Rassegna stampa di oggi Lunedì 26 ottobre 2026 – I segnali del Sistema Paese

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Il segnale complessivo
La fotografia del 26 ottobre 2026 mostra un Sistema Paese nel quale convivono segnali di crescita e criticità strutturali. Da una parte, aumenta il numero delle imprese, riprende la domanda di lavoro e turismo e fiere continuano a proiettare l’Italia sui mercati internazionali. Dall’altra, carburanti, costo dell’energia, desertificazione commerciale e difficoltà nel reperire competenze continuano a incidere sulla capacità competitiva di imprese e territori. La risposta che emerge dai diversi fronti è sempre più sistemica: mettere in relazione Governo, Regioni, ministeri, Camere di commercio, associazioni d’impresa, sistema fieristico, turismo e territori. Non soltanto sostenere singoli comparti, dunque, ma creare le condizioni perché Made in Italy, innovazione, competenze e internazionalizzazione concorrano allo stesso obiettivo di crescita.

  • Governo, verso la Manovra 2027: famiglie, imprese e potere d’acquisto al centro

La settimana economica si apre con l’attesa per la Legge di Bilancio 2027, che dovrebbe approdare domani, martedì 27 ottobre, sul tavolo del Consiglio dei ministri. Il Documento programmatico di bilancio trasmesso a Bruxelles delinea una manovra da circa 23,5 miliardi di euro, con interventi rivolti a famiglie, politiche sociali, investimenti, infrastrutture e misure fiscali, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Al centro del confronto politico ed economico restano la tutela del potere d’acquisto e il sostegno alla competitività delle imprese.
Il confronto vede in primo piano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, chiamati a conciliare le richieste dei diversi settori con gli obiettivi di sostenibilità dei conti pubblici.

  • Stato e Regioni, oggi a Firenze il confronto sul futuro dei territori

Si apre oggi a Firenze la quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province autonome, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il programma coinvolge numerosi esponenti del Governo, tra cui i ministri Giuseppe Valditara, Orazio Schillaci, Tommaso Foti, Adolfo Urso e Paolo Zangrillo, con interventi anche di Giancarlo Giorgetti e Roberto Calderoli. Partecipa inoltre il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. Sanità, transizione energetica, formazione, Intelligenza Artificiale e rapporti tra Stato e autonomie territoriali sono alcuni dei temi indicati da Fedriga come centrali per il confronto. È un appuntamento che interpreta in modo diretto il concetto di Sistema Paese, mettendo allo stesso tavolo Governo centrale e territori.

  • Carburanti, prezzi stabili ma il diesel resta sopra 2,26 euro

Sul fronte del costo dell’energia, i dati diffusi questa mattina dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano prezzi sostanzialmente stabili. Sulla rete stradale nazionale il prezzo medio in modalità self service è pari a 2,018 euro al litro per la benzina e 2,261 euro per il gasolio. In autostrada i valori medi salgono rispettivamente a 2,042 e 2,302 euro al litro.
Il dato conferma che, nonostante il rallentamento della corsa registrata nelle settimane precedenti, il costo del diesel continua a esercitare una pressione significativa sulle attività maggiormente dipendenti dalla mobilità e dalla logistica.
Il Governo è intervenuto nuovamente il 22 ottobre con misure rivolte in particolare ad autotrasporto, agricoltura e pesca. Al termine del Consiglio dei ministri, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi hanno illustrato i provvedimenti approvati; Palazzo Chigi ha inoltre dato conto dell’accordo raggiunto con le associazioni dell’autotrasporto.
La tensione sul tema resta alta: proprio oggi è previsto davanti al Ministero dell’Economia un presidio delle organizzazioni dei tassisti, che chiedono interventi specifici contro l’aumento del costo dei carburanti.

  • Turismo, l’Italia porta l’enoturismo a New York: oggi apre Vinitaly.USA

Il turismo italiano guarda ai mercati internazionali. Oggi e domani, 26 e 27 ottobre, l’Italia è protagonista a New York con Vinitaly.USA 2026, dove il vino viene presentato non soltanto come prodotto di eccellenza ma anche come leva di turismo, identità territoriale e sviluppo delle economie locali.
Il Ministero del Turismo, guidato da Gianmarco Mazzi, indica in 3,1 miliardi di euro il valore del comparto dell’enoturismo. Alla missione istituzionale partecipano, tra gli altri, l’amministratrice delegata di ENIT Ivana Jelinic e Gianluca Caramanna, consigliere del ministro per i rapporti istituzionali.
Particolarmente significativo il mercato americano: nel primo semestre 2026 circa 1,9 milioni di viaggiatori statunitensi hanno visitato l’Italia, generando oltre 17,7 milioni di pernottamenti; rispetto allo stesso periodo del 2025 la spesa è aumentata del 7,5%. L’obiettivo è utilizzare vino, gastronomia, cultura, paesaggio e borghi come un’unica proposta di attrazione internazionale.

  • Fiere, continua la macchina dell’internazionalizzazione del Made in Italy

Il sistema fieristico nazionale continua a muovere filiere produttive e territori. AEFI rappresenta oggi 57 associati, 40 quartieri e 17 organizzatori, con circa 900 manifestazioni nel 2026, 140 mila aziende coinvolte e oltre 18 milioni di visitatori.
Oggi si conclude a Fiera Milano EXPOdetergo International, mentre a Misterbianco, in Sicilia, è in corso GEPI Expo. Da domani aprono a Parma Cibus Tec e Labotec, mentre Vicenza ospiterà A&T – Automation & Testing e altri appuntamenti dedicati a industria e tecnologie. Dal 28 ottobre saranno inoltre in calendario Viscom Italia a Milano e Lucca Comics & Games.
Si conclude oggi anche a Brindisi la 22ª edizione dello SNIM – Salone Nautico di Puglia, dedicato alla nautica da diporto, alla cantieristica e all’economia del mare, con circa 180 espositori e oltre 300 imbarcazioni. Il programma ha coinvolto rappresentanti istituzionali tra cui il viceministro Edoardo Rixi e il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
Per Aefi la sequenza degli appuntamenti mostra ancora una volta come le fiere siano sempre meno semplici esposizioni e sempre più piattaforme di business, innovazione, attrazione di buyer e internazionalizzazione.

  • Confcommercio, Sangalli lancia l’allarme: 458 mila negozi sfitti entro il 2026

Dal commercio arriva invece uno dei segnali più delicati della settimana. Secondo un’indagine dell’Ufficio Studi Confcommercio, realizzata con l’Istituto Tagliacarne, entro il 2026 i locali commerciali sfitti in Italia potrebbero raggiungere quota 458 mila, pari a circa il 17% dell’offerta complessiva.
Il costo economico dell’inutilizzo viene stimato in circa 4,4 miliardi di euro l’anno, pari allo 0,2% del PIL, e in circa 53 miliardi complessivi considerando il lungo periodo analizzato. Particolarmente esposti risultano piccolo commercio alimentare e non alimentare, ristorazione e bar.
Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli chiede al Governo di destinare risorse ai Comuni per sostenere le economie di prossimità, favorire la riapertura dei locali e contrastare la progressiva desertificazione commerciale di città e piccoli centri.
È un tema che va oltre il commercio: quando scompare un negozio di prossimità si riducono servizi, presidio territoriale e capacità attrattiva di quartieri e borghi.

  • Confcommercio, cultura e territori diventano economia

Sempre dal sistema Confcommercio arriva un secondo segnale. Al Forum Impresa Cultura Italia di Venezia, il presidente Sangalli ha richiamato il ruolo della cultura come fattore di inclusione, crescita e sviluppo territoriale.
La cultura viene quindi letta sempre più come componente economica collegata a turismo, commercio, servizi, industrie creative e qualità urbana: un ulteriore tassello nella costruzione di un’offerta territoriale integrata.

  • Unioncamere, miglior saldo di imprese dal 2021: +18.403 nel terzo trimestre

Un segnale positivo arriva dal sistema camerale. Tra luglio e settembre 2026 il Registro delle imprese delle Camere di commercio ha registrato un saldo positivo di 18.403 imprese, pari a +0,32%: è il risultato migliore dal 2021 e supera le +16.920 unità dello stesso periodo del 2025. A fine settembre risultano registrate 5.828.620 imprese.
La crescita interessa 18 dei 19 principali settori analizzati. In valore assoluto contribuiscono soprattutto costruzioni (+3.435), alloggio e ristorazione (+3.389) e attività professionali, scientifiche e tecniche (+2.863). Tornano inoltre in territorio positivo commercio, agricoltura e manifattura.
Anche il mercato del lavoro mostra segnali di ripresa: secondo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le imprese programmano oltre 539 mila entrate a ottobre, +3,7% rispetto a un anno prima, con turismo, agricoltura e servizi di supporto tra i comparti più dinamici. Resta tuttavia elevata, al 43,6%, la difficoltà di reperire le professionalità ricercate.

  • Unioncamere guarda all’export: il 28 ottobre Prete e Tajani all’Assemblea nazionale

Il prossimo passaggio istituzionale è già fissato per mercoledì 28 ottobre a Roma. L’Assemblea di Unioncamere sarà dedicata alla capacità delle imprese italiane di reagire alla difficile congiuntura e al ruolo dell’apertura ai mercati internazionali come fattore di resilienza. I lavori saranno aperti dal presidente Andrea Prete e vedranno la partecipazione del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani.
Il tema rafforza una direttrice ormai centrale nelle politiche per le PMI: fare sistema tra Camere di commercio, MAECI, ICE, associazioni e territori per accompagnare un numero maggiore di imprese sui mercati esteri.