Presentazione del libro di Riccardo Monti: Sud Perché No? dopo Roma e Napoli, il 9 Maggio a Milano

Milano, 9 Maggio 2018, ore 18.30 – Via Cusani, 1 – modera Sebastiano Barisoni.

“Il rilancio del Sud è una priorità assoluta per la ripartenza dell’economia Italiana” ha detto Riccardo Maria Monti, imprenditore e presidente di Italfer S.p.A., parlando del suo libro “Sud Perché No?”;  in libreria edito da Laterza (pagg. 67 euro 18).

“Per la prima volta da decenni abbiamo l’occasione di fare ripartire il Sud e fare uscire veramente dalla crisi l’Italia. Il nostro paese è stato enormemente penalizzato viaggiando a due velocità”, ha aggiunto, “un fenomeno gigantesco, per oltre 20 anni ignorato completamente, che oggi si può e si deve risolvere attaccandone alla radice le cause”. In questo libro Monti spiega che non esiste in Europa uno squilibro territoriale così evidente come il divario economico tra il settentrione ed il meridione d’Italia.

“Sono ottimista e fiducioso, per questo ho scritto una sintetica proposta economica per contrastare l’immobilismo politico e la rassegnazione collettiva che ci impediscono di cogliere le opportunità a portata di mano: un piano in 8 punti che in 5 anni consentirebbe un vero rilancio del Sud, rendendo il meridione del nostro Paese un territorio attrattivo per gli investimenti”, spiega Monti mettendo nero su bianco, in un libro volutamente essenziale, un’analisi delle possibilità di sviluppo offerte dai nuovi scenari economici della globalizzazione .

“Spesso, come nel mio caso, sono gli stranieri che ci fanno notare come tutto questo non sia accettabile” aggiunge Monti che è anche tesoriere della Robert Kennedy Foundation ed è stato presidente dell’Ice, l’Istituto per la promozione del commercio estero. “Adesso ci sono finalmente le condizioni per il rilancio, ma è una corsa contro il tempo che abbiamo il dovere di vincere, altrimenti i processi demografici ci daranno il colpo di grazia definitivo”, prosegue Monti.

“Nel libro cerco di spiegare perché conviene mobilitarci subito, per uscire da questa amnesia collettiva che, dimenticando il Sud, condanna l’intero Paese al palo: nella soluzione dei problemi del Sud c’è il futuro dell’Italia, dobbiamo capirlo insieme.

Non esiste”, conclude Monti “un castigo divino che ci condanna a tutto questo, le politiche per invertire la rotta esistono, sono sostenibili e vanno perseguite immediatamente”.