura camerale e – in generale – del bagaglio culturale e tecnico che una moderna Amministrazione Pubblica deve detenere. Emblematico, ad esempio, il percorso tracciato dalla Linea e-gov che si concluderà con una certificazione delle competenza di e.leadership dei partecipanti.<br />
 Ma non si é certo operato solo sulle funzioni a maggiore ‘esternalità’, bensì anche sui processi interni e sulle funzioni di supporto (gestione delle risorse umane e gestione delle risorse economiche) e su quelle che presiedono alla delicata gestione degli adempimenti normativi (compliance) e, non da ultimo, al delicato tema degli Aiuti di Stato, recentemente riformati on sede comunitaria. E’ un tema questo di forte impatto normativo  (si pensi al tema della assegnazione di voucher alle imprese…) per la trasparenza nella competizione tra imprese.<br />
Ovviamente restano confermati gli impegni sui temi tradizionali: dalla vigilanza alla regolazione del mercato, dal nuovo ruolo del Sistema nell’internazionalizzazione, alla gestione degli appalti, dall’evoluzione del Registro Imprese ai temi degli Open data, solo per citarne alcuni.<br />
Insieme a questa operazione culturale professionalizzante, anche le famiglie professionali saranno oggetto di una attualizzazione, nel segno di quella modernizzazione che è parte integrante della nuova mission delle Camere di commercio.</p>
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