Nel 2025 il Registro delle imprese ha evaso 6,2 milioni di pratiche, l’81,7% entro cinque giorni. Il Cassetto digitale è arrivato a 3,4 milioni di imprese, due su tre tra quelle attive. Le Camere di commercio hanno rilasciato 1,56 milioni di certificazioni e documenti per l’estero, il 19% in più in un anno, e hanno affiancato 27.567 imprese sui mercati internazionali. I Punti Impresa Digitale hanno condotto 23.158 assessment per aiutare le PMI a capire da dove partire. E 33.709 studenti hanno seguito percorsi di formazione scuola-lavoro insieme a 2.002 imprese.
Sono solo alcuni numeri, lasciatemi dire, straordinari, contenuti nel Rapporto sul Sistema camerale 2026, frutto di una rete composta da 62 Camere di commercio e le 5.244 persone che tutti i giorni danno il proprio contributo alla crescita del Paese.
Il lavoro delle Camere si misura anche dove si vede meno. Sono 4.154 i Comuni che usano il SUAP camerale, più di uno su due in Italia. Le adesioni alle iniziative di assistenza alle imprese su ricerca e innovazione sono salite del 56,4%, quelle a sostegno di start-up, PMI innovative e incubatori del 60,5% mentre le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento sono arrivate a 3.355, l’11,3% in più: anche questo è stare vicino a chi fa impresa, quando è più difficile. (Rapporto Sistema camerale 2026)


