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	<title>ItalPlanet</title>
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	<description>L&#039;Italia nel Mondo</description>
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	<title>ItalPlanet</title>
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	<item>
		<title>Programma: 27a Convention delle Camere di Commercio Italiane all’Estero: 10 &#8211; 13 novembre 2018 Verona, Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 10:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assocamerestero]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[N. 10 Italplanet Magazine Lug - Ago/18]]></category>
		<category><![CDATA[N. 11 Italplanet Magazine Sett - Ott/18]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Convention VR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La 27ª Convention mondiale, organizzata dalla Camera di Commercio di Verona e da Assocamerestero, sarà ospitata nella storica atmosfera di Verona. Gli imprenditori e i professionisti italiani, interessati ai mercati esteri e all’internazionalizzazione, avranno modo di partecipare al convegno e agli incontri bilaterali. Nella piattaforma 27ª Convention delle Camere di Commercio Italiane all’Estero sarà possibile: iscriversi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La 27ª Convention mondiale, organizzata dalla Camera di Commercio di Verona e da Assocamerestero, sarà ospitata nella storica atmosfera di Verona.<br />
Gli imprenditori e i professionisti italiani, interessati ai mercati esteri e all’internazionalizzazione, avranno modo di partecipare al convegno e agli incontri bilaterali.<br />
Nella piattaforma 27ª Convention delle Camere di Commercio Italiane all’Estero sarà possibile:</p>
<p> 	iscriversi al Convegno per conoscere le opportunità di business e gli scenari macroeconomici per l’export italiano nel mondo, lunedì 12 novembre 2018<br />
 	registrarsi agli incontri bilaterali con i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, martedì 13 novembre 2018</p>
<p>Perché partecipare:</p>
<p> 	conoscere i servizi che le Camere di Commercio Italiane all’Estero mettono a disposizione del sistema imprenditoriale italiano<br />
 	avere informazioni e notizie da alcuni dei mercati emergenti più interessanti<br />
 	presentare i propri prodotti e servizi<br />
 	verificare le opportunità di business<br />
 	ottenere le informazioni per poter organizzare la propria promozione all’estero<br />
 	costruire un network di esperti e contatti in Paesi strategici per lo sviluppo aziendale.Vedi ilProgramma Per ulteriori informazioni:<br />
ASSOCAMERESTEROAssociazione delle Camere di Commercio Italiane all&#8217;Estero<br />
Via Sardegna, 17 &#8211; 00187 Roma<br />
Tel +39 06 44231314<br />
Fax +39 06 44231070<br />
Email: convention@assocamerestero.it<br />
Web: www.assocamerestero.it</p>
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		<title>58° SALONE NAUTICO DI GENOVA 20-25 SETTEMBRE 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 07:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confindustria Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[N. 10 Italplanet Magazine Lug - Ago/18]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il più grande Salone del Mediterraneo Dai motor yacht dei top brand internazionali, agli accessori e componenti, dalle imbarcazioni a vela al mondo delle motorizzazioni fuoribordo e degli sport acquatici il Salone Nautico offre lo spazio ideale per l’esposizione di ogni categoria di prodotto. &#8220;Sentiamo su di noi una grandissima responsabilità: quella di provare al [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il più grande Salone del Mediterraneo<br />
Dai motor yacht dei top brand internazionali, agli accessori e componenti, dalle imbarcazioni a vela al mondo delle motorizzazioni fuoribordo e degli sport acquatici il Salone Nautico offre lo spazio ideale per l’esposizione di ogni categoria di prodotto.<br />
&#8220;Sentiamo su di noi una grandissima responsabilità: quella di provare al mondo che Genova è in grado di reagire. E alla luce di questa responsabilità oggi dico che Genova ce la farà, il Salone sarà all&#8217;altezza delle aspettative&#8221;: così la presidente di Ucina Confindustria Nautica, Carla Demaria, ha presentato a Milano la 58/ma edizione del Salone Nautico di Genova, in programma dal 20 al 25 settembre.<br />
&#8220;Non solo proveremo al mondo che Genova ce la fa, ma che l&#8217;Italia ce la fa &#8211; ha aggiunto &#8211; e il Salone di Genova, cresciuto a due cifre negli ultimi tre anni, dimostrerà che siamo in grado di confermare la crescita degli ultimi anni&#8221;. <br />
A Genova, hanno già confermato la presenza 948 espositori (+7% rispetto al 2017) da 27 Paesi.<br />
DIVENTA ESPOSITORE<br />
<iframe title="58° Salone Nautico a Genova" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/K5NOlGj6N68?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Il governo sia equilibrato e vincerà la partita del deficit.</title>
		<link>https://italplanet.it/il-governo-sia-equilibrato-e-vincera-la-partita-del-deficit/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-governo-sia-equilibrato-e-vincera-la-partita-del-deficit</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 09:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[N. 10 Italplanet Magazine Lug - Ago/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista al manager esperto di economia e finanza Danilo BROGGI. L&#8217;Italia deve crescere, l&#8217;Ue non può negarcelo. Le concessioni? Sacrosanto rivederle. E in Alitalia serve una cura da cavallo. O è meglio fallire. Sarebbe facile mettere in ginocchio l’Italia, proprio ora che il governo si appresta a scrivere la sua prima manovra di bilancio. Una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista al manager esperto di economia e finanza Danilo BROGGI. L&#8217;Italia deve crescere, l&#8217;Ue non può negarcelo. Le concessioni? Sacrosanto rivederle. E in Alitalia serve una cura da cavallo. O è meglio fallire.</p>
<p>Sarebbe facile mettere in ginocchio l’Italia, proprio ora che il governo si appresta a scrivere la sua prima manovra di bilancio. Una crisi improvvisa di fiducia, la fuga degli investitori, cioè di chi ci compra il debito per 400 miliardi all’anno e il baratro si apre. Possibile evitare tutto questo? Sì. Il segreto, dice Danilo Broggi, ex manager di Consip e Atac, oggi attivo nei fondi di investimento (Eos) ma anche saggista e scrittore con Diario di bordo, presentato al Senato poche settimane fa, è nell’equilibrio.<br />
Broggi, dica la verità, che autunno ci aspetta?<br />
Dipende. Se si vuole mettere in serie difficoltà questo Paese il gioco è facile. Basta disertare le nostre aste per vendere i titoli pubblici e il nostro debito ci può fare del male, molto male. Ma non dobbiamo arrivare a questo.<br />
Il governo questo lo sa?<br />
Certo che sì. Lo sa lo stesso premier Conte, a cui Donald Trump ha assicurato in occasione della sua visita negli Usa (fine luglio) tutto il suo sostegno. Nelle prossime settimane sarà fondamentale dare segnali di forza, affidabilità e sicurezza. All’Europa ma soprattutto ai mercati.<br />
E la manovra gialloverde? La preoccupa?<br />
No se sarà capace di conciliare politiche espansive con il rispetto delle regole. Vede, questo Paese ha un disperato bisogno di crescere e questo è quanto di più economicamente accettabile, anche da Bruxelles. L’Europa non ci può negare di crescere e di portare avanti i nostri investimenti. Ma allo stesso tempo il governo non deve dimenticare che viviamo in un sistema di regole condivise e per questo deve fare attenzione a non spingersi troppo in là: è tutta una questione di equilibrio. Espansione, crescita ma anche rispetto dei patti.<br />
In Europa a dire la verità un po’ in apprensione lo sono…<br />
Il tema è politico ancor prima che tecnico. Io credo che l’Italia riuscirà a trovare un accordo con l’Ue. Deve andare lì e dire che vuole crescere. Non dobbiamo essere succubi dell’Europa ma nemmeno troppo disinvolti. Dobbiamo solo essere capaci di mettere in piedi una manovra equilibrata, che permetta alle nostre aziende di crescere, di farsi le spalle grosse, ma allo stesso tempo compatibile con i parametri Ue. Eccola la vera missione del governo.<br />
La missione di Tria vorrà dire…<br />
Non si può fare affidamento su un uomo solo. Ma su tutta la compagine che deve dare una risposta coesa.<br />
Cambiamo argomento. Se le dico la parola concessioni?<br />
Le rispondo che il governo ha stra-ragione a voler rivedere tutte le concessioni. Non è mai stata fatta una due-diligence vera in questo universo. Nessuno ne sa nulla. E poi trovo assurdo che sia stata secretata per anni una concessione autostradale della portata di quella italiana (nei giorni scorsi Autostrade, dopo i fatti di Genova, ha pubblicato l’accordo del 2008 per la titolarità della rete, ndr). Si secreta il militare e non il civile. E non mi pare che dal ponte Morandi partissero missili o ci passassero i carri armati. Detto questo…<br />
Prego…<br />
Sulle nazionalizzazioni bisogna separare i toni. Lo Stato deve fare lo Stato, il privato il privato. E possono andare d’accordo tutti e due. La cosa importante è la qualità dei servizi. Pubblico o privato, i cittadini ci devono guadagnare in qualità. Punto.<br />
Alitalia è privata da anni. Eppure bilanci in utile non se ne ricordano<br />
Su Alitalia bisogna essere sinceri: è stata quasi sempre uno strumento in mano alla politica. Avrebbe avuto bisogno di una cura da cavallo, di un commissario con pieni poteri in grado di dire dove e come risparmiare. E comunque io sono dell’idea che se la cura da cavallo non funziona, allora si fa come hanno fatto in Svizzera. Si prende un’azienda, si fa fallire e poi si rifonda (come nel caso Swissair, ndr).<br />
Per cura da cavallo intende anche Cdp?<br />
Non esattamente. Non è passando per uno strumento pubblico che si sanano tutti i mali. Nel caso Alitalia intendo un manager con pieni poteri. E anche per l’Ilva, la sostanza è la stessa.<br />
Broggi, lei è stato in Consip. Se la ricorda la spending review?<br />
Ne ho viste tre. E in Consip abbiamo fatto tanto. Però i risparmi sulla spesa sono solo una piccola parte nella ripresa di un Paese e la spesa in beni e servizi rappresenta il 5% del bilancio pubblico.<br />
Eppure c’è chi dice che la spending review è un buon modo per non sforare il tetto del deficit…<br />
Se si vuole tornare a correre bisogna lavorare sul Pil. Si cresce solo con quello. Senza Pil non diminuisce il rapporto col deficit, possibile che non si capisca? Siamo l’unico Paese in Europa che non cresce, ci sarà un motivo. Pensare che siamo la seconda manifattura d’Europa. Dobbiamo concentrarci sulla crescita, non possiamo pensare che la spending review o la riforma delle pensioni risolvano tutto. Chiaro no?<br />
(fonte: Formiche)<br />
&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Il Gruppo CDP in Cina: le iniziative siglate, dall’export all’ambiente</title>
		<link>https://italplanet.it/il-gruppo-cdp-in-cina-le-iniziative-siglate-dallexport-allambiente/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-gruppo-cdp-in-cina-le-iniziative-siglate-dallexport-allambiente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 05:08:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo CDP]]></category>
		<category><![CDATA[N. 10 Italplanet Magazine Lug - Ago/18]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il protocollo con Intesa Sanpaolo, CDP ha firmato un accordo con Bank of China a favore delle esportazioni e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane in Cina. Presenti a Pechino anche Fincantieri e Snam, per individuare nuove opportunità di crescita sul mercato cinese Pechino, 28 agosto 2018- Continua l’impegno del Gruppo CDP in Cina, dopo il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il protocollo con Intesa Sanpaolo, CDP ha firmato un accordo con Bank of China a favore delle esportazioni e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane in Cina. Presenti a Pechino anche Fincantieri e Snam, per individuare nuove opportunità di crescita sul mercato cinese</p>
<p>Pechino, 28 agosto 2018- Continua l’impegno del Gruppo CDP in Cina, dopo il Protocollo firmato con Intesa Sanpaolo per l’internazionalizzazione delle imprese italiane attive nel Paese asiatico.<br />
CDP ha infatti siglato  un accordo preliminare con Bank of China Limited (BoC), una delle principali banche commerciali statali cinesi, proseguendo nel percorso a supporto delle realtà italiane presenti in Cina.<br />
Grazie all’intesa, firmata dall&#8217;Amministratore delegato di CDP, Fabrizio Palermo, e dal Vice-presidente di BoC, Lin Jinzhen,  le due Istituzioni lavoreranno in sinergia in ambiti quali il sostegno alle esportazioni, il finanziamento di progetti infrastrutturali e di sostenibilità ambientale, le attività sui mercati dei capitali e la condivisione di esperienze e competenze. L’accordo prevede, inoltre, l’identificazione di altre aree di cooperazione,  per garantire l’accesso al credito e ai finanziamenti di medio-lungo termine delle imprese italiane esportatrici, anche con eventuali emissioni in valuta locale nel mercato dei cosiddetti “Panda Bond”.<br />
L’impegno in Cina coinvolge anche le società del Gruppo CDP: Fincantieri e Snam hanno infatti sottoscritto due memorandum of understanding (MoU),  per valutare occasioni di sinergia e individuare progetti comuni con le equivalenti realtà cinesi.<br />
Il Gruppo cantieristico italiano, controllato da CDP attraverso Fintecna, ha rinnovato la collaborazione con China State Shipbuilding Corporation (CSSC), per estendere la cooperazione industriale già presente, che include una joint venture dedicata alle prime unità da crociera mai realizzate in Cina per il mercato locale e altre attività affini. L’intesa siglata permetterà di ampliare questa collaborazione favorendo progetti comuni di ricerca e sviluppo in molteplici aree della navalmeccanica, con nuove opportunità per il settore cantieristico italiano.<br />
Snam, invece, è intervenuta nel campo della sostenibilità ambientale sottoscrivendo con State Grid International Development (SGID) un MoU per valutare opportunità di collaborazione in relazione agli utilizzi delle nuove tecnologie per ridurre le emissioni di CO2.<br />
Grazie a questa iniziativa la società, partecipata da CDP Reti, potrebbe mettere a disposizione il proprio know how per realizzare impianti di biogas e biometano finalizzati alla produzione di elettricità da fonti rinnovabili nelle zone rurali della Cina. L’accordo, inoltre, potrebbe favorire l’individuazione di eventuali opportunità di partnership nella ricerca e sviluppo sul gas rinnovabile, nella mobilità sostenibile e in progetti congiunti elettricità-gas.<br />
La presenza del Gruppo CDP in Cina rientra nella più ampia strategia a sostegno delle imprese, delle infrastrutture e delle persone e rafforza la capacità di intervento in un Paese prioritario per il Sistema Italia, dando un contributo concreto alle aziende italiane impegnate nella competizione globale.<br />
Anche così, lavorando al fianco delle nostre società partecipate, #promuoviamoilfuturo.</p>
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		<item>
		<title>A Bruxelles &#8220;a taste of Calabria&#8221;: l’agricoltura e l’agroalimentare nella dimensione regionale ed europea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 07:48:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[N. 10 Italplanet Magazine Lug - Ago/18]]></category>
		<category><![CDATA[News CCIE]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Food News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Organizzato e promosso dall’onorevole Laura Ferrara, il workshop dal titolo &#8220;Agricoltura ed agroalimentare, sfide ed opportunità tra dimensione regionale ed europea&#8221; mira ad approfondire diversi aspetti legati al settore, come ad esempio il problema delle risorse pubbliche da destinare all’agricoltura, delle misure a favore dei giovani imprenditori, della promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Organizzato e promosso dall’onorevole Laura Ferrara, il workshop dal titolo &#8220;Agricoltura ed agroalimentare, sfide ed opportunità tra dimensione regionale ed europea&#8221; mira ad approfondire diversi aspetti legati al settore, come ad esempio il problema delle risorse pubbliche da destinare all’agricoltura, delle misure a favore dei giovani imprenditori, della promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica delle aziende, della relazione tra aziende e mercato.</p>
<p>&#8220;Non si tratta di una esposizione e degustazione fine a sé stessa&#8221;, spiega l’europarlamentare calabrese, Laura Ferrara. &#8220;Ho inteso organizzare un’iniziativa in cui i prodotti saranno i protagonisti, ma allo stesso tempo ci saranno momenti di approfondimento e networking dedicati ai produttori&#8221;.<br />
Il workshop intende fornire informazioni su alcuni degli argomenti di maggiore attualità che riguardano l’agricoltura e il settore agroalimentare, sia a livello europeo sia a livello regionale. Si parlerà infatti del futuro della Politica Agricola Comune, dopo il 2020, quando scadranno gli attuali regolamenti agricoli e le risorse del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, ma anche del futuro dell’agricoltura nelle mani dei giovani e dell’importanza della digitalizzazione.<br />
Il sistema agroalimentare è un segmento di rilievo del contesto economico italiano e, secondo i dati Istat, il nostro Paese si conferma il primo per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall’Unione europea.<br />
&#8220;Il settore dei prodotti agroalimentari di qualità è in forte crescita&#8221;, afferma Matteo Lazzarini, segretario generale della Camera di Commercio Belgo-Italiana, che sarà tra i relatori del workshop. &#8220;Tuttavia, sebbene il Made in Italy sia un concetto molto apprezzato all’estero, il consumatore spesso cade nella trappola delle imitazioni. Per contrastare la diffusione del fenomeno dell’Italian sounding e per tutelare il prodotto italiano di qualità, la nostra Camera di Commercio partecipa al progetto &#8220;True Italian Taste&#8221;, sensibilizzando i consumatori belgi alla cultura e al consumo di prodotti italiani autentici&#8221;.<br />
In questo senso, al termine dell’iniziativa è previsto un evento di degustazione ed espositivo, &#8220;A taste of Calabria&#8221;, a cui parteciperanno soggetti operanti nell&#8217;import-export e altri stakeholder interessati a conoscere e riconoscere l’autenticità dei prodotti italiani che saranno offerti dagli imprenditori calabresi partecipanti al workshop.<br />
&#8220;La giornata di domani sarà un’utile vetrina per la promozione delle eccellenze enogastronomiche calabresi&#8221;, conclude l’on. Ferrara. &#8220;È infatti facile parlare di internazionalizzazione ma alla prova dei fatti, a parte qualche realtà storica e ben consolidata, molte aziende, nonostante l’altissima qualità dei propri prodotti, riscontrano difficoltà oggettive, relative in particolar modo agli adempimenti burocratici, a superare i confini nazionali&#8221;.<br />
(Fonte aise)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Roma la terza edizione degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo</title>
		<link>https://italplanet.it/a-roma-la-terza-edizione-degli-stati-generali-della-lingua-italiana-nel-mondo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=a-roma-la-terza-edizione-degli-stati-generali-della-lingua-italiana-nel-mondo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 06:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dante Alighieri]]></category>
		<category><![CDATA[Maeci]]></category>
		<category><![CDATA[N. 10 Italplanet Magazine Lug - Ago/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo Firenze, che ha ospitato le edizioni del 2014 e del 2016, sarà Roma ad accogliere la terza edizione degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo. In programma il 22 e 23 ottobre prossimi, anche questa edizione dell’iniziativa sarà organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Accademia della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo Firenze, che ha ospitato le edizioni del 2014 e del 2016, sarà Roma ad accogliere la terza edizione degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo.<br />
In programma il 22 e 23 ottobre prossimi, anche questa edizione dell’iniziativa sarà organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Accademia della Crusca, la Società Dante Alighieri, la Confederazione Elvetica e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.<br />
Gli Stati Generali si svolgeranno a conclusione della XVIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che avrà come tema &#8220;L’italiano e la rete, le reti per l’italiano&#8221;. Un tema estremamente attuale che approfondirà i legami e le influenze esistenti tra la lingua italiana, il mondo della rete internet, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione sociale incluse le piattaforme sociali.<br />
Una prima riunione preparatoria ha avuto luogo, sempre a Roma, il 12 12 luglio scorso e ha portato all’elaborazione di un programma di massima, che prevede una sessione istituzionale e due sessioni orizzontali, cui potranno partecipare tutti i soggetti, con l’aggiunta di tre tavoli paralleli. Al centro della due-giorni anche l’interazione con le reti più importanti (Google, Facebook, Instagram) e quali contributi potranno queste ultime dare prima degli Stati generali. Quanto alle tematiche da affrontare si parlerà di &#8220;italicità&#8221; (con tutti gli operatori che si interessano della lingua e cultura italiana), certificazione e formazione dei docenti.<br />
Nel corso della riunione è stata sottolineata l’importanza della informazione e della comunicazione e soprattutto, anche in virtù della nuova legge sull’editoria, di non far cadere i tanti periodici diffusi all’estero, che ancora oggi raggiungono molti italiani sparsi nel mondo che hanno poca dimestichezza con i nuovi strumenti informatici. Lo stesso vale anche per le tante &#8220;radio etniche&#8221; poco conosciute al grande pubblico, ma che hanno un ruolo importantissimo tra le numerose comunità etniche. Infine, la valorizzazione dei Piani Paese.</p>
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		<title>Torna Terra Madre al Salone del Gusto 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 06:26:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte della Tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Mipaaf]]></category>
		<category><![CDATA[N. 10 Italplanet Magazine Lug - Ago/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Terra Madre Salone del Gusto torna dal 20 al 24 settembre 2018 a Torino con una nuova formula, ancora una volta destinata a sorprendere. Giunta alla dodicesima edizione, è organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e il coinvolgimento del Ministero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Terra Madre Salone del Gusto torna dal 20 al 24 settembre 2018 a Torino con una nuova formula, ancora una volta destinata a sorprendere. Giunta alla dodicesima edizione, è organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e il coinvolgimento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nell’ambito delle attività previste per l’anno del cibo italiano.<br />
Il programma completo, le ultime notizie e la possibilità di riservare gli appuntamenti su prenotazione sono su www.salonedelgusto.it. Sempre on line è possibile acquistare in prevendita il biglietto d’ingresso a Lingotto Fiere: molto accessibile il prezzo (5 euro il biglietto singolo e 20 euro l’abbonamento per i cinque giorni, oltre i diritti di prevendita). L’incasso, al netto dei costi di gestione, verrà interamente destinato a finanziare il “diritto di partecipazione” dei delegati di Terra Madre e i progetti della rete Slow Food in Africa. Nei giorni dell’evento, il costo del biglietto di ingresso singolo acquistato alle casse sarà di 10 euro.<br />
Food for Change è il tema dell’edizione 2018, a partire dal progetto stesso della manifestazione, diffuso e aperto, fino ai contenuti dei forum e delle conferenze, perché il cibo è il più potente strumento per avviare una rivoluzione lenta, pacifica e globale. Per cambiare il mondo, è necessario partire dai piccoli gesti quotidiani: la scelta consapevole delle materie prime che si utilizzano per realizzare le nostre ricette, ad esempio.<br />
La manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito, sano e giusto per tutti rimodella quindi i propri confini per offrire alle centinaia di migliaia di visitatori e agli espositori e delegati provenienti da tutto il mondo un’esperienza di partecipazione ancora più appagante. L’intento è coinvolgere nei cinque giorni il più ampio numero di partecipanti, creando di fatto un nuovo evento a partire dal meglio dell’esperienza del 2016, che ha visto la manifestazione propagarsi nel centro della città di Torino, arricchito dalla facilità di visita che le edizioni sino al 2014, raccolte all’interno del Lingotto Fiere, hanno sempre permesso.<br />
Un evento che si diffonde in tutto il Piemonte con le occasioni di scambio tra delegati e cittadini ospiti nelle famiglie delle oltre 120 Città di Terra Madre e i Tour DiVini, 15 itinerari (organizzati insieme alle Condotte Slow Food del territorio) per scoprire le bellezze artistiche e paesaggistiche della regione e gustare i prodotti più significativi nei luoghi in cui nascono.<br />
A Torino, grazie al bando Io sono Terra Madre sono oltre 150 gli eventi &#8211; inseriti nel programma ufficiale &#8211; organizzati da enti e associazioni e coinvolgono tantissimi quartieri, a partire da Mirafiori e San Salvario. Nuvola Lavazza e piazza Castello ospitano alcune conferenze e Laboratori del Gusto, l’Enoteca e i Food truck. Lingotto Fiere e Oval accolgono due tra le più significative novità di questa edizione: le cinque grandi aree tematiche #foodforchange, costruite insieme ai delegati della rete; le cucine di strada e le birre artigianali, allestite nello spazio antistante l’Oval per consentire ai visitatori di fruirne anche dopo la chiusura serale dei padiglioni che ospitano il grande Mercato italiano e internazionale.<br />
Altra novità di questa edizione è l’area B2B, organizzata dalla Camera di commercio di Torino con Slow Food, in collaborazione per la prima volta con Enterprise Europe Network &#8211; EEN, la più grande rete al mondo di supporto alle PMI, presente in 66 Paesi.<br />
Terra Madre Salone del Gusto è resa possibile grazie al contributo delle tantissime aziende che hanno creduto in questo progetto e che insieme a noi si stanno impegnando per rendere l’edizione 2018 la più bella di sempre. Citiamo qui gli Official partner: GL events, Iren, Lavazza, Lurisia, Parmigiano Reggiano, Pastificio Di Martino, Quality Beer Academy. Con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte.</p>
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		<title>Il MISE lancia la Task Force Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 11:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MIMIT]]></category>
		<category><![CDATA[N. 10 Italplanet Magazine Lug - Ago/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministero dello Sviluppo Economico, su impulso del Vicepresidente del Consiglio e Ministro Di Maio e del Sottosegretario Prof. Geraci ha costituito la Task Force Cina, un meccanismo operativo di lavoro, cooperazione e dialogo fra Governo, associazioni di categoria e società civile, volto all’elaborazione di una nuova strategia nazionale di sistema, destinata a rafforzare le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero dello Sviluppo Economico, su impulso del Vicepresidente del Consiglio e Ministro Di Maio e del Sottosegretario Prof. Geraci ha costituito la Task Force Cina, un meccanismo operativo di lavoro, cooperazione e dialogo fra Governo, associazioni di categoria e società civile, volto all’elaborazione di una nuova strategia nazionale di sistema, destinata a rafforzare le relazioni economiche e commerciali con la Cina.<br />
La costituzione della Task Force è una iniziativa che s&#8217;inserisce nelle linee guida per l’internazionalizzazione definite dalla Cabina di Regia presieduta da Mise e MAECI, in costante concerto con MEF, MIUR, MIT, MIPAAFT, Ministero degli Interni e MIBAC. Essa si colloca nel solco di continuità tracciato dalla visita di Stato del Presidente della Repubblica Mattarella in Cina del febbraio del 2017.<br />
La Task Force Cina verrà coordinata dalla Segreteria del Sottosegretario Geraci e si avvarrà del contributo, output e know-how delle Direzioni Generali del Mise e del MAECI competenti in materia di politica commerciale internazionale e di internazionalizzazione e promozione degli scambi e del retreat annuale di Yanqi Lake coordinato dall’Ambasciata d’Italia in Cina.<br />
La velocità con cui la Cina sta trasformando il proprio sistema rende obsoleti molti degli schemi di analisi tradizionali dello sviluppo economico. La costituzione della Task Force Cina è quindi dettata, inter alia, dall‘opportunità di costituire un meccanismo di analisi in grado di reagire alla stessa velocità, onde evitare di restare a guardare passivamente l’asse mondiale spostarsi verso est.<br />
Tra gli obiettivi primari della Task Force si evidenzia quello di potenziare i rapporti fra Cina e Italia in materia di commercio, finanza, investimenti e R&amp;D e cooperazione in Paesi terzi, facendo sì che l’Italia possa posizionarsi come partner privilegiato e leader in Europa in progetti strategici quali la Belt and Road Initiative e Made in China 2025.<br />
“Il cambiamento che vuole realizzare questo Governo – ha dichiarato il Sottosegretario Prof Geraci –in uno spirito armonico e di concertazione con tutte le parti interessate, passa anche attraverso la costituzione di questo innovativo strumento di riflessione, analisi e intervento di cui ci vogliamo dotare per fornire una risposta concertata e ben informata nel dialogo con la Cina. Questa Cina, che ha lanciato il suo ambizioso programma di avanzamento tecnologico Made in China 2025 e che ha un immenso mercato interno sempre più desideroso di beni di qualità, presenta per l’Italia sia dei rischi (in quanto sempre più concorrente diretto nel comparto manifatturiero), ma anche delle imperdibili opportunità, sia sul piano dell’incremento del nostro export sia per quanto riguarda l’attrazione degli investimenti: è giunto il momento per l’Italia di cogliere queste opportunità e cavalcare l’onda cinese, invece di lasciarci travolgere da essa. Nei miei dieci anni vissuti in Cina ho constatato che agire in modo individuale e disconnesso è una strategia perdente nei confronti della Cina: è invece utile avere un approccio sistemico”.<br />
La Task Force, che viene istituita nell’imminenza della prima missione istituzionale del Sottosegretario Geraci in Cina a fine mese e che avviene in vista dei due grandi appuntamenti fieristici di Shanghai e Chengdu del prossimo autunno, sarà aperta – come quella già istituita nelle scorse settimane sul Libero Scambio &#8211; ai contributi di tutte le parti sociali interessate, e al mondo delle università, think-tank e della consulenza, e organizzerà una serie di incontri a frequenza regolare in cui si affronteranno di volta in volta a 360 gradi temi specifici prendendo in considerazione tutte le variabili in gioco.<br />
Chiunque volesse partecipare ai lavori e alle discussioni della Task Force Cina è pregato di contattarci per registrare il proprio interesse all’indirizzo segreteria.geraci@mise.gov.it.<br />
Appendice<br />
Più in particolare, la Task Force avrà l’intento di:</p>
<p> 	Incentivare l’ingresso in Italia di capitali strategici e gli investimenti diretti di natura greenfield.  Gli investimenti cinesi in Italia (appena 25 miliardi di dollari nel corso dell’ultimo decennio) non solo rimangono ben al di sotto degli investimenti cinesi in paesi quali il Regno Unito (che ha ricevuto ben 75 miliardi dalla Cina) ma rimangono anche focalizzati prevalentemente su attività di M&amp;A. Dei 25 miliardi di dollari entrati in Italia negli ultimi 10 anni, neanche 200 milioni sono stati investiti in attività greenfield, contro i 6 miliardi investiti in progetti greenfield nel Regno Unito, 1,4 in Germania e addirittura 2,2 in Grecia e 1,8 in Ungheria, col conseguente limitato impatto per l’Italia in termini di valore aggiunto, trasferimento di know-how tecnologico e livelli occupazionali. Dopo un attento e dettagliato esame della struttura di incentivi in essere (includendo incentivi fiscali e regolamentari), e allo scopo di renderla più efficace in termini di stimolo agli investimenti, la Task Force Cina proporrà una serie di misure atte a ricalibrare il regime di incentivi vigente in Italia.<br />
 	Favorire gli investimenti cinesi in titoli di Stato e di imprese private allo scopo di garantire all’Italia una maggiore diversificazione e stabilità nelle fonti di finanziamento del debito pubblico e delle attività delle imprese pubbliche e private (con la conseguente riduzione nel rischio e costo del finanziamento), tenendo anche conto dell’imminente fine del programma di quantitative easing da parte della Banca Centrale Europea, e offrendo allo stesso tempo alla Cina opportunità di investimenti di portafoglio con ritorni relativamente più attraenti.<br />
 	Promuovere l’export italiano in Cina e il turismo cinese in Italia. L’Italia stenta a capitalizzare e far leva sulla forza del brand “Made in Italy” in quello che è diventato il primo mercato mondiale in termini di importazioni e domanda interna, nonché il principale motore della crescita economica e del turismo globale. Il valore delle esportazioni italiane rimane limitato, nonostante qualche segnale di miglioramento. Ad oggi la Francia esporta circa il 35% in più dell’Italia in termini assoluti, la Svizzera più del doppio e la Germania 5 volte di più.<br />
 	Assistere le imprese italiane del comparto agro-alimentare a cogliere le opportunità di esportazione e/o di internalizzazione e localizzazione in Cina facendo leva sul crescente focus da parte della Cina sulla sicurezza e qualità dell’approvvigionamento alimentare.<br />
 	Facilitare l’espansione in Cina e in Italia della Green Economy. A fronte di un serio problema di inquinamento legato ad un tasso di sviluppo economico eccezionalmente elevato, la Cina è diventata un attore globale cruciale nella Green Economy, in settori quali le energie rinnovabili e i trasporti. In quest’ultimo settore, per esempio, la Cina si è posta il target di raggiungere un parco di auto circolanti elettriche di 35 milioni già dal 2022. Obiettivo della Task force quello di coinvolgere le imprese italiane nello sviluppo della Green Economy in Cina, e quello di favorire il trasferimento di know-how e capitali cinesi in materia in Italia.<br />
 	Aiutare le imprese italiane ad agganciare i programmi di investimenti cinesi finanziati dalla Belt and Road Initiative, sia in Cina che lungo tutta la tratta della nuova Via della Seta, stimolando allo stesso tempo gli investimenti e il trasferimento di know-how cinesi per lo sviluppo delle reti di Infrastrutture, Energia e Trasporti in Italia. Con 25.000 chilometri di rete di treni ad alta velocità già realizzati, ed altri 21.000 chilometri in programma, per citare solo uno dei tanti possibili esempi, la Cina è attualmente il paese che più di ogni altro al mondo possiede la miglior conoscenza nel settore dello sviluppo di infrastrutture.<br />
 	Valorizzare i meccanismi di collaborazione scientifica e R&amp;D fra istituti e laboratori di ricerca, Università e imprese, anche mediante programmi di interscambio di studenti, ricercatori, scienziati e tecnici allo scopo di facilitare lo scambio di know-how tecnologico e i rapporti culturali fra i due paesi.<br />
 	Rafforzare la cooperazione con la Cina in Africa. La Cina può aiutare l’Italia a risolvere il problema dell’immigrazione aiutando l’Africa: la Cina è il paese che più ha investito in Africa (già 340 miliardi di dollari, molti di più dei soli 70 miliardi stimati normalmente dagli analisti), con effetti che sono già visibili in termini di impatto sui tassi di povertà e che nel lungo periodo dovrebbero gradualmente contribuire a far diminuire i flussi migratori verso l’Europa. Il coinvolgimento della Cina in Africa offre all’Italia un’opportunità storica di cooperazione internazionale per la stabilizzazione socioeconomica del continente, cruciale non solo per una soluzione sostenibile e solidale del problema dell’immigrazione ma anche per le opportunità economiche che sorgeranno nel continente per le imprese italiane.</p>
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		<title>Assocamerestero ha presentato i dati dell’indagine sui prodotti alimentari “Italian Sounding” in Europa e Nord America</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2018 05:57:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assocamerestero]]></category>
		<category><![CDATA[N. 10 Italplanet Magazine Lug - Ago/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Food News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume d’affari dell’Italian Sounding è di 90 miliardi di euro a livello globale, valore che negli ultimi dieci anni è cresciuto del 70%, e pari al triplo del fatturato dell’export italiano del settore alimentare (32,1 miliardi di euro nel 2017).  I prodotti più imitati sono piatti pronti e surgelati, conserve e condimenti, latticini e pasta. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italplanet.it/assocamerestero-ha-presentato-i-dati-dellindagine-sui-prodotti-alimentari-italian-sounding-in-europa-e-nord-america/">Assocamerestero ha presentato i dati dell’indagine sui prodotti alimentari “Italian Sounding” in Europa e Nord America</a> proviene da <a href="https://italplanet.it">ItalPlanet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume d’affari dell’Italian Sounding è di 90 miliardi di euro a livello globale, valore che negli ultimi dieci anni è cresciuto del 70%, e pari al triplo del fatturato dell’export italiano del settore alimentare (32,1 miliardi di euro nel 2017).  I prodotti più imitati sono piatti pronti e surgelati, conserve e condimenti, latticini e pasta.<br />
Questo è quanto emerge dalla ricerca  condotta da Assocamerestero, nell’ambito del progetto True Italian  Taste,  su tutti quei prodotti che, attraverso l’utilizzo improprio di nomi e immagini, evocano una finta “italianità”.<br />
L’indagine in questione ha infatti l’obiettivo di analizzare tutte le varie peculiarità di questo fenomeno- tenendo conto della tipologia del prodotto e del canale di vendita- e valutare gli impatti sull’export dell’industria agroalimentare italiana.<br />
Per maggiori informazioni e scaricare l’intera mappatura, clicca qui.</p>
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		<title>FS Italiane: l&#8217;assemblea nomina il nuovo CDA  Gianluigi Vittorio Castelli è il nuovo Presidente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 12:09:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italferr]]></category>
		<category><![CDATA[N. 10 Italplanet Magazine Lug - Ago/18]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gianfranco Battisti &#8211; Amministratore Delegato Si è riunita oggi l’Assemblea di Ferrovie dello Stato Italiane SpA. L’Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che è composto da Gianluigi Vittorio Castelli, Gianfranco Battisti, Flavio Nogara, Andrea Mentasti, Cristina Pronello, Francesca Moraci, Wanda Ternau. Il Consiglio di Amministrazione è nominato per il triennio 2018-2020. L’Assemblea ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gianfranco Battisti &#8211; Amministratore Delegato<br />
Si è riunita oggi l’Assemblea di Ferrovie dello Stato Italiane SpA.<br />
L’Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che è composto da Gianluigi Vittorio Castelli, Gianfranco Battisti, Flavio Nogara, Andrea Mentasti, Cristina Pronello, Francesca Moraci, Wanda Ternau.<br />
Il Consiglio di Amministrazione è nominato per il triennio 2018-2020.<br />
L’Assemblea ha quindi nominato Gianluigi Vittorio Castelli Presidente della Società e ha invitato il nuovo Consiglio di Amministrazione a nominare Gianfranco Battisti quale Amministratore Delegato.</p>
<p>Si concludono oggi, con la nomina di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione, i quasi tre anni (Dicembre 2015-Luglio 2018) di guida di Ferrovie dello Stato Italiane da parte della Presidente Gioia Ghezzi e dell’AD Renato Mazzoncini.<br />
Un triennio che ha visto i migliori risultati di bilancio mai registrati nella storia delle Ferrovie dello Stato Italiane.<br />
In questa consigliatura la massima attenzione è stata data alla cura dei clienti; pendolari, delle Frecce, degli autobus, cresciuti rispettivamente del 25% a 750 milioni all’anno e del 60% a 300 milioni con una soddisfazione arrivata ai numeri record del 83% sui treni regionali.<br />
L’elevato livello di solidità finanziaria, per cui FS si attesta come il Gruppo ferroviario di maggior valore in Europa si sintetizza in alcuni numeri chiave: i ricavi sono cresciuti di 700 milioni di euro in due anni, l’EBITDA è passato da 1,97 a 2,31 miliardi di euro, gli investimenti medi sono incrementati del 37% rispetto al biennio precedente, il numero dei dipendenti è cresciuto a 74.436 persone con una produttività media incrementata del 4%. Questi dati sono la prova di una gestione industriale attenta e scrupolosa in ogni sua scelta, che ha saputo distribuire valore economico per 7,2 miliardi di euro.<br />
Con la nascita di Mercitalia si è avviato il rilancio del comparto merci con 50 milioni di tonnellate trasportate nel 2017 e con l’avvio di un programma di investimenti cresciuto del 352% per 1,5 miliardi.<br />
Ogni azione è stata fatta avendo sempre al centro l’impegno per garantire la massima sicurezza alle persone, passeggeri, dipendenti, cittadini. Per questo gli investimenti in sicurezza sono cresciuti da 1 miliardo di euro del 2012 a 1,8 miliardi di euro nel 2017.<br />
Il rafforzamento della Governance in termini di correttezza e trasparenza ha visto il Consiglio adottare, anche in assenza di obblighi specifici, meccanismi ispirati alle più innovative prassi internazionali, potenziando Audit, Risk, Compliance e migliorando tutte le procedure di controllo.<br />
Il Piano Industriale decennale lanciato nel 2016 volto al miglioramento del trasporto pubblico, collettivo e condiviso, i risultati ottenuti, la serenità con cui si è lavorato, non sarebbero stati possibili senza il supporto costante, quotidiano e devoto, della grande famiglia dei ferrovieri a cui il Consiglio, la Presidente e l’Amministratore Delegato rivolgono un sincero ringraziamento e un augurio di buon lavoro.<br />
FONTE FFSS</p>
<p>L'articolo <a href="https://italplanet.it/fs-italiane-lassemblea-nomina-il-nuovo-cda-gianluigi-vittorio-castelli-e-il-nuovo-presidente/">FS Italiane: l&#8217;assemblea nomina il nuovo CDA  Gianluigi Vittorio Castelli è il nuovo Presidente</a> proviene da <a href="https://italplanet.it">ItalPlanet</a>.</p>
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