Made in Italy, Urso: “La ceramica di Caltagirone racconta meglio di tante parole cosa sia il Made in Italy”

0
8

Il ministro al Municipio per il primo appuntamento dopo il via libera nazionale all’IGP non-agri. Tutela europea, identità territoriale e turismo diventano parte di una stessa strategia di valorizzazione del saper fare italiano

La ceramica di Caltagirone non è soltanto una produzione artigianale di eccellenza: è storia, cultura, impresa e può diventare sempre più un potente strumento di promozione turistica del territorio. È questo il messaggio emerso dalla visita del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a Caltagirone, in occasione dell’evento “La Ceramica di Caltagirone diventa IGP”, svoltosi il 3 ottobre nel Palazzo municipale.

Un appuntamento dal forte valore simbolico e istituzionale, il primo dopo la decisione favorevole del MIMIT sulla domanda di registrazione della Ceramica di Caltagirone come Indicazione geografica protetta per i prodotti artigianali e industriali, la cosiddetta IGP non-agri. Il procedimento proseguirà adesso presso l’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, al quale compete la fase europea sino alla registrazione definitiva.

Urso ha sintetizzato il valore dell’iniziativa sottolineando: La ceramica di Caltagirone racconta meglio di tante parole cosa sia il Made in Italy: storia, lavoro, creatività, impresa. Un sapere antico che continua a generare ricchezza e identità. Con il via libera alla IGP non-agri compiamo un passo importante verso una protezione europea più forte, per difendere gli artigiani, sostenere le imprese e contrastare imitazioni e concorrenza sleale.
Un nuovo strumento per le produzioni artigianali e industriali, sul modello di quanto già avviene per le eccellenze agroalimentari: una scelta di #politica industriale che valorizza i territori, protegge il nostro saper fare e rafforza il valore delle produzioni italiane.

Ma il riconoscimento apre anche una prospettiva che va oltre la tutela commerciale. La bottega artigiana può diventare parte integrante dell’esperienza turistica: il luogo nel quale il visitatore incontra il maestro ceramista, conosce materiali e tecniche, assiste alla lavorazione e scopre attraverso un manufatto la storia e l’identità di una comunità. È proprio questa relazione tra produzione, cultura e territorio a trasformare l’artigianato in un elemento capace di generare nuova attrattività.

Il sindaco Fabio Roccuzzo ha evidenziato come l’IGP rappresenti una straordinaria opportunità per la tutela e la valorizzazione culturale, turistica e commerciale della Ceramica di Caltagirone, sottolineando il lavoro condotto insieme ai maestri artigiani e alle istituzioni regionali e nazionali.

La vicenda di Caltagirone assume così un significato più ampio per l’intero Sistema Italia. Il Regolamento europeo 2023/2411 estende infatti ai prodotti artigianali e industriali una protezione collegata all’origine geografica, interessando comparti fortemente rappresentativi del Made in Italy: dalla ceramica al vetro artistico, dai tessuti alla gioielleria, dal cuoio alle pietre naturali. (mimit.gov.it)

Tutela, impresa, cultura e turismo possono dunque diventare parti di un’unica strategia. Caltagirone rappresenta un esempio concreto di come una tradizione secolare, se adeguatamente protetta e raccontata, possa trasformarsi in uno strumento contemporaneo di sviluppo territoriale e di internazionalizzazione. È un modello particolarmente significativo per la Sicilia e per le tante comunità italiane nelle quali l’artigianato continua a rappresentare non soltanto un’attività produttiva, ma una componente autentica dell’identità del territorio.